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Cosa significa “sospensione della patente” e come riaverla?

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Pubblicato il 16 April 2020
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Scopri per quali violazioni del Codice della Strada è prevista la sospensione patente.

Il nostro Codice della Strada indica nei suoi articoli non solo gli obblighi cui debbono attenersi gli automobilisti per guidare in sicurezza e non creare pericoli, ma anche le sanzioni cui si incorre qualora le disposizioni vengano violate. Tra le varie sanzioni accessorie indicate all’interno del Codice della Strada, la sospensione patente è certamente una di quelle più pesanti da affrontare insieme al ritiro della patente. In questa guida andremo ad analizzare le singole ipotesi in cui è prevista e le modalità per proporre il ricorso.

INDICE
Che cosa significa sospensione della patente?
Sospensione della patente: quando avviene
Restituzione patente dopo la sospensione
Ricorso sospensione patente
Come evitare la sospensione patente

Quando si parla di sospensione patente si intende una sanzione accessoria, prevista in aggiunta a quella amministrativa, dovuta a seguito di determinate violazioni alle disposizione del Codice della Strada o qualora, in sede di accertamento sanitario per la conferma di validità o per la revisione della patente, risulti la temporanea perdita dei requisiti fisici e psichici necessari alla guida. La sospensione patente, nella prima ipotesi, avviene per un determinato periodo di tempo relativo all’infrazione commessa, mentre nel secondo caso la sospensione patente perdura fin quando l’interessato non produce la certificazione della commissione medica locale attestante il recupero dei requisiti psichici e fisici.

Come accennato sono numerose le violazioni del Codice della Strada che prevedono oltre al pagamento della sanzione amministrativa anche la sanzione accessoria della sospensione patente. Qualora vi stiate chiedendo in quali casi sia prevista la sospensione patente, di seguito troverete un elenco delle principali casistiche.

Sospensione patente con autovelox

La sospensione patente da 1 a 3 mesi è prevista per chi supera il limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h, mentre la sanzione accessoria è aumentata per i neopatentati per i quali la sospensione va dai 3 ai 6 mesi. In caso di recidiva è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che va dagli 8 ai 18 mesi, mentre nell’ipotesi di superamento del limite di velocità oltre i 60 km/h è prevista la sospensione per un periodo che va dai 6 ai 12 mesi. In quest’ultimo caso, non è prevista la sospensione patente per recidiva, ma la revoca della patente.

Sospensione patente per ebbrezza

Nell’ipotesi di guida in stato di ebbrezza si applica la sanzione accessoria della sospensione patente da 3 a 6 mesi qualora il tasso alcolemico sia superiore a 0,5 e inferiore a 0,8 g/l, mentre se il conducente provoca un incidente la sospensione della patente di guida sale a 2 anni. Con valori superiori a 0,8 e inferiori a 1,5 g/l è prevista la sospensione patente da 6 mesi a 1 anno, mentre se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l è prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni. Decisamente più stringenti i limiti per i neopatentati ai quali è applicata la tolleranza zero ed è quindi sufficiente un tasso alcolemico dello 0,1% affinché venga sospesa la patente di guida.

Sospensione patente per incidente

Se il conducente ha causato per la seconda volta nel giro di due anni un incidente con gravi danni ai veicoli per non aver mantenuto la distanza di sicurezza, è prevista la sospensione patente per incidente da 1 a 3 mesi, mentre se dal sinistro derivano lesioni personali colpose la durata della sospensione patente va da 15 giorni a 2 anni. In caso di omicidio colposo la sospensione arriva fino a 4 anni.

sospensione patente

Ecco gli altri principali casi previsti dal Codice della Strada per i quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione patente:

