Mini Cooper Countryman

Voto medio: 4.5

Il termine "Countryman" è stato impiegato per la prima volta negli anni '60 per identificare la celebre "giardinetta". A una quarantina di anni di distanza, la casa automobilistica britannica Mini lo ha associato ad una nuova vettura: la Mini Countryman. Presentata in occasione del Salone dell'automobile di Ginevra del 2010, si presenta come una 4 porte e giunge sul mercato forte di una lunghezza di oltre 4 metri, superando qualsiasi modello di Mini esistente e competendo con Fiat 500X e con Nissan Juke. Altri elementi distintivi della Mini Countryman sono la trasmissione proposta in 2 varianti (a trazione anteriore e a trazione integrale "ALL4") e il cambio disponibile in 2 modalità, automatico e manuale.

La Mini Countryman è stata sviluppata tenendo conto delle indicazioni raccolte dai prototipi Crossover e Beachcomber. Emerge la volontà della casa automobilistica di offrire un maggior comfort a bordo e una capacità di carico superiore a livello del bagagliaio, tanto che si passa da un minimo di 370 litri a 1.170 litri abbattendo i sedili posteriori. Il passo di 2,59 metri permette di ospitare comodamente nell'abitacolo 5 persone. Decisamente innovativo è il sistema "Mini Connected", in grado di garantire una forma di integrazione futuristica con l'iPhone. Tra gli accessori disponibili su richiesta possono essere segnalati il tetto panoramico, il navigatore e i fari adattivi allo xeno. A livello di motore la Mini Countryman vede, al momento del debutto, 4 motorizzazioni diverse: 3 versioni a benzina e 1 turbodiesel. Top di gamma è la Mini Cooper S Countryman, capace di toccare una velocità massima di 215 km/h e di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 7,6 secondi. Nel 2014, gli ottimi riscontri ottenuti dalle Mini Countryman usate favoriscono un restyling, anticipato al Salone di New York. Le Mini Countryman nuove, sul piano estetico, prevedono l'adozione di una griglia del radiatore a trama esagonale, elementi aggiuntivi di protezione, la modifica dei cerchi in lega e un originale disegno per i fari. Aumenta, inoltre, il numero di colorazioni della carrozzeria disponibili. A cambiare sono anche i motori, con la possibilità di alloggiare propulsori Euro 6.

È datata 2016 la presentazione, al Salone di Los Angeles, della seconda generazione della Mini Countryman. Il cambiamento più importante introdotto in questa versione, in vendita dai primi mesi del 2017, è la propulsione Plug-In Hybrid. Da ricordare anche i 20 cm guadagnati in lunghezza. La carrozzeria vede una nervatura posta in prossimità dei passaruota, che regala un'impressione di maggiore robustezza. Si segnala la targa rialzata, integrata tra i gruppi ottici, anch'essi leggermente modificati. La piattaforma utilizzata per la progettazione delle Mini Countryman in vendita a partire dal 2017 è la UKL2; in passato ha visto la nascita di autovetture dotate di tecnologia ibrida. Il sistema ibrido della Mini Countryman include delle batterie agli ioni di litio. In combinazione con la trazione integrale "ALL4", la nuova tecnologia consente alle ruote posteriori della Mini Countryman di godere della potenza generata dal motore elettrico. Le ruote anteriori, invece, beneficiano della spinta ricevuta dal motore termico.

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