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Certificato di proprietà auto: un documento da conservare con cura

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Pubblicato il 1 April 2020
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Il certificato di proprietà attesta lo stato giuridico dell’auto e ne identifica il proprietario

Tra i vari documenti da conservare con particolare cura, il certificato di proprietà auto è uno dei più importanti perché attesta lo stato giuridico del veicolo e, nello specifico, identifica il nominativo del proprietario dell’auto. Scopriamo insieme tutti i dettagli in questo articolo.

INDICE
Certificato di proprietà auto: cos’è?
Certificato di proprietà digitale
Cosa fare in caso di smarrimento
Certificato di proprietà per auto nuove
Certificato di proprietà per auto usate

Il certificato di proprietà ha sostituito il foglio complementare ed è rilasciato dalle unità territoriali dell’ACI che ne effettuano l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Non è un documento necessario per la circolazione del veicolo, ma deve essere conservato con particolare attenzione dal proprietario della vettura poiché è fondamentale la sua presentazione in caso di eventuali richieste al Pubblico Registro Automobilistico.

Dal 5 ottobre 2015 il Certificato di Proprietà dei veicoli non è più cartaceo ma digitale e quindi, al momento dell’acquisto di un’auto nuova o usata, verrà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento.

Dal mese di ottobre 2015 è in vigore il certificato di proprietà digitale. Il CDP digitale è in linea con le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo n. 82 del 2005) e comporta numerosi vantaggi per il cittadino. Grazie al certificato di proprietà online, infatti, questo documento non potrà più essere smarrito o sottratto e quindi garantirà un maggiore livello di sicurezza per l’impossibilità di contraffazione

Al cittadino che dal 5 ottobre richiede una formalità al PRA, per la quale è previsto il rilascio del Certificato di Proprietà, viene emesso un certificato di proprietà digitale, denominato CDPD, che risiede nei Sistemi informativi ACI, e viene consegnata una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale è possibile visualizzare la ricevuta e il CDPD con le seguenti modalità:

  • attraverso la lettura mediante smartphone o altro dispositivo idoneo del QR-code presente sulla ricevuta; 
  • collegandosi all’indirizzo web indicato nella ricevuta digitando il codice di accesso;
  • tramite la funzione “Consulta il Certificato di Proprietà Digitale”.

Attraverso queste funzioni è possibile verificare l’autenticità della ricevuta e selezionare un link per la sola visualizzazione del certificato di proprietà digitale.

Se successivamente all’emissione del certificato di proprietà sono intervenute modifiche sullo stato giuridico del veicolo, al momento della consultazione online il sistema segnalerà che sono intervenute variazioni. In questi casi è consigliabile effettuare una visura al PRA per verificare quali variazioni sono intervenute.

Se la ricevuta con il codice d’accesso viene smarrita è possibile chiedere una ristampa gratuita rivolgendosi direttamente allo Sportello Telematico dell’Automobilista che l’ha rilasciata precedentemente.

[sta_anchor id="smarrimento-certificato-proprietà" unsan="smarrimento certificato proprietà"]Smarrimento certificato di proprietà

Qualora il certificato di proprietà venisse sottratto, smarrito o distrutto, è possibile richiedere il rilascio del duplicato all’unità territoriale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Ovviamente tale richiesta è inerente esclusivamente al certificato di proprietà cartaceo, dato che dal 5 ottobre 2015 questo documento è diventato digitale.

La richiesta di duplicato del certificato di proprietà può essere effettuata anche quando lo stesso sia seriamente deteriorato ed i soggetti che possono proporre l’istanza sono, sia l’intestatario del veicolo, che una persona incaricata dall’intestatario.

In quest’ultimo caso, oltre alla documentazione prevista, deve essere allegata la delega rilasciata dall’intestatario del veicolo e la fotocopia del documento di identità dell’intestatario.

I documenti da presentare al PRA sono:

  • la denuncia di furto, smarrimento o distruzione del certificato di proprietà cartaceo resa alle autorità di Polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia;
  • il certificato di proprietà cartaceo o foglio complementare se deteriorati (in questo caso non sarà necessaria la denuncia);
  • il modello NP3C, in doppio originale, compilato e sottoscritto dall’intestatario;
  • la fotocopia di un documento di identità dell’intestatario.

I costi per ottenere il duplicato del certificato di proprietà sono di 61,50 euro. Ovviamente se ci si rivolge ad un’agenzia di disbrigo pratiche i costi aumenteranno.

Quando si acquista una vettura verrà rilasciata al nuovo proprietario dell’auto la ricevuta del certificato di proprietà digitale. Questo è archiviato nei sistemi informatici dell’Aci e potrà essere visualizzato o con uno smartphone, inquadrando il codice QR presente nella ricevuta, o collegandosi al sito internet e digitando il codice riportato nella ricevuta, ed infine tramite il sito ACI nella sezione “consulta il certificato di proprietà digitale”.

Quando si acquista un’auto usata è necessario autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita ed entro sessanta giorni da questo passaggio si deve registrare il passaggio di proprietà all’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Dopo questa operazione verrà rilasciato il cdl digitale (codice di proprietà digitale) aggiornato e si potrà richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

In caso di mancato aggiornamento del certificato di proprietà digitale si potrà incorrere nelle sanzioni indicate nell’articolo 94 del Codice della Strada.

Se si autentica la firma del venditore sull’atto di vendita allo Sportello Telematico dell’Automobilista del PRA oppure della Motorizzazione Civile, è obbligatorio subito dopo aver autenticato la firma richiedere la registrazione del passaggio di proprietà.

La contestualità dell’autentica della firma e della richiesta del passaggio di proprietà garantisce la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

Il decreto Cura Italia ha stabilito la proroga al 31 ottobre 2020 della validità della ricevuta sostitutiva della carta di circolazione rilasciata dalle agenzie di pratiche auto in occasione di un passaggio di proprietà.

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Pubblicato il 1 April 2020
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