Home \ Comprare & Vendere \ Acquisto Auto \ SUV a metano: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi

SUV a metano: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi

Acquisto Auto Comprare & Vendere
Pubblicato il 1 March 2019
Condividi
I SUV a metano sono un ottimo compromesso tra chi è alla ricerca di un veicolo adatto anche al fuoristrada leggero e costi di gestione sostenibili.

I listini di quasi tutti i costruttori propongono almeno un SUV. Gli Sport Utility Veichle, infatti, hanno conosciuto nel corso dell’ultimo decennio un vero e proprio boom di vendite in grado di generare utili alle case costruttrici. I SUV abbracciano ormai ogni fascia di mercato, da quelli più economici a quelli caratterizzati da prestazioni vicinissime a quelle delle auto più sportive, ma la loro massa non indifferente è spesso penalizzante per quel che riguarda il fronte dei consumi.

Con le sempre maggiori restrizioni relative ai motori diesel ed i crescenti divieti di accesso nei centri cittadini a queste motorizzazioni, i SUV a metano possono configurarsi come la migliore alternativa per chi è alla ricerca di un modello alla moda, spazioso ed in grado di garantire risparmi notevoli nei costi di gestione.

INDICE
 SUV a metano 2019
 SUV GPL o metano?

Tra i SUV a metano di recente uscita sul mercato ci sono alcuni modelli davvero interessanti. Tra questi si segnalano la Seat Arona TGI, la Skoda Vision X. Scopriamone i dettagli. Ecco la lista completa dei migliori SUV a metano in commercio nel 2019:

SUV a metano 2019 Prezzi (da)
Seat Arona TGI da 18.800€
dr3 Bi-Fuel metano da 17.500€
dr4 Bi-Fuel metano da 19.500€
dr Evo5 Bi-Fuel metano da 17.400€
dr6 Bi-Fuel metano da 22.500€

Seat Arona TGI

Svelata al mondo in occasione del Salone di Parigi, la Seat Arona TGI si è fatta notare per essere il primo suv a metano della storia.

Il design è molto piacevole e richiama in salsa “small” quanto visto sulla Seat Ateca. Il frontale riprende il linguaggio stilistico della casa spagnola fatto di linee tese ed affilate. Il muso si caratterizza per la piccola mascherina rettangolare abbracciata dai fari a led dall’aspetto cattivo, mentre nella parte inferiore spicca la grande bocca del radiatore e le protezioni sottoscocca utili in caso di fuoristrada leggero. La fiancata è particolarmente scolpita. La zona della finestratura è ben delimitata da una nervatura che percorre tutta la lunghezza della vettura, mentre i passaruota presentano le irrinunciabili protezioni in plastica grezza. Il posteriore si presenta altrettanto dinamico con linee nette che scolpiscono il portellone e fari a sviluppo orizzontale ben integrati.

L’abitacolo, forse, è meno coraggioso nelle linee ma si dimostra ben realizzato. Le plastiche utilizzate sono tutte di buona qualità ed adeguate all’utilizzo quotidiano, mentre la plancia, oltre a presentare al centro l’immancabile monitor dell’infotainment, può essere arricchita con una fascia a contrasto che dona particolare luminosità agli interni.

Il cuore pulsante della versione TGI della Seat Arona è il piccolo 1.0 tre cilindri benzina disponibile con la doppia alimentazione a metano in grado di regalare una potenza di 90 cavalli ed una autonomia di 400 Km ai quali si aggiungono i 160 Km guidando in modalità a benzina. I prezzi partono da 19.900 euro.

Skoda Vision X

Basata sulla stessa piattaforma MQB che ha dato i natali alla Volkswagen T-Roc ed alla Seat Arona TGI, la Skoda Vision X verrà ufficialmente svelata in occasione del prossimo Salone di Ginevra ed il nome definitivo, salvo sorprese, dovrebbe essere quello di Kamiq.

Il suv a metano della casa ceca si è mostrato in alcuni render lo scorso anno ed ha colpito per una linea moderna ed aggressiva fatta di linee tese e scolpite che donano molto carattere al SUV compatto.

