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Assicurazione auto scaduta: copertura e sanzioni

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Pubblicato il 6 May 2020
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Tutto sull’assicurazione auto scaduta

Guidare la propria vettura su strada con copertura assicurativa è un obbligo imposto dall’articolo 193 del Codice della Strada per tutelare sia il conducente che i terzi in caso di eventuali danni da sinistri. Oggi in Italia infatti, è previsto un termine di 15 giorni dopo la scadenza entro il quale l’assicurazione continua ad essere valida. Tuttavia, a causa dell’emergenza COVID-19 con il decreto Cura Italia il termine è stato portato a 30 giorni dopo la scadenza.

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Circolare con l’assicurazione auto scaduta può comportare il pagamento di sanzioni decisamente elevate oltre al risarcimento danni in proprio in caso di incidente.

INDICE
Assicurazione auto e emergenza Coronavirus
Quanti giorni di copertura?
Ampliamento copertura 30 giorni
Multa per assicurazione scaduta
Sanzioni per assicurazione scaduta

Dal 30 aprile è entrata in vigore la legge di conversione del decreto Cura Italia: tra le varie disposizioni approvate, è presente anche la possibilità di sospendere l’assicurazione auto per gli automobilisti che sono costretti a non utilizzarla a causa del lockdown.

Il periodo di sospensione dell’assicurazione non può superare il 31 luglio 2020 e decorre dal momento in cui la compagnia riceve la richiesta del cliente. È importante sottolineare come, una volta ricevuta la richiesta dell’assicurato, le compagnie siano obbligate ad attuare la sospensione della polizza auto.

Nel periodo di sospensione il veicolo non potrà circolare né sostare su strada o un una parcheggio pubblico, e dovrà essere custodito in un luogo privato.

Al termine della sospensione, la copertura assicurativa riprenderà a decorrere normalmente, prorogata di un numero di giorni pari a quelli di sospensione, senza oneri o spese per l’assicurato.

Infine, come anticipato, il decreto Curata Italia ha portato a 30 giorni il termine entro il quale l’assicurazione continua ad essere valida dopo la scadenza.

Dal 2013 non è più previsto il rinnovo tacito dell’assicurazione e quindi, in caso di mancato rinnovo, la copertura RCA si estingue automaticamente senza necessità per il contraente di fornire comunicazioni alla compagnia assicurativa.

Questa novità normativa può allarmare i guidatori particolarmente sbadati, ma è ormai una prassi consolidata ricevere, in prossimità della scadenza, avvisi e messaggi da parte del proprio agente per procedere al rinnovo.

Cosa succede se si circola con l’assicurazione auto scaduta? Il rischio, in caso di sinistro, è quello di dover pagare di tasca propria tutti i danni riguardanti sia persone che cose.

Circolare con assicurazione auto scaduta non comporta, tuttavia, l’immediata revoca della copertura. Nel nostro Paese, infatti, è previsto un termine di 15 giorni dopo la scadenza entro il quale l’assicurazione continua ad essere valida.

Bisogna però sapere che questo termine è valido solo in Italia ed applicabile solo per le polizze annuali, è previsto per legge e si applica anche alle vetture condotte da neopatentati. Inoltre, la copertura assicurativa è presente in questo lasso di tempo anche se si è provveduto a comunicare la disdetta alla compagnia.

A causa dell’emergenza Coronavirus, il decreto Cura Italia ha ampliato il periodo di tolleranza (ossia il termine entro cui l’assicurazione è obbligata a mantenere la copertura) dopo la scadenza della polizza auto da 15 a 30 giorni. L’estensione del periodo di tolleranza ovviamente non implica una sospensione dell’obbligo di assicurazione e non sospende la scadenza delle polizze in vigore.

Se si circola con l’assicurazione auto scaduta da più di 15 giorni le conseguenze possono essere importanti.

Come detto in precedenza, chi circola senza copertura assicurativa e provoca un incidente sarà obbligato a risarcire con il proprio patrimonio i danni provocati sia alle cose che alle persone.

Inoltre il nostro Codice della Strada, al comma 2 dell’articolo 193, prevede una multa salata da 841 a 3.287 euro.

La multa per assicurazione scaduta può essere ridotta di un quarto se sussistono due condizioni. La prima riguarda solo i casi di rinnovo qualora il premio venisse regolarmente pagato nei quindici giorni successivi alla scadenza.

La seconda prevede che il trasgressore, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, provveda alla demolizione del veicolo, ma non prima di aver comunicato l’intenzione all’organo che ha rilevato la trasgressione.

Circolare con l’assicurazione auto scaduta non comporta soltanto l’obbligo del pagamento di una multa, ma è previsto anche il sequestro del veicolo.

In questo caso le stesse forze di polizia provvederanno a disporre il prelevamento, il trasporto e il deposito dell’auto del trasgressore in un luogo non aperto alla circolazione. In alcuni casi questo luogo può essere concordato con il trasgressore.

In caso di sequestro del veicolo, il trasgressore dovrà versare le spese di prelievo, trasporto e custodia e mettersi in regola con il pagamento del premio assicurativo.

Quanto disposto dall’articolo 193 del Codice della Strada è valido anche per le vetture posteggiate sul suolo pubblico prive della copertura assicurativa. Qualora si volesse evitare di pagare il premio annuale per un veicolo che non si utilizza si dovrà provvedere alla custodia dello stesso in un luogo privato non aperto alla circolazione.

Pubblicato il 6 May 2020
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