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WLTP: come funziona questa nuova procedura di omologazione

Comprare & Vendere Mobilità Sostenibile
Pubblicato il 29 October 2018
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Un nuovo processo di omologazione a cui sottoporre i veicoli: tutto sul WLTP

Le sempre più stringenti normative inerenti le emissioni delle autovetture, e lo scandalo diesel gate, che ha portato numerose città a procedere con il blocco delle auto diesel, hanno imposto ai costruttori la necessità di sottoporre i propri autoveicoli ad un nuovo processo di omologazione denominato WLTP. Scopriamo di cosa si tratta e come vengono svolti i test.

INDICE
Ciclo WLTP
Omologazione WLTP
Omologazione auto
Test consumi auto

A partire dall’1 settembre 2017 il precedente protocollo NEDC (New european driving cycle) è andato in pensione per essere sostituito dal WLTP (Worldwide harmonized light vehicles test procedure).

Il ciclo WLTP verrà svolto in laboratorio, ma con cicli più realistici, e sono previste anche delle prove su strada denominate RDE (Real Driving Emissions) per rilevare gli ossidi di azoto così da poter valutare in maniera quanto più accurata possibile i reali dati di consumo ed inquinamento delle nuove vetture ed evitare che quanto dichiarato dai costruttori sia difforme dalla realtà.

Dall’1 settembre 2018, quindi, tutti i costruttori dell’Unione Europea potranno produrre esclusivamente veicoli testati in conformità con le procedure WLTP.

La procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri (questa è la traduzione in italiano della sigla WLTP) ha quindi sostituito il protocollo NEDC comportando per i costruttori l’obbligo di superare test di omologazione, decisamente più severi.

Il test WLTP prevede una durata della prova di 30 minuti, mentre per ottenere la precedente omologazione NEDC la stessa era di 20 minuti. Inoltre la velocità media che dovrà sostenere il veicolo sottoposto al test WLTP sarà superiore. Con la nuova normativa questa sarà pari a 46,5 Km/h, mentre in precedenza la velocità media era di 34 Km/h.

Analogamente è aumentata la velocità massima da raggiungere. Oggi è di 131 Km/h, mentre con la precedente omologazione NEDC i dati venivano rilevati a 120 Km/h.

Infine il chilometraggio da sostenere per superare la procedura WLTP è più che raddoppiato poiché si passa dai precedenti 11 chilometri di test agli attuali 23,25.

L’omologazione WLTP impone ai costruttori di effettuare i test richiesti sia con le vetture dotate della dotazione di accessori di serie, sia con le versioni top di gamma. Questa è un’altra differenza rispetto al passato perché i test venivano effettuati con le sole vetture nell’allestimento base.

Grazie a questo accorgimento si avranno quindi disponibili i dati di consumo di entrambe le categorie di vetture, solitamente più bassi per quelle meno accessoriate, e più alti per quelle ricche di optional.

Una delle finalità per le quali è stato introdotto il WLTP è quello di obbligare i costruttori alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, ma per ottenere l’omologazione si è riscontrato un aumento dei consumi auto che complica gli sforzi delle case automobilistiche per rientrare nei valori limite di CO2 imposti.

Per verificare la veridicità dei dati, inoltre, il test WLTP prevede una prova consumi auto con quattro differenti velocità medie, così da ottenere un riscontro quanto più fedele alla realtà in base ai diversi stili di guida adottati dagli automobilisti.

I costruttori, inoltre, a partire dal mese di settembre 2018, sono obbligati a sottoporre le proprie vetture al test RDE. Tramite questo test, verranno rilevate direttamente su strada le emissioni di sostanze inquinanti come, ad esempio, le polveri sottili, così da ottenere dati confrontabili con la guida reale.

Pubblicato il 29 October 2018
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