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Targa auto: le ricerche da effettuare e i costi da sostenere

Pratiche Auto Burocrazia
Pubblicato il 29 October 2018
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Targa auto: tutte le info su proprietario e veicolo

Poter risalire alle informazioni di un veicolo è diventato estremamente agevole nell’era di internet. Grazie ai dati della targa auto, sfruttando i vari siti web presenti online, sarà possibile verificare il modello di vettura, i dati tecnici, il calcolo del bollo auto ed altre utili informazioni.

Targhe italiane

Se si hanno a disposizione i dati di una targa auto italiana sarà infatti sufficiente recarsi presso uno sportello ACI per chiedere una visura, oppure ottenerla tramite il sito internet dell’Automobil Club d’Italia. Nel primo caso il costo per entrare in possesso del documento è pari a 6 euro, mentre nel secondo l’importo aumenta di 2,83 euro perché si dovrà pagare anche il servizio telematico.

Se non si vuole ottenere una visura, ma si desidera, ad esempio, calcolare l’importo da pagare per il bollo auto, sarà sufficiente visitare il sito internet dell’Agenzia delle entrate e digitare la targa auto per venire a conoscenza del costo da sostenere.

Un altro sito da tenere in considerazione per risalire ai dati tecnici di un determinato veicolo è Sevim. Tramite questo portale, inserendo il numero di targa auto, si potrà conoscere la cilindrata, la classe Euro di appartenenza, il peso, il numero di posti e tutte le altre caratteristiche tecniche della vettura.

Attenzione: questo tipo di operazione trova targa non è effettuabile con le targhe auto di tutti i veicoli della Comunità Europea.

Targa auto proprietario

Qualora abbiate la necessità di risalire al proprietario di una vettura potrete conoscere i dati del soggetto tramite la targa auto.

In questo caso l’operazione non sarà gratuita ma a pagamento, tuttavia potrà rivelarsi necessaria nel caso in cui siate stati coinvolti in un sinistro stradale, oppure nell’ipotesi in cui stiate acquistando un veicolo usato e vogliate conoscere l’esistenza di eventuali pignoramenti o fermi amministrativi.

Anche in questo caso le vie da percorrere sono due. La prima è quella di recarsi presso un ufficio provinciale ACI per chiedere una visura al Pubblico Registro Automobilistico nel quale sono effettuate le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi, in quanto “beni mobili registrati”, secondo le norme previste dal codice civile.

La seconda è quella di effettuare la richiesta tramite il sito internet dell’ACI. Anche in questo caso sarà sufficiente collegarsi al sito ACI, effettuare il pagamento online tramite il sistema PagoPA, che consente a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni in modalità elettronica, e dopo aver versato un importo di 8,83 euro si potrà ottenere la visura in formato PDF.

Le prime due alternative hanno un costo decisamente abbordabile, ma se si vuole delegare a terzi l’onore di effettuare questa operazione, mettendo in conto un costo più elevato, ci si potrà rivolgere ad un’agenzia di disbrigo pratiche.

Trova targa

Abbiamo spiegato come riuscire a conoscere i dati di un veicolo, o del proprietario dello stesso, tramite la targa auto. Ma è anche importante ricordare come la stessa abbia subito variazioni nel corso del tempo.

Senza dilungarci eccessivamente: le targhe italiane anno 1985 – 1994 presentavano caratteri neri su sfondo bianco ed il codice numerico era preceduto dalla provincia di immatricolazione della vettura; mentre quelle dal 1994 al 1999 hanno abbandonato la precedente numerazione per presentare una combinazione di sette caratteri alfanumerici costituiti da lettere nelle prime due e nelle ultime due posizioni e cifre nelle tre posizioni centrali.

La targa auto attualmente in vigore si basa sulla tipologia adottata fino al 1999, ma ha due fasce blu ai lati. In quella sinistra sono presenti le 12 stelle dell’Unione europea e in colore bianco la lettera “I” dell’Italia, mentre sulla destra possono essere indicati, su richiesta del proprietario, l’anno della prima immatricolazione e la sigla della provincia o città metropolitana di residenza dell’intestatario.

Pubblicato il 29 October 2018
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