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Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla?

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Pubblicato il 4 June 2018
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Cosa comporta la revoca del documento e quando fare ricorso.

Le sanzioni accessorie indicate dal nostro Codice della Strada prevedono, accanto alle varie sanzioni amministrative, la possibilità della sospensione o della più grave revoca della patente.

Revoca patente: cosa vuole dire

Quando si parla di revoca della patente si intende il provvedimento con il quale si procede alla cancellazione del documento di guida nell’ipotesi in cui il titolare perda definitivamente i requisiti psicofisici prescritti, oppure si trovi alla guida in stato di forte ebbrezza o sotto stupefacenti e provochi incidenti, e infine nel caso di recidiva di una precedente violazione.

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Casi revoca patente

Oltre alle ipotesi citate, altri casi di revoca della patente sono legati alla perdita dei requisiti psicofisici, ossia, nello specifico, quando il titolare non sia in possesso, con carattere permanente, dei requisiti fisici e psichici prescritti, oppure quando il titolare della patente non risulti più idoneo qualora venga sottoposto alla revisione della stessa, o ancora per motivi di pericolosità sociale e, infine, quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente con altra rilasciata da uno Stato estero.

Altri casi che possono portare alla revoca patente, e legati alla condotta di guida, sono quelli in csaui il titolare circoli durante il periodo di sospensione della patente, oppure percorra contromano autostrade o strade extraurbane, recidività nel superamento di oltre 60 km/h dei limiti di velocità, guidi in stato di ebbrezza da alcool o sostanze stupefacenti un autobus, un autocarro o altro veicolo superiore come massa complessiva alle 3,5 t o un complesso di veicoli, e infine recidività per la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,5 g/l o superiore o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Chi revoca la patente di guida

Il provvedimento di revoca della patente legato alla condotta di guida viene emesso dal Prefetto. In questo caso l’agente che ha accertato la violazione del dettato del Codice della Strada deve darne comunicazione al Prefetto entro i cinque giorni successivi. Quest’ultimo emetterà l’ordinanza di revoca patente.

Nell’ipotesi di perdita dei requisiti psicofisici in modo permanente il provvedimento di revoca della patente è definitivo ed è accertato dall’unità sanitaria locale territorialmente competente e disposto dal Dipartimento per i trasporti terrestri.

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Revoca patente: cosa fare per riaverla

Come ottenere la patente dopo la revoca? Ad eccezione del caso di perdita permanente dei requisiti psicofisici, nelle altre ipotesi di revoca patente è possibile agire per ottenere nuovamente il documento di guida. Per capire cosa fare nel caso di revoca patente bisogna distinguere due ipotesi.

Se la perdita dei requisiti psicofisici è temporanea, nel momento in cui l’impedimento che ha determinato la revoca della patente è cessato, l’interessato potrà sottoporsi a una nuova visita psicofisica per ottenere di nuovo il documento di guida di categoria non superiore a quella della patente revocata.

Nei casi di revoca della patente per violazione al Codice della Strada, l’interessato che ha subito il provvedimento prefettizio deve sapere che la durata della revoca della patente sarà di due anni, dal momento in cui è diventato definitivo il provvedimento, o tre anni nei casi in cui lo stesso sia stato disposto per violazione degli articoli 186, 186 bis e 187 del Codice della Strada.

Revoca patente: ricorso

Chi ha subito il provvedimento di revoca della patente può anche optare per la proposizione di un ricorso al Ministero dei Trasporti per tentare di ottenere la restituzione del documento di guida senza attendere i tempi previsti dal Codice della Strada.

La proposizione del ricorso contro la revoca della patente è disciplinata dall’articolo 219 comma 3 del Codice della Strada. Entro venti giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di revoca patente, l’interessato potrà proporre ricorso al Ministero dei trasporti che deciderà nei sessanta giorni successivi.

Se il ricorso sarà accolto, il provvedimento verrà revocato e la patente restituita all’interessato. La restituzione sarà anche comunicata al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.

Pubblicato il 4 June 2018
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