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Nuova Porsche Cayenne Coupé, praticamente una 911

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Pubblicato il 4 June 2019
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Cayenne, quasi definirlo un brand nel brand all’interno della Porsche: scopriamo la coupè.

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Cos’è la Porsche Cayenne Coupé? Semplice: è la Cayenne dei tempi moderni.

Ma potremmo rispondere di avere a che fare con un’auto a metà strada proprio tra un SUV e una coupé. La convivenza di due delle carrozzerie filosoficamente – e per alcuni forse anche “religiosamente” – più distanti in fondo si era già consumata qualche tempo fa.

Un’unione definita scandalosa dai puristi dell’automobile, ma che con Porsche vede semplicemente la consacrazione di un segmento in cui in origine c’era BMW (leggi X6) – e che poi si è arricchito con altri brand, vedi Mercedes (GLE, affini etc.) E questa nuova Cayenne Coupé arriva dopo circa un anno dal debutto dell’ultima generazione dell’imponente SUV della casa di Zuffenhausen; una variazione sul tema decisa dal quartier generale Porsche che la dirigenza tedesca non ha perso troppo tempo ad approvare. Del resto Cayenne potremmo quasi definirlo un brand nel brand all’interno dell’economia Porsche, un modello al quale dare fiducia in quanto a propria volta ne ispira.

Porsche Cayenne Coupé: esterni

La versione con carrozzeria coupé riparte dall’estetica dell’ultima generazione di Cayenne con non poche modifiche di semplice dettaglio. Ma andiamo con ordine. Come per ogni coupé che si rispetti assistiamo in prima battuta ad un abbassamento dell’altezza della vettura, in questo caso di addirittura 2 cm rispetto alla versione di partenza. Questo però non ha comportato un minor spazio per la testa dei passeggeri (soprattutto per quelli posteriori) – ottimamente compensato dal ribassamento delle due sedute posteriori di ben 3 cm.

Va da sé come parabrezza e montanti risultino molto più inclinati – altro aspetto che ci fa subito capire che siamo alle prese con una coupé. Proprio per il tetto si ha poi la possibilità di scegliere fra due soluzioni estetiche: di serie ne avremo uno panoramico realizzato in vetro, mentre dalla lista optional potremo attingere a quello in fibra di carbonio.

Nel dettaglio le differenze si combattono nel campo dei gusti. Il tetto in vetro garantisce più luce nell’abitacolo (la superficie vetrata trasparente è di quasi 1 mq) – quello in fibra di carbonio ha la virtù di pesare ben 21 Kg in meno –  e offre (seppur pochi) vantaggi in termini di prestazioni e consumi.

Porsche Cayenne Coupé: interni

I biglietti a disposizione per sedersi a bordo della Porsche Cayenne Coupé 2019 sono solo quattro, distribuiti su altrettanti sedili indipendenti. Quelli anteriori hanno i poggiatesta integrati e offrono un ottimo livello di contenimento laterale.

Chi siede dietro come dicevamo si gode il tanto spazio per la testa e viaggia davvero nel comfort più totale, anche se è chiaro “la gara del divertimento” la porta a casa solo chi siede al volante. Lo spazio ci riporta invece alla mente che questa coupé è pur sempre una Cayenne. Il bagagliaio non è niente male considerate le velleità pistaiole di questa vettura; si parte da 625 litri viaggiando al gran completo, per arrivare a 1.540 litri abbattendo gli schienali posteriori.    

Quasi come una 911

Anche questa è una di quelle affermazioni che faranno inorridire i puristi del marchio. Ebbene sì, sembra di guidare (ma il quasi è d’obbligo) una Porsche 911! Attendiamo i mugugni degli appassionati, ci stanno. Ma è altrettanto vero che gli ingegneri teutonici sono riusciti a mettere davvero bene a punto il telaio e i motori della Cayenne Coupé. Le alternative a disposizione sono tre e viaggiano con gli altrettanti allestimenti a disposizione per questo modello. Il punto di partenza lo segna il V6 da 3 litri di cilindrata e ben 340 CV di potenza.

E se il “buongiorno si vede dal mattino” saliamo direttamente alla seconda proposta in questo caso rappresentata da un 2,9 litri di cilindrata (sempre V6) ma capace in questo caso di ben 440 CV. Il culmine del top di gamma lo abbiamo quindi con la praticamente perfetta sotto ogni aspetto Porsche Cayenne S Coupé 2019. Per lei ecco un V8 biturbo da 4 litri di cilindrata e 550 CV e addirittura 770 Nm di coppia! E i dati tecnici di quest’ultima avvelenata la dicono lunga. Per lei la scheda narra di una velocità massima di 286 Km/h – non prima di essere passati da uno 0-100 chiuso in soli 3,9 secondi.

Probabilmente la proposta più razionale è rappresentata dal 2,9 litri della “terra di mezzo” da 440 CV. Per questa variante si può strappare una velocità massima di 263 Km/h per uno sprint 0-100 di 5 secondi netti. Chi si accontenta (si fa per dire) del modello base da 340 CV – sia comunque pronto a godersi fino a 450 Nm di coppia, uno 0-100 di 6 secondi e la velocità massima di 240 Km/h.

Porsche Cayenne Coupé: prezzo

La differenza di prezzo tra la Porsche Cayenne Coupé da 340 CV e la variante al top di gamma da 550 unità è davvero elevata. Basti pensare che per quello che da Zuffenhausen considerano come modello base bastano (si fa sempre per dire) poco più di 88 mila Euro. Si viaggia invece quasi al raddoppio se puntiamo alla nuova Cayenne Coupé Turbo da 550 CV per la quale servono addirittura oltre 153 mila Euro. Nella dotazione di serie troviamo infine molti gadget interessanti come l’assistente per il parcheggio, ma anche le sospensioni pneumatiche con tanto di PASM by Porsche.

Pagando, e vedendo quindi lievitare il prezzo di per sé non proprio abbordabile di questa Cayenne Coupé, possiamo arricchire il nostro SUV con chicche come il sistema frenante in carbo-ceramica o installare i nuovi dischi rivestiti con carburo di tungsteno. Chicche da vero appassionato s’intende, da chi davvero scende in pista la domenica e che negli altri sei giorni ha bisogno di spazio, più di quello che gli darebbe una 911!

 

Pubblicato il 4 June 2019
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