Il frontale è molto elaborato ed imponente. La grande calandra, marchio di fabbrica della Skoda, richiama subito l’attenzione, mentre una doppia linea di fari, quella superiore affilata e sottile e quella inferiore squadrata, conferisce un aspetto incattivito alla Skoda Vision X.  Anche la fiancata non lascia indifferenti. Se i passaruota presentano le classiche protezioni in plastica, la presenza di una doppia nervatura regala uno stile contemporaneo. La prima parte dalla fanaleria anteriore, sottolinea la zona dei finestrini e termina in corrispondenza dei fanali posteriori, mentre la seconda è presente nella zona inferiore delle portiere e tende ad innalzarsi leggermente in corrispondenza dell’inizio del passaruota posteriore.

Questo stratagemma stilistico regala un bel dinamismo alla fiancata grazie ad un gioco di luci ed ombre davvero gradevole.

Altrettanto innovativo il posteriore della Skoda Vision X. Il lunotto piccolo si integra alla perfezione in un portellone decisamente piacevole inciso dai fari a LED a L rovesciata. Particolare anche la presenza di una seconda linea di fari, sempre a L, che impreziosiscono e movimentano ulteriormente il retrotreno.

La Skoda Vision X sino ad ora si è mostrata soltanto come concept ed è quindi probabile che il design degli interni subirà una sostanziale modifica. Quanto visto sul prototipo, comunque, può far capire come la presenza di un monitor da 12 pollici sarà uno degli elementi imprescindibile insieme alla possibilità di utilizzare il cruscotto digitale facendo “spesa” tra le componenti comuni del gruppo Volkswagen.

Anche per la Skoda Vision X si prevede l’utilizzo del 1.0 tre cilindri in grado di trasformare la vettura ceca in un SUV a metano da prendere seriamente in considerazione quale best buy del 2019. I prezzi e gli allestimenti della Skoda Vision X dovrebbero essere comunicati in occasione del Salone di Ginevra.

Una delle domande che si pone spesso un possibile acquirente è: “Meglio un SUV a gpl o metano? è meglio l’alimentazione a GPL o quella a metano? quali sono le differenze?”.  Se si sceglie di acquistare un SUV a GPL, l’offerta è decisamente più ampia ed il miglior modello sul mercato è la Dacia Duster a GPL. Troviamo poi altre case automobilistiche, tra cui la dr Auto, che tra i vari modelli in listino, si trova sia l’alimentazione a GPL sia quella a metano.

Dacia Duster GPL

La vettura del marchio rumeno di proprietà di Renault è diventata un vero e proprio best seller sul mercato italiano grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo.

Le dimensioni della Dacia Duster sono importanti ma allo stesso tempo adeguate alla guida nel traffico cittadino. La lunghezza, infatti, è di quattro metri e trentaquattro centimetri, mentre l’abitabilità interna è garantita per cinque persone dal passo di 2674 millimetri.

La Dacia Duster si conferma un SUV a gpl ideale per chi è alla ricerca di una grande spazio nel bagagliaio grazie alla capacità di carico di 445 litri con il divanetto posteriore in posizione e di ben 1478 litri con il divanetto ribaltato.

La linea è senza dubbio piacevole, complice un frontale ben realizzato con i gruppi ottici quadrangolari integrati nella mascherina ed un paraurti impreziosito da un elemento a contrasto che conferisce ulteriormente carattere alla vettura. Piacevole anche la fiancata dove l’anima off road della vettura è sottolineata da passaruota ben marcati, mentre il posteriore richiama una protezione sottoscocca a contrasto che ben si sposa con il design complessivo.

Gli interni sono semplici, realizzati con plastiche resistenti ma dall’aspetto per nulla economico, mentre al centro della plancia spicca il tocco di modernità conferito dal monitor dedicato all’infotainment.

Tra i motori disponibili si segnala il 1.6 benzina Euro 6 D – Temp dotato di doppia alimentazione anche a GPL ed in grado di erogare 114 cavalli ideale per chi vuole tenere a bada i costi di gestione. I prezzi partono da 12.600 euro.

