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Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari

Acquisto Auto Comprare & Vendere
Pubblicato il 15 April 2019
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Le prestazioni della Tesla Model Y si avvicinano parecchio a quelle della più “agile” Model 3: ecco cosa sappiamo…

 

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

 

Continua anche con la Tesla Model Y la filosofia del costruttore californiano di far prima “pagare moneta, e poi mostrare cammello”. Almeno se si vuole provare a spendere un po’ meno. Già, perché l’attesissimo SUV in salsa compatta e ben più adatto alle strade italiane o d’Europa rispetto al mastodontico Tesla Model X – è finalmente ordinabile sul sito della casa USA. Sarà considerata una delle migliori auto elettriche in commercio. Online troviamo quindi il configuratore, nel quale a colpi di migliaia di Euro potremo personalizzare e farci venire l’acquolina in bocca per un’automobile che – tradizionalmente, non sarà a disposizione nella configurazione più economica. Insomma, quello che da Tesla annunciano come il primo SUV compatto e sotto i 40 mila Dollari della casa di Elon Musk – per ora non c’è. Con tanto di configuratore che ci porta direttamente alla versione Long Range da 58 mila Dollari, “appena 19 mila in più” di quanto ci aspettavamo. Per l’attesissima Standard Range nulla è perduto comunque e basterà “aver fede” ed attendere tre anni con debutto previsto non prima del 2022.

Comunque è bello e divertente il configurare della Tesla Model Y, anche se è ovvio: l’anima Premium costa cara. Le tinte della carrozzeria tra metallizzate o “brillantate” (micalizzate) costano da 1.600 a 2.700 Euro; l’abitacolo bicolor si porta a casa con oltre 1.000 Euro; i cerchi da 19” pretendono altri 1.600 Euro.

Ma diamo un occhio a quelle che sono le prestazioni annunciate dalla nuova Tesla Model Y. Premessa: quel che sorprende maggiormente è che nonostante in questo caso noi si abbia a che fare con una vettura appartenente al segmento SUV, numeri alla mano, le prestazioni della Y si avvicinano parecchio a quelle della più “agile” Model 3.

  • Iniziamo quindi dalla variante più brillante, la Tesla Model Y Performance 4×4 che dal quartier generale californiano attestano di un’accelerazione da 0 a 100 Km/h chiusa in 3,5 secondi per una velocità massima di 240 Km/h.
  • Sempre in versione “integrale” abbiamo poi la Tesla Model Y Dual Motor. Per lei la velocità massima scende, di parecchio, a 217 Km/h con un’accelerazione che sale a 4,8 secondi. Per entrambe le versioni a trazione integrale l’autonomia segna un dato di 450 Km.
  • Una “trentina” di chilometri in più arrivano come ovvio che sia dalla Tesla Model Y Long Range che rispetto alle sorelle 4×4 vede l’autonomia salire a 483 Km con un livello di prestazioni che per forza di cose va invece rivisto al ribasso, pur mantenendosi decisamente interessante. Per questa Y ad autonomia estesa si parla infatti di una velocità massima di 209 Km/h, che passano da uno sprint 0-100 Km/h chiuso in 5,5 secondi.
  • Chiude il gruppo la meno prestazionale ed autonoma versione Standard Range che vede fermarsi l’ago della velocità massima a 193 Km/h e quello del cronometro a lambire i 6 secondi per il canonico passaggio da ferma a 100 orari. Autonomia da rivedere al ribasso – di addirittura 80 Km rispetto alla versione più generosa –  che in questo caso si ferma a 370 Km.

Esteticamente abbiamo quindi a che fare con la degna evoluzione del punto di partenza chiamato Tesla Model 3. Salendo a bordo si notano ad esempio gli stessi interni che avevamo già conosciuta sulla berlina. Riferimenti che, con la dovuta scala maggiorata tipica di un SUV, ritroviamo anche per gli esterni. Gruppi ottici anteriori molto simili tra i due modelli quindi, mentre a far un pizzico di distinguo ci pensa l’altezza da terra e il design del paraurti. Discorso simile anche per quanto riguarda la zona posteriore – coi fari perfettamente sovrapponibili tra Model 3 e Model Y e il paraurti a fare da elemento caratteristico di quest’ultima, dominato da una copertura a protezione della zona inferiore di tutto il perimetro dell’auto. Certo, considerato il prezzo della Tesla Model Y non c’è da morir dalla voglia di lanciarla su terra e ghiaia, ma almeno le protezione in basso dovrebbero mettere a riparo da poco desiderabili graffi o micro ammaccature. Quanto alle dimensioni, non ancora ufficializzate, dovrebbero ricalcare anche in questo quelle della cugina Model 3 – chiaramente da rivedere di poco al rialzo. Per la cronaca ricordiamo quindi che la berlina sfoggia ingombri di 4,69 metri in lunghezza; 1,85 metri in larghezza e 1,44 metri in altezza. Il disegno della zona posteriore e più in generale le modifiche in scala maggiore che hanno consentito ai designer di casa Tesla di elevare l’altezza del tetto – offrono poi a questo SUV la possibilità di essere ordinato (non prima del 2021 sia chiaro!) anche in configurazione a 7 posti. Mettere in garage una Tesla Model Y a 7 posti dovrebbe avere, se confermato, un costo di ulteriori 3 mila Dollari rispetto a qualsiasi versione a due file per cinque sedute.

E poi c’è la “guida autonoma” ancora in salsa di guida assistita in realtà che la fa da padrona con tanto di frenata di emergenza, rilevamento degli angoli ciechi e avviso anti-collisione. Con altri 4.600 Euro si può anche ordinare il “pilota automatico” (3.500 Euro se ordiniamo in “pre-vendita”) che consente alla Tesla Model Y di sterzare, frenare o accelerare in modo autonomo.

Pubblicato il 15 April 2019
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