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Volkswagen T-Cross 2019, la nostra prova in anteprima

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Pubblicato il 1 May 2019
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Ecco la nuova Volkswagen T-Cross che arriverà sul mercato ad inizio 2019.

Ha fatto il suo debutto in società la nuova Volkswagen T-Cross, il crossover di Volkswagen realizzato sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo. Una piattaforma pensata per le sole trazioni anteriori. Ecco perché la definizione di crossover è più calzante di quella di SUV.

Nomenclature a parte, ci sono alcune quote che si differenziano dalla cugina più bassa. Un divario davvero esiguo alla fine dei conti, che però muta le carte in tavole dal punto di vista stilistico. Un’auto che in qualche modo, forse anche per affinità, è più incline al disegno offerto da Tiguan e pure dalla più grande Touareg. Un design sostanzialmente sobrio che non cattura per la linea, piuttosto rassicura.

INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Configuratore
 Prezzi

Ecco le dimensioni della nuova T-Cross 2019:

 T-Cross Dimensioni
Lunghezza: 4107 mm
Larghezza: 1760 mm
Altezza: 1588 mm
Passo: 2560 mm
Bagagliaio: 455 litri

Di fatto in poco più di 4 metri (4,107 il valore ufficiale) sono contemplati tutti quei diktat tipici dell’auto da famiglia. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm. Dodici centimetri più corta della T-Roc, ma di grande carattere. Ha un bagagliaio da grande: fino a 1.281 litri di spazio grazie al divano posteriore scorrevole e allo schienale posteriore ribaltabile.

Lo spazio c’è, si vede e si tocca, ma è comunque dimensionato secondo le specifiche di una vettura che si piazza all’interno del segmento B. Le dimensioni in generale sono paragonabili alle rivali Peugeot 2008 e Renault Captur.

Lo stile della T-Cross richiama da vicino quello dell’ammiraglia Touareg, con il frontale caratterizzato dalla mascherina cromata che integra quasi completamente i fari. I fari fendinebbia invece sono ripresi pari passo dalla sorella maggiore T-Roc, essendo posti in basso nel fascione. Completamente nuova invece è la presenza di una sottile striscia di led sul portellone che unisce visivamente i fanali posteriori.

Interessanti le diverse soluzioni di ‘gestione’ dei sedili, che consentono di modificare la volumetria interna secondo le proprie esigenze. Sarà disponibile come optional il sedile anteriore completamente reclinabile (in avanti). Ciò garantisce la possibilità di caricare oggetti relativamente lunghi, come ad esempio una tavola da surf. La seduta posteriore può scorrere a livello longitudinale, così che lo spazio del bagagliaio in configurazione 5 posti possa variare da 385 a 455 litri.

A vantaggio dei passeggeri nelle retrovie ci sono poi due prese Usb (ce ne sono due pure davanti). Una rarità in questo segmento di mercato. La scenografia della plancia è molto simile a quella di Polo. Un commento sulle plastiche non è possibile, avendo preso contatto con un modello di pre-serie, quindi con specifiche (anche di materiali) non ancora definitive.

Nuova la forma e la grafica del volante, che si differenzia da quello di Polo e delle altre Volkswagen. Gli allestimenti più ricchi potranno contare sul quadro strumenti digitale (Active Info Display) dotato di sistema di infotainment con touchscreen da 8″. La posizione di guida rialzata non muta la percezione della strada, ossia non si vive la T-Cross come una vettura con il baricentro altro. E il fatto che la banca organi sia condivisa con i cugini di Seat, non la rende la versione tedesca di Arona, anche perché vanta una seduta di guida ancora più alta.

La famiglia di unità a benzina di T-Cross, tutte dotate di filtro anti-particolato, si articola in questa maniera: due propulsori 1.0 TSI con potenze di 95 CV (solo cambio manuale) e 115 CV (manuale e automatico), oltre al 1.5 TSI da 110 kW/150 CV. Il propulsore Turbodiesel TDI di 1,6 litri sviluppa invece una potenza di 70 kW/95 cv. Quest’ultima è stata la motorizzazione protagonista di questa prima presa di contatto, equipaggiata con il cambio doppia frizione DSG a 7 marce, dotato del sistema di veleggiamento che disaccoppia la trasmissione dal motore in particolare condizioni di marcia.

Di fatto la prime impressioni di guida circa la nuova T-Cross non sono molto diverse da quelle che si potrebbero avere a bordo di Polo. Il comfort prima di tutto e la garanzia che pur essendo piccola in realtà è grande. Non si tratta tanto di una considerazione di volumetria, quanto di tecnologia che la correda. Il Crossover Volkswagen porta in dote il Lane Assist (non disponibile su Polo) e può essere corredato di tutta una suite di dispositivi di sicurezza al pari della migliore concorrenza. Comunque nella guida di tutti i giorni non ci sono particolari appunti negativi che balzano all’occhio di chi si trova al volante.

Sono tre gli allestimenti disponibili: Urban, Style e Advanced. Inoltre, pacchetti design e pacchetti R-Line. Ricco l’equipaggiamento di serie: già la versione d’ingresso Urban ha una dotazione ampia.

Qui di seguito i prezzi della Volkswagen T-Cross aggiornati ad aprile 2019:

Kia Venga Benzina
Prezzo
T-Cross 1.0 TSI Urban BMT 19.000
T-Cross 1.0 TSI Style BMT 20.300
T-Cross 1.0 TSI 85kW Style BMT 21.450
T-Cross 1.0 TSI 85kW Style BMT DSG 22.950
T-Cross 1.0 TSI 85kW Advanced BMT 23.050
T-Cross 1.0 TSI 85kW Advanced BMT DSG 24.550
T-Cross 1.0 TSI First Edition BMT 24.950

 

Pubblicato il 1 May 2019
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