DR3

Altro SUV a metano, dotato anche di alimentazione a GPL, è il DR3. Il veicolo derivato dal modello cinese Chery Tiggo 3x si presenta con una linea decisamente piacevole ed apprezzabile anche dai gusti degli automobilisti europei. Il frontale è molto personale grazie ad una mascherina sottile a sviluppo rettangolare ed alla grande bocca di raffreddamento dedicata al radiatore che occupa buona parte dell’anteriore, mentre la fiancata è molto pulita con i passaruota evidenziati dalle protezioni in plastica ed una linea di cintura particolarmente alta e slanciata.

L’abitacolo si presenta spazioso ma le plastiche non brillano per qualità e sono piuttosto economiche. Il disegno della plancia è moderno, anche se le bocchette di aerazione tonde fanno fare un salto nel passato, ed al centro della stessa spicca il monitor dell’infotainment.

La motorizzazione a metano si basa sul motore benzina 1.5 da 106 cavalli in grado di regalare un buon brio e consumi decisamente ridotti. I prezzi partono da 17.500 euro. Per la motorizzazione a GPL i prezzi partono da 16.000€.

Sempre in casa DR sono presenti altri SUV a metano economici in grado di soddisfare chi è alla ricerca di una vettura dal prezzo e dai consumi contenuti.

DR4

La DR4 ha uno stile che divide, o si ama o si odia. Soprattutto il frontale è molto massiccio e la piccola mascherina esagonale non aiuta a snellire le linee, mentre la fiancata, complice anche una modanatura scura nella parte inferiore delle portiere, appare ben più filante.

Gli interni sono ben realizzati ed il design è moderno. Al centro della plancia spicca il monitor dell’infotainment a sbalzo, mentre i sedili si fanno apprezzare per comodità e per la possibilità di essere rivestiti in pelle conferendo così un tocco di eleganza alla vettura.

Anche in questo caso l’alimentazione a metano basata sul motore benzina ma da 1.6 litri in grado di erogare 114 cavalli. I prezzi partono da 19.500 euro. Per quella a GPL invece si parte da 18.000€.

DR5

La DR5 si posiziona nella categoria dei SUV a metano compatti ed ideali anche nella guida cittadina. La lunghezza di 4 metri e 42 centimetri, infatti, è simile a quella delle rivali dal prezzo superiore, mentre i 550 litri offerti dal bagagliaio offrono una capienza di tutto rispetto.

La linea lascia perplessi più nella fiancata che nel frontale. Quest’ultimo, infatti, ha un look molto sportivo grazie a fari affilati e una grande bocca dedicata al radiatore, mentre la prima è molto lineare e pulita e ricorda i fuoristrada degli anni 90.

L’estetica dell’abitacolo è piacevole, ma la qualità delle plastiche e dell’assemblaggio non è certamente da top di gamma. Le spese di gestione vengono tenute sotto controllo grazie alla doppia alimentazione benzina – metano con il motore 1.6 da 126 cavalli che si dimostra adeguato alla massa della vettura. I prezzi partono da 17.400 euro. Per l’alimentazione a GPL si parte invece da 15.900€.

DR6

Ultimo SUV a metano di casa DR è la DR6. Il look della versione top di gamma della casa molisana è piacevole e moderno. Il frontale è elegante grazie ai fari ben integrati con la sottile mascherina, mentre la fiancata è caratterizzata da passaruota ben marcati e da una modanatura in contrasto con la carrozzeria utile a snellire le linee.

Anche gli interni non mancano di sorprendere grazie al grande spazio interno per l’abitacolo ed alle plastiche di buona qualità. Come sempre presente il monitor da 8 pollici dedicato all’infotainment al centro della plancia. Di sicuro interessante la dotazione di serie che include tetto apribile, climatizzatore automatico, sensori di distanza posteriori e telecamera di retromarcia. L’alimentazione a metano è affidata al motore 1.5 litri da 152 cavalli che regala una buona vivacità alla vettura. I prezzi partono da 22.500 euro. Per l’alimentazione a GPL si parte invece da 21.000€.

 

Pubblicato il 1 March 2019
Condividi