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Come fare a stipulare un’assicurazione per l’auto d’epoca?

Pratiche Auto Burocrazia
Pubblicato il 15 January 2018
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L’assicurazione per l’auto d’epoca come funziona? Con polizze assicurative inferiori fino al 70%, in media, infatti, assicurare un’auto d’epoca costa tra 100 e 200 euro.

L’auto di interesse storico è una vettura che è stata cancellata dal PRA e può circolare solo per partecipare a raduni e manifestazioni, ma ha diritto a particolari agevolazioni. Il primo passaggio è quello dell’iscrizione all’ASI, che può avvenire solo se l’auto ha più di trent’anni. Quello che forse non tutti sanno è che l’età non viene fatta risalire dalla data di immatricolazione ma dall’anno di costruzione. Come fare a stipulare un’assicurazione per l’auto d’epoca? Il procedimento è abbastanza lineare: se la vettura è di interesse storico si effettua l’iscrizione all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) che rilascia:

  • il certificato di identità o omologazione (con foto, data ed estremi identificativi) insieme alla targa metallica
  • il certificato di rilevanza storica per la circolazione
  • la carta identità FIVA per partecipare alle manifestazioni FIVA.

Per l’iscrizione è sufficiente rivolgersi ai club riconosciuti presenti in molte regioni italiane. Solo dopo si procederà a regolarizzare l’aspetto assicurativo consegnando alla compagnia il documento che comprova l’iscrizione all’ASI. Leggi il nostro approfondimento “Auto d’epoca e normativa vigente: tutti i dettagli” sulle normative che regolano il possesso e la circolazione di auto d’epoca.

Premi bassi e formule vantaggiose

Un’auto con valore storico paga polizze assicurative inferiori rispetto alle altre vetture: esistono, infatti, formule che permettono di risparmiare fino al 70%. I contratti stipulati con le compagnie, in verità, possono variare da una realtà geografica all’altra ma tutte accordano vantaggiose condizioni al proprietario della vettura. I benefici più evidenti riguardano il premio annuale che non è collegato alla classe di merito ma è fisso. In caso di incidente, non essendo l’assicurazione vincolata al sistema Bonus-Malus, la vettura non subisce alcun declassamento. Un altro aspetto positivo è la guida libera che consente a tutti i famigliari di guidare il mezzo. Bisogna, però, ricordare che chi stipula l’assicurazione deve avere almeno 23 anni e per l’utilizzo del mezzo esistono limiti temporali stabiliti dalle compagnie.

I costi dell’assicurazione? A volte dipendono dalla località

Se in molte parti del Paese l’assicurazione dell’auto d’epoca può variare da 100 a 200 euro, dovete tenere presente che in alcune realtà può essere molto più cara. Se infatti a Napoli una Fiat Uno del 1980 arriva a pagare 740 euro, a Bolzano la stessa auto versa un premio di 180 euro. Altre assicurazioni legano il costo alla cilindrata e oltre ai 2080 cc il prezzo è 148 euro. Non è in vigore un tariffario unico e ogni compagnia decide in base a parametri specifici. Per dare una risposta completa alla domanda: “L’assicurazione per l’auto d’epoca come funziona?” si deve aggiungere che esiste anche una vantaggiosa opzione dedicata ai collezionisti. Infatti se si possiede più di una vettura d’epoca le compagnie di assicurazione offrono polizze dette “da collezione” o “formula garage” dove il premio diminuisce dopo la prima auto assicurata. Per ottenere questi particolari prezzi scontati, però, le vetture devono essere tutte iscritte all’ASI. La formula “garage” comprende anche la copertura per la partecipazione ad eventi sportivi non competitivi per auto d’epoca.

Pubblicato il 15 January 2018
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