  • Conduzione di un veicolo senza valida patente: se non è possibile disporre il fermo del mezzo è prevista la sospensione della patente di guida (se posseduta) per un periodo da 3 a 12 mesi.
  • Mancato rispetto del limite di potenza del veicolo o di velocità massima per i neopatentati: da 2 a 8 mesi.
  • Conduzione di un veicolo per il quale non si possiede specifica abilitazione: da 1 a 6 mesi.
  • Partecipazione con veicoli a motore a competizioni non autorizzate: da 1 a 3 anni.
  • Circolazione contromano in caso di scarsa visibilità: da 1 a 3 mesi (da 2 a 6 in caso di recidiva).
  • Mancato rispetto dell’obbligo di dare la precedenza: da 1 a 3 mesi.
  • Passaggio con semaforo rosso o quando l’agente del traffico vieta il passaggio: da 1 a 3 mesi.
  • Sorpasso pericoloso: da 1 a 6 mesi a seconda dei casi.
  • Mancato uso delle cinture di sicurezza: da 15 giorni a 2 mesi (solo nel caso di reiterazione in un biennio).
  • Uso del telefonino durante la guida: da 1 a 3 mesi (solo nel caso di reiterazione in un biennio).
  • Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti:  da 1 a 2 anni.
  • Non fermarsi dopo aver provocato un incidente stradale: da 15 giorni a 5 anni a seconda della gravità del caso.
  • Rifiuto di custodire un veicolo sequestrato o utilizzo abusivo dello stesso: da 1 a 3 mesi.
  • Circolazione con un veicolo con carta di circolazione sospesa: da 3 mesi a 1 anno.
  • Circolazione con patente di guida sospesa: da 3 a 12 mesi.

Si è concluso il periodo di sospensione della patente di guida: cosa fare adesso per ottenere di nuovo il documento? La sospensione patente è disposta dal Prefetto e comunicata alla Motorizzazione Civile. Per ottenere la restituzione patente dopo la sospensione, al termine del periodo indicato si potrà contattare l’ufficio preposto per sapere se la patente di guida è disponibile per il ritiro. Se, invece, si ritiene che la sanzione accessoria non sia corretta e ci si chieda cosa fare per ottenere nuovamente la patente si potrà scegliere di presentare ricorso.

Qualora si voglia provare a riottenere la patente senza attendere il periodo previsto per la sospensione si potrà scegliere tra il ricorso al Prefetto o il ricorso al Giudice di Pace. Nel primo caso si potrà presentare il ricorso entro sessanta giorni dalla notifica della sanzione accessoria della sospensione patente, mentre nel secondo i termini sono ridotti alla metà e sono di 30 giorni dalla notifica. Da evidenziare come il ricorso al Prefetto è inammissibile nei seguenti casi:

  • nel caso in cui sia già stata pagata la sanzione pecuniaria indicata sul verbale (pagamento in misura ridotta), in quanto ciò costituisce acquiescenza al verbale;
  • quando siano decorsi i termini dalla data della notifica/contestazione del verbale;
  • nel caso di violazioni di carattere penale, la cui competenza è dell’Autorità Giudiziaria;
  • per carenza di legittimazione, da parte di chi assuma di essere conducente di un veicolo al momento dell’infrazione, senza che il nominativo sia indicato nel verbale;
  • nel caso in cui sia stato anteriormente presentato ricorso al Giudice di Pace.

È bene evidenziare, poi, come in caso di ritiro della patente di guida l’agente accertatore deve inviare il documento al prefetto, allegando anche il verbale, entro 5 giorni. Dal momento in cui quest’ultimo riceve la documentazione la notifica sospensione patente deve avvenire entro i 15 giorni successivi.

In caso di ricezione della notifica sospensione patente dopo 20 giorni il provvedimento non sarà valido e si potrà adire il prefetto per la restituzione del documento di guida o rivolgersi al Giudice di Pace.

Abbiamo visto chi dispone la sospensione della patente, quali sono i casi in cui si rischia questa sanzione e come fare per riavere il documento. Se invece ci si chiede come evitare la sospensione patente, l’unico suggerimento possibile è quello di guidare nel totale rispetto delle disposizioni del Codice della Strada.

Pubblicato il 16 April 2020
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