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Auto divenute icone: Volvo 850

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Pubblicato il 18 July 2023
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La Volvo 850 è stata una delle auto simbolo del costruttore svedese, che ha portato al debutto molte tecnologie

La Volvo 850 è molto di più dell’auto che ha fatto compiere un grande salto di qualità al marchio svedese. È molto più del modello che ha ispirato la gamma attuale. Non è solo la prima Volvo a montare il motore anteriore in posizione trasversale, la trazione anteriore e a introdurre nuovi sistemi di sicurezza. Non è solo la prima vettura del marchio a offrire anche la trazione integrale, punto centrale degli attuali suv, e la prima station wagon a partecipare al campionato turismo inglese, il BTCC. La 850 è molto di più: è il modello iconico con cui identifichiamo il brand svedese. Una vettura di grande successo, in Italia principalmente nella versione station wagon, che sotto molti aspetti ha rivoluzionato il mondo delle automobili.

Il debutto nel 1991, ma l’idea arriva da lontano

La 850 viene presentata a inizio giugno del 1991 in anteprima mondiale alla Globe Arena di Stoccolma, con lo slogan “Un’automobile dinamica con quattro novità a livello mondiale”. I sistemi inediti introdotti per la prima volta sono: il propulsore trasversale a cinque cilindri, l’assale posteriore delta link progettato e realizzato internamente, il sistema integrato di protezione dagli impatti laterali (SIPS) e le cinture di sicurezza anteriori auto-regolabili.

Il design ricorda la Serie 700, in produzione fino al 1993, ma la 850 è un’auto totalmente nuova, nata da un piano di lavoro pensato già nel 1978, quando i vertici del marchio decidono di puntare in alto, fino alle stelle: per questo motivo il progetto viene chiamato Galaxy. L’obiettivo ambizioso è quello di cambiare l’approccio al modo di costruire vetture: un sistema più economico, sia per quanto riguarda la produzione, sia per gli automobilisti. Da qui la decisione di puntare sulla trazione anteriore, per garantire maggior spazio interno a parità di ingombro esterno.

Auto divenute icone: Volvo 850

La versione definitiva dopo mille dubbi legati all’estetica

Il progetto Galaxy prevede due serie di modelli, sviluppati contemporaneamente: uno da 1.000 kg di peso e 15 km/l di consumo medio, che darà origine alla serie 400 e uno sui 1.200 kg e 13 km/l, che sfocerà nella 850. In questa fase parte anche la progettazione di motori nuovi, a 4, 5 e 6 cilindri, oltre a due nuovi cambi a 5 marce, uno manuale e uno automatico. Solo i propulsori a 4 e 5 cilindri saranno prodotti, in quanto in grado di garantire il miglior compromesso fra costi, consumi e prestazioni. La prima versione ad arrivare sul mercato è la 850 GLT, con motore aspirato 20 valvole da 170 CV. Con la parte meccanica praticamente messa a punto, è il design a non convincere i dirigenti di Volvo, che alla fine sceglieranno il progetto estetico disegnato da Jan Wilsgaard.

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La sicurezza al centro del progetto

Il tema della sicurezza, come è ormai noto a tutti, è sempre stato al centro della politica della casa svedese, tanto che praticamente ogni nuovo modello prodotto offre almeno una novità in questo settore. La 850 è la prima Volvo a introdurre il sistema anti-intrusione laterale chiamato SIPS (Side Impact Protection System), le cinture di sicurezza auto-regolanti ed è la prima automobile in assoluto, a presentare gli airbag laterali. Un’altra novità è rappresentata dal retrotreno Delta-link.

Nel 1993 arriva la versione station wagon

La versione familiare debutta al Salone di Ginevra del 1993 e presenta una novità a livello estetico che la rende subito riconoscibile: i fari posteriori verticali a tutta altezza. L’aspetto caratteristico consente alla 850 di ottenere due riconoscimenti: il premio giapponese 1994 Good Design Grand Prize e quello italiano per la “Vettura familiare più bella”. Proprio la versione station-wagon è quella a riscuotere maggior successo sul mercato italiano.

Con T5 e T5-R si fa più aggressiva

La 850 si dota di nuove motorizzazioni a partire dal 1994. La versione più aggressiva è la T-5R (con la T che indica il turbo e 5 il numero di cilindri), di colore giallo, prodotta in sole 2.500 unità. Il motore turbo-alimentato con intercooler sviluppa 240 CV di potenza e 330 Nm di coppia; mentre tra le dotazioni troviamo spoiler specifici, tubo di scarico a sezione quadrata e cerchi in lega da 17” denominati Titan. I 2.500 esemplari furono venduti in poche settimane e seguì una tiratura, sempre limitata, di colore nero e verde scuro. Il 1994 vede anche il ritorno di Volvo nelle gare: la casa svedese sceglie proprio la 850 station-wagon, una decisione senza precedenti, per partecipare al campionato per vetture di serie più prestigioso d’Europa, il BTCC (Campionato britannico vetture turismo), conquistando il terzo posto finale.

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La trazione integrale e l’uscita di scena della 850

La AWD è la prima auto a quattro ruote motrici prodotta da Volvo: la 850 All Wheel Drive è dotata di trazione integrale costantemente attiva, con un sistema in grado di distribuire in modo automatico la potenza, ripartendola fra ruote anteriori e posteriori. In caso di slittamento di una delle ruote di dietro, il dispositivo elettronico anti-slittamento TRACS automaticamente trasferisce potenza alle ruote anteriori privilegiando quella con la miglior presa. La 850 AWD ha un motore di nuova concezione con turbocompressore a bassa pressione da 193 CV, uno dei predecessori della serie XC a trazione integrale. La produzione della 850 termina nel 1996, quando viene sostituita dalla S70 per la versione berlina e dalla V70 per la station wagon.

Pubblicato il 18 July 2023
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