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Autovelox mobili e fissi: cosa sono e come funzionano

BurocraziaPratiche Auto
Pubblicato il 5 April 2018
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Quando scatta l’autovelox? Come funziona di notte? Qui tutte le risposte.

Le strade che si percorrono quotidianamente sono spesso controllate tramite i cosiddetti sistemi autovelox, che possono essere fissi o mobili. In questa guida andremo ad analizzare come funziona l’autovelox e come comportarsi in caso di notifica del verbale. Quando si ci trova alla guida è sempre fondamentale rispettare le imposizioni dettate dal Codice della Strada, ma in alcuni casi è davvero semplice venir meno alle disposizioni legislative e rischiare di ricevere una multa, ad esempio, per aver superato inavvertitamente il limite di velocità imposto. È importante, quindi, conoscere i diversi tipi di autovelox e comprenderne il funzionamento.

Autovelox fisso: come funziona?

L’autovelox fisso è un sistema di rilevamento della velocità munito di fotocellula e posizionato in maniera stabile in determinate sedi stradali. Come funziona l’autovelox fisso? Questi strumenti misurano la velocità istantanea di ogni veicolo in un determinato punto della sede stradale e scattano una foto alla targa dell’autovettura qualora questa transiti davanti all’autovelox ad una velocità superiore a quella consentita. Per il funzionamento dell’autovelox fisso non è necessaria la presenza di una pattuglia delle forze dell’ordine. L’autovelox fisso è riconoscibile visivamente perché la strumentazione è posizionata all’interno di un box posto al lato della carreggiata, la cui presenza deve essere sempre segnalata preventivamente da specifiche indicazioni.

Autovelox mobile: come funziona?

Se l’autovelox fisso è quel sistema di rilevamento della velocità posto in maniera stabile in un determinato punto della strada, l’autovelox mobile, come dice la parola stessa, è un sistema che non prevede la stabilità del dispositivo. Come funziona l’autovelox mobile? Bisogna preliminarmente distinguere tra due tipologie: il Videovelox e il Telelaser. Il Videovelox viene montato sulle auto delle forze dell’ordine e funziona in maniera praticamente identica all’autovelox fisso, rilevando la velocità istantanea del veicolo e registrando la targa su un supporto video. Essendo posizionato sulle vetture di pattuglia, esso è in grado di monitorare la velocità tenuta anche in movimento e in rapporto al tachimetro di bordo dell’auto delle forze dell’ordine su cui è collocato. Il Telelaser, invece, è un dispositivo usato dalle pattuglie nei posti di blocco ed è un sistema autovelox che funziona tramite una pistola laser che emette un fascio ad alta frequenza nella direzione delle auto di passaggio. Qualora venga rilevata una velocità superiore a quella consentita, la sanzione viene consegnata immediatamente al conducente.

Autovelox: come funziona di notte?

Chi crede che gli autovelox non funzionino di notte a causa della scarsa illuminazione, si sbaglia. Gli autovelox, infatti, nelle ore notturne svolgono la loro funzione esattamente come nelle ore diurne. Anche in questo caso, quindi, al superamento dei limiti di velocità consentiti, l’autovelox scatta una foto alla targa della vettura. L’unica differenza riguarda la presenza o meno di una strumentazione a infrarossi. Qualora l’autovelox sia a infrarossi, il flash non scatta, ma la foto viene comunque fatta anche se l’automobilista non può notare immediatamente l’infrazione commessa; in caso contrario, il flash scatta e ci si rende immediatamente conto di aver superato i limiti di velocità.

Autovelox Tutor: come funziona?

Oltre alle due tipologie già citate, autovelox fisso e autovelox mobile, sulle autostrade italiane è presente anche una terza categoria di autovelox, quella dei Safety Tutor. L’autovelox Tutor registra targa e orario di passaggio del veicolo in due punti di rilevamento e calcola la velocità media nel tratto compreso tra questi due punti. Con questo sistema, quindi, non sarà sufficiente rallentare quando si entra nel tratto interessato, ma sarà fondamentale mantenere la velocità prescritta dal codice per non incorrere in sanzioni. Oltre all’autovelox Tutor, sulle autostrade è presente anche una ulteriore evoluzione di tale sistema denominata Vergilius. Questo strumento, oltre a calcolare la velocità media dell’auto, è in grado di rilevare anche la velocità istantanea di tutti i mezzi, a prescindere dalle condizioni meteorologiche.

Autovelox: dove sono?

Per evitare di ricevere una multa, innanzitutto è bene che ogni automobilista rispetti sempre i limiti di velocità previsti dal Codice della Strada. Poi può essere utile anche conoscere anticipatamente il posizionamento dei vari dispositivi di rilevamento. Per sapere dove sono gli autovelox, è utile consultare il sito della Polizia di Stato, dove vengono settimanalmente aggiornate le strade sulle quali sono operativi gli strumenti di controllo della velocità. Su questo sito sono presenti, in formato PDF, le informazioni suddivise per regioni così da informare costantemente gli automobilisti. Inoltre La Polizia Stradale pubblica ogni settimana la programmazione dei servizi di controllo della velocità con le apparecchiature mobili indicando le strade e le giornate dello svolgimento dei servizi.

Multa autovelox: quali sono i costi?

Qualora si dovesse superare il limite di velocità consentito, l’autovelox scatterà una fotografia e in breve tempo verrà notificata la sanzione presso la residenza del proprietario del veicolo. Per capire a quanto possa ammontare il costo della multa autovelox, può essere utile consultare l’articolo 142 del Codice della Strada. Il comma 7 di tale articolo stabilisce che “chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168”, mentre il comma 8 dispone che “chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674”. Analogamente, il comma 9 dell’articolo 142 del Cds stabilisce che “ Chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi”, mentre secondo il comma 9 bis ”Chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 821 a euro 3.287. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI”. Dalla lettura della normativa si evince come il costo della multa autovelox sia decisamente salato. Il consiglio è, quindi, quello di rispettare sempre gli obblighi imposti dalla legge, non solo per motivi economici ma, soprattutto, per garantire la sicurezza a tutti i mezzi e le persone circolanti su strada.

Pubblicato il 5 April 2018
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