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Revisione dell’auto: ogni quanto farla, normativa e sanzioni

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Pubblicato il 9 April 2020
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Scadenze, sanzioni e costi: scopriamo cosa prevede la normativa sulla revisione auto per il 2020.

La normativa sulla revisione periodica auto ha introdotto un nuovo obbligo. A far data dal 31 marzo 2019, infatti, dopo le varie verifiche alla vettura, effettuate dai meccanici autorizzati, dovrà essere consegnato il certificato di revisione, un documento che contiene sia i dati identificativi dell’auto che quelli relativi alle verifiche, compreso anche il chilometraggio. Il nuovo certificato di revisione della macchina è il documento ufficiale che i centri di revisione, ACI e Motorizzazione dovranno rilasciare ai proprietari delle vetture, una volta terminati tutti i controlli.

Con l’introduzione di questo certificato si vuole cercare di porre un freno alle frodi nazionali ed europee sul chilometraggio delle auto. I dati indicati verranno poi riversati nel Documento unico dell’auto che a sua volta sarà caricato online sul Portale dell’Automobilista. Consultando il sito sarà quindi possibile conoscere il reale chilometraggio di un’auto in vendita.

INDICE
Proroga scadenza revisione auto
Ogni quanto farla?
Quanto costa?
Revisione auto GPL
Revisione auto d’epoca
Mancata revisione auto

Il decreto Cura Italia, approvato dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, ha stabilito la  proroga delle patenti in scadenza, così come quella per la revisione auto.  Infatti la revisione auto dei veicoli con scadenza al 31 luglio 2020 è slittata al 31 ottobre 2020:  tre mesi di tempo in più per effettuare il controllo.

Prorogati anche i termini per il cosiddetto collaudo: i veicoli che devono essere sottoposti a verifica e prova entro il 31 luglio potranno circolare fino al 31 ottobre 2020.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Ogni quanto si fa la revisione auto? La normativa 2020 non muta, di fatto, le scadenze delle revisioni eseguite sugli autoveicoli.  La prima revisione auto nuova continua a dover essere sostenuta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione; mentre tutte le autovetture immatricolate da più di 4 anni, dovranno effettuare la revisione auto ogni due anni.

La norma del Ministero dei Trasporti stabilisce, per la revisione dell’auto, sia ogni quanto tempo eseguirla che in quale mese dell’anno effettuarla. Nel particolare è necessario prendere come riferimento il mese dell’ultima revisione. A due anni esatti dall’ultima revisione, quindi, la nuova revisione dell’auto deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del medesimo mese.

Chiarito quando fare la revisione auto nuova e come comportarsi dopo il termine dei primi 4 anni dall’acquisto o in caso di vettura usata, è bene avere presente come queste scadenze sono applicate a tutte le autovetture, gli autoveicoli indicati come mezzi per trasporto promiscuo, gli autocaravan e infine gli autoveicoli con massa inferiore ai 3.500 kg, adibiti ad usi speciali o per il trasporto di cose. Tale calendario di scadenze deve essere seguito anche da tutti i ciclomotori e i motocicli a partire dal 2003. Se invece, i veicoli da revisionare posseggono un numero di posti maggiore di nove e sono destinati al trasporto di persone, la revisione deve essere effettuata ogni anno.

Allo stesso modo, annualmente è necessario revisionare taxi, vetture adibite al noleggio con autista, e tutti i mezzi per il trasporto di cose o per usi speciali con massa superiore ai 3.500 kg (in pieno carico). Oltre a questi mezzi sono inclusi nella revisione annuale anche gli autobus, autocaravan e rimorchi (di peso superiore ai 3.500 kg) ed infine le autoambulanze e le vetture atipiche. Nella particolare ipotesi della revisione auto dopo 10 anni, è bene evidenziare come la procedura di revisione della macchina debba essere compiuta entro quattro anni esatti da quando è stata rilasciata la carta di circolazione, per poi passare ad un intervallo di due anni.

I costi per effettuare la revisione della macchina oscillano fra poco più di 46 euro e poco meno di 67 euro. Di fatto chi sceglie di portare il proprio mezzo presso un’officina autorizzata dovrà versare un totale di 66,88 euro di cui 45 per la revisione, 9,9 euro di IVA, 10,20 per i diritti DTT e 1,78 per il versamento. Chi preferisce effettuare la revisione periodica auto presso un ufficio della Motorizzazione Civile, dovrà versare invece 45 euro per la revisione e 1,78 euro per il versamento. Dovrà, inoltre, sbrigare le pratiche burocratiche, fra cui la compilazione del modello MC 2100.

Quando scade la revisione auto nel caso di vetture alimentate a GPL? La prima revisione auto è prevista 4 anni dopo la prima immatricolazione e, successivamente, ogni biennio. Il termine ultimo per effettuare la revisione per un mezzo GPL è l’ultimo giorno del mese dell’ultima revisione. Anche i costi per la revisione della macchina GPL sono i medesimi, ovvero 45 euro + 1,78 euro se ci si rivolge all’ufficio della Motorizzazione, o 66,88 euro, nel caso in cui si preferiscano le Officine Autorizzate e i centri di revisione.

Secondo la normativa vigente, la revisione periodica auto d’epoca deve essere eseguita ogni due anni. La norma riguarda tutti i veicoli ai quali è stato riconosciuto un interesse collezionistico o storico. Chi possiede un autoveicolo immatricolato dopo il 1° gennaio del 1960, può rivolgersi indistintamente ad un’officina autorizzata o ad un centro revisioni, mentre le vetture immatricolate prima di quella data possono essere sottoposte a revisione solo presso gli uffici della Motorizzazione Civile di pertinenza.

Una volta chiarito ogni quanto si fa la revisione, è bene avere presente cosa si rischia in caso di mancata verifica periodica. Chi circola con un mezzo privo della revisione periodica auto va incontro ad una sanzione amministrativa di una somma variabile fra 169 e 679 euro. Se il mezzo risulta possedere a suo carico altre mancate revisioni, tale sanzione può raddoppiare. L’autorità che ha colto in flagrante il conducente alla guida di un mezzo non revisionato annota sul libretto che il veicolo non può circolare, sino a quando la revisione della macchina non sarà stata eseguita. La circolazione del mezzo è consentita solo nel giorno e in cui è previsto l’appuntamento presso il centro di revisione o presso la Motorizzazione.

Chi pensa di circolare comunque con un mezzo sospeso, e viene fermato nuovamente dall’autorità può ricevere un’ulteriore multa, compresa fra 1.957 e 7.953 euro. A questo punto il mezzo subisce un fermo di 90 giorni. Se la violazione è reiterata si procede alla confisca del mezzo. Una multa ingente è commutata anche a chi mente, dichiarando di aver effettuato la revisione dell’auto: essa è compresa fra i 419 e i 1.682 euro, ed è accompagnata dal ritiro della carta di circolazione.

Pubblicato il 9 April 2020
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