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Come e quando contestare una multa: tutti gli step

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Pubblicato il 7 June 2019
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Come contestare una multa: ecco tutti i casi e il modo in cui procedere.

Uno dei momenti peggiori per ogni automobilista è quello in cui si riceve una multa per non aver rispettato le disposizioni del Codice della Strada. In questi casi spesso è la rabbia il sentimento iniziale che prevale, ma a mente fredda si deve ragionare sul perché la multa è stata elevata e se ci sono le condizioni per contestarla. In questa guida andremo ad affrontare i singoli passaggi per capire come contestare una multa.

INDICE
Quando contestare una multa?
Contestare una multa autovelox
Contestare una multa ZTL
Multa già pagata: cosa fare
Contestare la multa dei vigili urbani
Contestare una multa al prefetto
Contestare una multa al giudice di pace

Quando si riceve una multa si è obbligati al pagamento di una sanzione pecuniaria e in alcuni casi anche a sanzioni accessorie come la sottrazione dei punti patente. La sanzione pecuniaria deve essere pagata entro un termine o di 5 giorni dalla notifica, usufruendo di una riduzione del 30% dell’importo richiesto, o di 60 giorni dalla notifica. Trascorso questo termine, la multa verrà iscritta a ruolo e diventerà titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo previsto. Per capire come proporre un ricorso multa è innanzitutto necessario leggere il verbale di contestazione per rilevare eventuali vizi di forma. Se, ad esempio, è errata l’indicazione del modello del veicolo o della targa sarà possibile chiedere l’annullamento in autotutela all’Ente che ha imposto la sanzione per vedersi cancellata la multa.

In altri casi, come ad esempio la notifica della multa oltre i 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione o la presenza di un verbale incompleto, illeggibile o redatto da un agente esterno al territorio di competenza, sarà necessario fare ricorso per una multa presso il Prefetto o il Giudice di Pace territorialmente competente. Bisogna prestare massima attenzione anche a quando contestare una multa. Il nostro Codice della Strada prevede infatti termini ristretti. La presentazione del ricorso multe davanti al Giudice di Pace è possibile entro 30 giorni dalla notifica o dall’accertamento, mentre si potrà ricorrere al Prefetto entro 60 giorni.

Tra le varie ipotesi di sanzione una delle più frequenti è quella dell’accertamento del superamento dei limiti di velocità. Per capire come contestare una multa autovelox bisognerà seguire questi passaggi. In primo luogo bisognerà capire se l’eccesso di velocità è stato rilevato con autovelox fisso o mobile. Nel primo caso i sistemi di rilevamento della velocità potranno essere posizionati solo su determinate tipologie di strade e devono essere segnalati preventivamente, mentre nel secondo caso la presenza della pattuglia in prossimità dell’autovelox deve essere indicata tramite segnaletica posizionata a distanza di 80 metri sulle strade urbane e di 150 metri sulle strade extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento. Altra alternativa per capire come contestare una multa autovelox è quella di leggere nel verbale di contestazione gli estremi dell’omologazione e della taratura periodica dell’apparecchiatura, ma la Giurisprudenza spesso non ritiene questa motivazione valida per l’accoglimento del ricorso.

Altra ipotesi di multa è quella del transito in una zona a traffico limitato. Queste zone sono ormai presenti in molte città italiane, e per comprendere come comportarsi in caso di sanzione prendiamo ad esempio una città come Milano. Anche in questo caso, per capire come proporre ricorso multa a Milano in ZTL, bisogna seguire alcuni passaggi. Prima di tutto bisogna sapere che questa tipologia di multe viene elevata quando si transita con la propria vettura in varchi sorvegliati da videocamere. Se la targa appartiene a un veicolo non autorizzato al transito viene immediatamente riscontrata l’infrazione e notificata la multa. Anche in questo caso per capire come contestare una multa ZTL è necessario leggere con attenzione il verbale e rilevare eventuali errori  relativi al giorno, ora, luogo e località dell’infrazione, oppure se sono errati il tipo di veicolo o la targa. Inoltre, bisognerà verificare se siano riportati con esattezza gli articoli del Codice della Strada violati e le modalità per presentare il ricorso. Qualora siano presenti questi vizi sarà possibile proporre ricorso multa presso il Prefetto o presso il Giudice di Pace territorialmente competente.

