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Incentivi auto 2024: tutto quello che c’è da sapere

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Pubblicato il 20 December 2023
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Confermata l’erogazione degli incentivi per l’acquisto di una nuova auto anche per il 2024. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Gli incentivi statali per l’acquisto di automobili nuove saranno in vigore anche nel 2024, ma restano i dubbi sulla ripartizione dei fondi fra le varie categorie di veicoli. Anche per l’anno prossimo è stata confermata la suddivisione in tre fasce, in base alle emissioni di CO2, delle automobili che hanno diritto agli incentivi. Nel range 0-20 g/km rientrano le vetture elettriche e a idrogeno; la fascia 21-60 g/km di CO2 riguarda le ibride plug-in e quella 61-135 g/km comprende auto a benzina e diesel meno inquinanti, incluse mild hybrid, full hybrid, ibride plug-in, e alcune bi-fuel a Gpl e a metano.

Le vetture elettriche, in totale, detengono solo il 4,1% della quota mercato nel 2023 e le ibride plug-in fanno poco meglio con il 4,4%; mentre i modelli mild e full hybrid occupano il 36% delle vendite complessive.

Perplessità sulla ripartizione dei fondi

Nel corso degli anni la somma degli incentivi riservata alle tre categorie è sempre cambiata e sarà così anche nel 2024, che potrà contare su 570 milioni di euro complessivi contro i 575 del 2023. Quello che fa discutere è la ripartizione delle somme da assegnare alle tre categorie: 205 milioni per le vetture elettriche (15 milioni in più rispetto a quest’anno), 245 milioni per le ibride plug-in (10 milioni in più rispetto al 2023) e soli 120 milioni per le full hybrid e mild hybrid, 30 milioni in meno dell’anno in corso.

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Il governo spinge per l’acquisto delle vetture con emissioni più basse (che sono anche le più care e le meno vendute), decisione confermata dalla ripartizione delle somme, ma la scelta non convince anche alla luce delle cifre avanzate e non ancora utilizzate degli incentivi del 2023: le auto elettriche hanno ancora 103 milioni di euro di bonus 2023 che sommati ai 205 milioni del 2024 porterebbe il totale a 308 milioni. Per le ibride plug-in i fondi rimasti dall’anno scorso ammontano a 200 milioni e con i 245 previsti per quest’anno fanno salire la cifra complessiva a 445 milioni. Secondo questa ripartizione, da inizio 2024, i fondi pubblici riservati alle auto meno vendute (8,5% delle vendite totali nei primi undici mesi del 2023) ammontano a 753 milioni di euro; mentre alle auto full hybrid o mild hybrid, che rappresentano il 36,3% della quota mercato, andrebbero solo 120 milioni.

Una suddivisione più equa per ringiovanire il parco auto

L’obiettivo del governo è ringiovanire il parco auto circolante, che è il più vecchio d’Europa, ma per farlo in tempi brevi la soluzione più semplice sarebbe riservare maggiori incentivi alle vetture più vendute. Nel 2023 alle auto nella fascia di emissioni di CO2 61-135 g/km sono stati riservati 150 milioni di euro di bonus statale, somma esaurita già il 6 febbraio, che non è stata rifinanziata. Non solo, per il 2024 il totale è stato rivisto al ribasso (120 milioni di euro); mentre auto elettriche e plug-in hanno a disposizione 753 milioni di euro. Alla luce di questo sbilanciamento, molti auspicano un cambio di rotta da parte del governo, che può decidere per una diversa ripartizione dei soldi in maniera rapida mediante i Dpcm: anche nel recente passato i fondi sono stati spostati più volte da una categoria all’altra.

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Come funzionano gli incentivi 2024

Chi acquista una vettura che rientra nel range 0-20 g/km di CO2, che comprende le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in, beneficerà di un bonus di 5.000 euro in caso di rottamazione di una vecchia auto fino alla classe Euro 4, oppure di 3.000 euro senza rottamazione. Per l’acquisto di auto nella fascia di emissioni 21-60 g/km di CO2, che riguarda le ibride plug-in, l’aiuto statale è di 4.000 euro in caso di rottamazione di una vecchia vettura e 2.000 euro senza. Per le vetture che rientrano nella fascia 61-135 g/km di CO2, che include auto a benzina e diesel meno inquinanti, comprese mild hybrid, full hybrid, ibride plug-in, e alcune bi-fuel a Gpl e a metano, il bonus statale è di soli 2.000 e viene erogato esclusivamente a chi rottama una vecchia auto. C’è anche un tetto massimo al prezzo delle automobili acquistabili con gli incentivi: 42.700 euro Iva inclusa per i modelli che rientrano nelle fasce 0-20 g/km e 61-135 g/km e 54.900 euro, sempre Iva compresa, per quelli della categoria 21-60 g/km.

Pubblicato il 20 December 2023
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