Home \ News \ Jaguar: il piano per abbattere le emissioni

Jaguar: il piano per abbattere le emissioni

News
Pubblicato il 29 November 2023
Condividi
Il Gruppo Jaguar Land Rover taglierà le emissioni dei suoi modelli in gamma del 60% entro il 2030. Ecco come

Il gruppo Jaguar Land Rover fa sul serio e ha deciso di mettere “nero su bianco” il proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico, che vedrà la riduzione del 60% delle emissioni di CO2 dei veicoli e del 54% nelle attività industriali, per diventare “carbon neutral” nel 2039. Il piano aziendale, chiamato “Reimagine”, è il primo documento ufficiale del gruppo inglese (controllato dal colosso indiano Tata) e prevede la completa conversione all’elettrico del marchio Jaguar entro il 2025 e quella parziale di Land Rover che, sempre per il 2025, vuole far salire l’elettrico al 60% del mix di vendite.

La strategia “Reimagine” nasce dalla COP 26 del 2021 a Glasgow, che ha allargato gli obiettivi degli accordi di Parigi del 2015 sulla lotta al riscaldamento globale e ha stabilito due scadenze fondamentali per i prossimi anni, segnate da altrettante tappe che prevedono la riduzione entro il 2030 del 45% delle emissioni di CO2 e il loro azzeramento entro il 2050. Non solo, la conferenza di Glasgow ha preteso dai 200 Paesi firmatari anche la presentazione di strategie concrete per la riduzione di gas serra entro il 2022, progetti che vedono coinvolte in prima persona tutte le realtà industriali. Da qui scaturiscono gli impegni, messi appunto “nero su bianco”, con i rispettivi piani aziendali, da parte di tutti i costruttori per la decarbonizzazione. Il programma di Jaguar e Land Rover è incentrato sui criteri stabiliti dal piano Science Based Targets (SBTi), un progetto che aiuta le aziende aderenti a individuare obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 a favore del contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C, secondo quanto stabilito dagli accordi di Parigi.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 30

Gli obiettivi di Jaguar Land Rover per il 2030

Il gruppo inglese vuole ridurre del 46% le emissioni di gas serra nelle proprie operazioni rispetto al 2019; in pratica ha intenzione di contenere le emissioni di tutte le attività logistiche e amministrative e in tutte le fasi della produzione gestita in maniera diretta. Il secondo obiettivo è la riduzione del 54% di anidride carbonica per ciascun veicolo in tutta la catena del valore, coinvolgendo le intere filiere produttive, fornitori compresi, già dall’acquisizione delle materie prime e le relative lavorazioni.

Infine il piano Reimagine prevede la riduzione del 60% delle emissioni delle vetture, che dovrebbe essere raggiunta grazie all’elettrificazione: entro il 2030 Jaguar avrà a listino solo auto elettriche; mentre Land Rover raggiungerà quota 60% della gamma con l’obiettivo del 60% delle vendite globali. La restante parte sarà costituita da auto ibride a benzina; i modelli diesel, invece, non saranno più prodotti dal 2026.

Jaguar F-Type: prezzo, dimensioni e prova su strada 19

Le strategie in atto

Jaguar Land Rover, al pari di altre case automobilistiche, agirà su più fronti per poter raggiungere gli obiettivi fissati dagli accordi sul clima. Il primo passo è l’impiego nei processi produttivi di energie “pulite” provenienti da fonti rinnovabili; a cui fa seguito la compensazione di CO2 (le cui emissioni durante la produzione sono impossibili da azzerare) con piani di riforestazione e altre azioni a favore dell’ambiente e della biodiversità: il gruppo inglese seguirà l’esempio di altri costruttori e pianterà alberi e si occuperà di tutelare aree verdi in grado di assorbire virtualmente quantità di CO2 uguali o superiori, a quelle prodotte dall’attività produttiva.

L’ultimo passo è l’adeguamento delle tecniche produttive e dei materiali, mediante il riciclo dei metalli e delle plastiche. Jaguar ha iniziato a produrre le scocche della i-Pace con allumino recuperato da altre lavorazioni e impiega elementi a basso impatto ambientale anche sulla nuova Range Rover, in attesa di arrivare alla sostituzione, almeno parziale, dei metalli.

Pubblicato il 29 November 2023
Condividi