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La normativa sulla revisione auto: ogni quanto farla, costi e sanzioni

Burocrazia Pratiche Auto
Pubblicato il 15 January 2018
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Scadenze, sanzioni e costi: la normativa sulla revisione auto, per il 2017, prevede piccoli aggiustamenti sulle norme e controlli molto più rigidi.

La normativa 2017 non muta, di fatto, le scadenze delle revisioni eseguite sugli autoveicoli. La prima revisione di un’auto nuova continua a dover essere sostenuta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. Tutte le autovetture immatricolate da più di 4 anni, dovranno effettuare la revisione dell’auto ogni due anni. Queste scadenze sono applicate a tutte le autovetture, gli autoveicoli indicati come mezzi per trasporto promiscuo, gli autocaravan e infine gli autoveicoli con massa inferiore ai 3.500 kg, adibiti ad usi speciali o per il trasporto di cose. Tale calendario di scadenze deve essere seguito anche da tutti i ciclomotori e i motocicli a partire dal 2003. Se invece, i veicoli da revisionare posseggono un numero di posti maggiore di nove e sono destinati al trasporto di persone, la revisione deve essere effettuata ogni anno. Allo stesso modo, annualmente è necessario revisionare taxi, vetture adibite al noleggio con autista, e tutti i mezzi per il trasporto di cose o per usi speciali con massa superiore ai 3.500 kg (in pieno carico). Oltre a questi mezzi sono inclusi nella revisione annuale anche gli autobus, autocaravan e rimorchi (di peso superiore ai 3.500 kg) ed infine le autoambulanze e le vetture atipiche.

Revisione auto: i costi

I costi per revisionare un’auto oscillano fra poco più di 46 euro e poco meno di 67 euro. Di fatto chi sceglie di portare il proprio mezzo presso un’officina autorizzata dovrà versare un totale di 66,88 euro di cui 45 per la revisione, 9,9 euro di IVA, 10,20 per i diritti DTT e 1,78 per il versamento. Chi preferisce ricorrere ad un ufficio della Motorizzazione Civile, dovrà versare invece 45 euro per la revisione e 1,78 euro per il versamento. Dovrà, inoltre, sbrigare le pratiche burocratiche, fra cui la compilazione del modello MC 2100.

Revisione auto: quando farla per evitare le sanzioni

La norma del Ministero dei Trasporti stabilisce per la revisione dell’auto sia ogni quanto tempo eseguirla che in quale mese dell’anno effettuarla. Nel particolare è necessario prendere come riferimento il mese dell’ultima revisione. A due anni esatti dall’ultima revisione, quindi, la nuova revisione dell’auto deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del medesimo mese.

Revisione auto a GPL: qual è la normativa

La revisione dell’auto a GPL possiede le medesime scadenze dei veicoli a benzina e diesel. La prima revisione è prevista 4 anni dopo la prima immatricolazione e, successivamente, ogni biennio. Il termine ultimo per effettuare la revisione per un mezzo GPL è l’ultimo giorno del mese dell’ultima revisione. Anche i costi sono i medesimi, ovvero 45 euro + 1,78 euro se ci si rivolge all’ufficio della Motorizzazione, o 66,88 euro, nel caso in cui si preferiscano le Officine Autorizzate e i centri di revisione.

Revisione auto d’epoca: ogni quanto eseguirla

La revisione delle auto d’epoca, secondo la normativa vigente, deve essere eseguita ogni due anni. La norma riguarda tutti i veicoli ai quali è stato riconosciuto un interesse collezionistico o storico. Chi possiede un autoveicolo immatricolato dopo il 1° gennaio del 1960, può rivolgersi indistintamente ad un’officina autorizzata o ad un centro revisioni, mentre le vetture immatricolate prima di quella data possono essere sottoposte a revisione solo presso gli uffici della Motorizzazione Civile di pertinenza.

Mancata revisione dell’auto: sanzioni e punti patente

Chi circola con un mezzo non revisionato va incontro ad una sanzione amministrativa di una somma variabile fra 169 e 679 euro. Se il mezzo risulta possedere a suo carico altre mancate revisioni, tale sanzione può raddoppiare. L’autorità che ha colto in flagrante il conducente alla guida di un mezzo non revisionato annota sul libretto che il veicolo non può circolare, sino a quando la revisione non sarà stata eseguita. La circolazione del mezzo è consentita solo nel giorno e in cui è previsto l’appuntamento presso il centro di revisione o presso la Motorizzazione. Chi pensa di circolare comunque con un mezzo sospeso, e viene fermato nuovamente dall’autorità può ricevere un’ulteriore multa, compresa fra 1.957 e 7.953 euro. A questo punto il mezzo subisce un fermo di 90 giorni. Se la violazione è reiterata si procede alla confisca del mezzo. Una grossa multa è commutata anche a chi mente, dichiarando di aver effettuato la revisione dell’auto: essa è compresa fra i 419 e i 1.682 euro, ed è accompagnata dal ritiro della carta di circolazione.

Pubblicato il 15 January 2018
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