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Aston Martin DBS Superleggera: la sportiva da 340 Km/h

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Pubblicato il 3 June 2019
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La nuova Aston Martin DBS Superleggera rievoca molti degli stilemi già apprezzati sulle più belle Aston Martin del passato: scopriamo di più.

 

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

L’Aston Martin DBS Superleggera non sta semplicemente ad identificare il ritorno di un illustre nome, ma addirittura due. Si parte proprio con DBS, con cui la casa di Gaydon fa rivivere un’icona apparsa per la prima volta nel lontano 1967 – e si arriva con Touring Superleggera, con il celebre carrozziere italiano che torna a presenziare sul cofano di un’Aston. Una partnership decisamente gloriosa e fortunata quella tra gli italiani e i britannici e basta pensare alle mitiche DB4, DB5 e DB6 per capirlo: tutti modelli disegnati nella nostra Milano da Touring Superleggera e poi, su licenza del brand meneghino – realizzati da Aston Martin a Newport Pagnell.  

aston martin usate
aston martin usate

Design per “fedelissimi” sia “in” che ”out”

Pur essendo chiaramente una vettura dal look moderno in tutto e per tutto, la nuova Aston Martin DBS Superleggera rievoca con orgoglio molti degli stilemi e dettagli già apprezzati sulle più belle Aston Martin dei tempi andati. E così si mixano alla perfezione le dimensioni non proprio da utilitaria con tratti estetici aggressivi e dinamici. Vanno così a combinarsi le linee sinuose e piene di “curve” ad un’aerodinamica che regala forme più nette ed eleganti,  buone ad imbrogliare ed assecondare il vento, ma anche a tenere l’auto incollata alla strada. Bellissima la zona anteriore con la griglia frontale dal design aggressivo, caratterizzata dalla tipica texture a “nido d’ape”. Le sinuosità e i rigonfiamenti sul cofano anteriore con tanto di bocchette d’aerazione buone a dare ossigeno al sontuoso “cinquemila benzina” – servono invece a dare quella sensazione di dinamismo e velocità che è segno distintivo delle vetture uscite dalla fabbrica di Gaydon. Lo splitter e lo spoiler lavorano in combinazione, accelerando il flusso dell’aria nella zona inferiore della parte anteriore – così da regalare deportanza e stabilità alla vettura, ma anche il giusto refrigerio alla coppia di freni anteriori.

All’interno si respira un’aria seducente e audace in linea con quello che è il design esterno. Comodissimi i sedili Sports Plus che sostengono e – soprattutto – contengono saldamente al proprio posto i passeggeri anche percorrendo le curve più “disinvolte”. La DBS Superleggera non è certamente un’auto da lunghi viaggi autostradali, ma va detto come le sedute potrebbero reggerne l’impegno. I paddle per il sequenziale sono posizionati dietro la corona dello sterzo e hanno una forma allungata così da facilitare sia le “cambiate” che le “scalate” senza che il guidatore debba staccare le mani dal volante. Ideale per gestire la trasmissione anche percorrendo le curve veloci. Sulla zona centrale della plancia troviamo proprio i pulsanti del cambio automatico (P R N D) – mentre sempre da quelle parti si fa notare lo schermo dal quale si gestiscono le funzioni dell’infotainment.

aston martin usate
aston martin usate

Un motore per “decollare”

Con questa nuova DBS Superleggera la casa inglese probabilmente mette sul piatto la propria miglior interpretazione del magico concetto sintetizzato nel Gran Turismo. La DBS punta quindi tutto sulla leggerissima fibra di carbonio, nascosta in una carrozzeria dallo stile decisamente personale e riconoscibile. Un design con pochi fronzoli e dal carattere così estremo che ben si abbina alle ciclopiche prestazioni gentilmente concesse dall’immenso motore da 5,2 litri di cilindrata, doppio turbo e con architettura V12. Il risultato, prevedibile, vede la DBS Superleggera 2019 realizzare un’enorme potenza ed un’altrettanta immensa coppia. Il tutto per servire “calde calde” – le prestazioni di un’autentica vettura da competizione omologata per la strada. Beh, a questo punto qualche numero andrà pure snocciolato!

Andiamo quindi a completare qualcuno dei tasselli mancanti per scoprire che la potenza a disposizione di questa DBS si attesta sui 725 CV – con il dato della coppia che segna i 900 Nm. Numeri che ci permettono, con la fortuna di avere una pista “a portata di ruota”, di schizzare da fermi a 100 Km/h in soli 3,4 secondi. Se il rettilineo poi dovesse permetterlo potremmo anche goderci gli appena 6,4 secondi per volare, sempre da fermi, fino alla soglia dei 200 Km/h. In presenza di un rettilineo davvero infinito e generoso potremmo anche arrivare al dato più interessante, quello della velocità massima: di 340 Km/h. Praticamente, stiamo guidando un missile! E del missile (volendo) c’è anche il frastuono, soprattutto se impostiamo le modalità di guida più votate allo spirito racing – il tutto mantenendo un livello di raffinatezza e “gentilezza” che ci ricorda sempre di avere a che fare con una consumata Super GT.

Il telaio è stato ulteriormente migliorato ed è un’evoluzione della struttura in lega ultra – leggera che già avevamo avuto modo di apprezzare sull’ultima generazione di DB11. Di serie abbiamo lo smorzamento adattivo con sensori che riconoscono lo stile di guida prevalente con i relativi setup impostati dal conducente. Tre le modalità di guida che si possono impostare manualmente e che vanno ad influenzare sia il motore che il telaio: si va da GT a Sport Plus – passando da Sport. Si può quindi passare da una risposta della vettura “rilassata” (selezionando GT) – ad una più intensa o estrema dei due setup più sportivi.

Quanto alla trasmissione, la bella Aston DBS sl manda tutta la propria coppia e potenza direttamente all’asse posteriore grazie ad un nuovo cambio automatico ZF a 8 marce. Si tratta quindi di una nuova trasmissione con differenziale meccanico a slittamento limitato; soluzione che rendono più mansueto il comportamento della nostra Superleggera, sia nell’impiego quotidiano che se guidata in pista.   

Prezzo, consumi ed emissioni… stellari

Come dicevamo il prezzo della Aston Martin DBS Superleggera viaggia più vicino al settore immobiliare che a quello automotive. A listino sul nostro mercato a 282 mila Euro, la vettura è “ovviamente” soggetta ad EcoTassa in quanto alla voce emissioni la casa britannica parla di un dato di 285 grammi di CO2 per Km. Il capitolo consumi va preso con le pinze, ma sembra veritiero – almeno stando ai dati diramati da “mamma Aston” che parla di una percorrenza media di 8 Km per litro. Tragiche, ma sicuramente attese e messe in conto dalla fortunata clientela devota a questo brand – sono le percorrenze per chi intendesse usare questa Superleggera solo in città: di appena 5,5 Km per litro. Ma questa è tutta un’altra (costosissima) storia.

aston martin usate
aston martin usate

Pubblicato il 3 June 2019
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