In alcune occasioni può accadere di aver pagato in passato una multa e vedersi notificata presso la propria residenza una nuova richiesta di pagamento. In questo caso per capire come contestare una multa già pagata si deve seguire un iter più semplice. Se si è certi di aver effettuato il pagamento e si ha con sé la copia della ricevuta dello stesso, sarà sufficiente proporre istanza di annullamento in autotutela presso l’Ente che ha erogato la nuova sanzione. I termini per la presentazione del ricorso non saranno interrotti dalla istanza di annullamento in autotutela, ma l’Ente avrà tutta la convenienza ad annullare l’ingiusta sanzione per evitare, in caso di ricorso al Giudice di Pace, la condanna al pagamento delle spese legali.

Anche per capire come contestare una multa dei vigili urbani i passi da seguire sono gli stessi indicati prima. Verificata l’eventuale presenza di vizi che possano inficiare la multa, si può optare per l’annullamento in autotutela o, in alternativa, il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace avendo sempre ben presenti i termini di prescrizione per esercitare il proprio diritto.

Abbiamo già parlato in precedenza della possibilità di contestare una multa al Prefetto o al Giudice di Pace territorialmente competente. È giunto adesso il momento di spiegare nel dettaglio i vari step da seguire nel primo caso. Chi decide di proporre ricorso multa al Prefetto piuttosto che davanti al Giudice di Pace non dovrà pagare alcuna somma per marche da bollo e contributo unificato e non avrà bisogno dell’assistenza di un avvocato. Questo tipo di ricorso consiste in un controllo formale a seguito dell’invio dell’atto all’organo accertatore o al Prefetto senza la necessità di partecipare a udienze o inviare memorie. Fondamentale, per contestare una multa al Prefetto, sarà il rispetto del termine di decadenza di 60 giorni dalla notifica della multa. Decorso tale termine non sarà più possibile proporre ricorso al Prefetto.

Il ricorso multa potrà essere inviato via PEC o via raccomandata A/R e il Prefetto dovrà dare risposta entro 210 giorni dalla spedizione, qualora il ricorso sia spedito direttamente al Prefetto, mentre entro il termine di 180 se questo viene inviato all’Ente accertatore. Se il Prefetto non decide nei termini indicati si applica il principio del silenzio assenso e il ricorso si considera accolto. Fate tuttavia attenzione nello scegliere questa modalità di ricorso. In caso di rigetto, infatti, il Prefetto vi obbligherà al pagamento della sanzione raddoppiata rispetto a quella indicata nel verbale. In caso di rigetto, in ogni caso, sarà possibile entro trenta giorni proporre ricorso al Giudice di Pace.

Il Giudice di pace ha competenza esclusiva in materia di sanzioni per violazioni al Codice della Strada. A differenza delle modalità indicate per la contestazione davanti al Prefetto, per capire come contestare una multa al Giudice di Pace bisognerà ricordare che i termini per la proposizione del ricorso sono di 30 giorni dalla notifica. Il ricorso potrà essere presentato personalmente presso la cancelleria degli uffici del Giudice di Pace o tramite l’assistenza di un avvocato. Bisogna comunque evidenziare che in questo caso, oltre alle spese legali, si dovranno pagare anche le spese vive del ricorso consistenti nel contributo unificato del valore di 43 euro (per i ricorsi il cui valore è fino a 1.100 euro) e nella marca da bollo di 27 euro.

I documenti da produrre saranno: un originale e due fotocopie del ricorso; un originale e due fotocopie della cartella esattoriale o del verbale di contestazione o dell’ordinanza prefettizia; una fotocopia degli eventuali documenti che si intendono allegare; copia di un documento di riconoscimento valido del ricorrente. Il Giudice di Pace avrà varie possibilità: dichiarare inammissibile il ricorso; convalidare la multa con ordinanza; annullare in tutto o in parte la multa se accoglie l’opposizione del ricorrente; rigettare il ricorso determinando a carico del ricorrente una sanzione di importo ricompreso tra il minimo e il massimo stabilito dalla legge per la violazione accertata. In caso di rigetto sarà possibile proporre appello presso il Tribunale Civile. Dati i costi del ricorso davanti al Giudice di Pace sarà necessario verificare l’importo della sanzione elevata e l’eventuale presenza di sanzioni accessorie che giustifichino questo intervento.

Pubblicato il 7 June 2019
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