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Quando si rischia il ritiro della patente e come fare a riaverla

Burocrazia Pratiche Auto
Pubblicato il 19 April 2018
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Dall’alcool al cellulare, ecco i motivi per cui si rischia il ritiro patente.

Ogni automobilista ha l’obbligo di rispettare le disposizioni del Codice della Strada per tutelare la propria e l’altrui incolumità. Questo assunto deve essere sempre ben impresso nella mente di chiunque si metta alla guida di una vettura, consapevole che, in caso di infrazioni, si potranno subire sanzioni sempre più importanti, sino ad arrivare alla sospensione della patente o al ritiro patente.

Ritiro della patente: quando avviene?

Come detto, il nostro Codice della Strada prevede una serie di sanzioni crescenti in rapporto alla violazione commessa, e il ritiro patente si pone quale sanzione accessoria al pagamento della multa imposta in caso di violazione delle norme del Codice. Quando parliamo di ritiro della patente intendiamo la materiale sottrazione del documento da parte degli agenti del traffico a seguito della specifica infrazione commessa. Il ritiro può poi comportare o la successiva sospensione o revoca, oppure la restituzione dello stesso documento. Di seguito indichiamo quando avviene il ritiro della patente elencando le specifiche ipotesi previste dal Codice della Strada.

Ritiro della patente: alcol

Una delle ipotesi in cui è previsto il ritiro patente è la guida in stato di ebbrezza. Il nostro Codice della Strada ha affrontato il tema in maniera giustamente severa stabilendo, agli articoli 186 e 186 bis, sanzioni economiche e accessorie che puniscono in modo importante chi si mette alla guida dopo aver alzato eccessivamente il gomito. Il  valore limite legale del tasso alcolemico è pari a 0,5 g/litro, un limite decisamente basso ma fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti della strada. Chi venga fermato, sottoposto ad alcoltest e trovato con un valore superiore a questo, può subire diverse sanzioni.

Con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/litro la sanzione amministrativa varierà da 532 a 2.127 euro, mentre la sanzione accessoria sarà la sospensione della patente da 3 a 6 mesi;

Con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/litro la violazione diventa reato e la sanzione varierà da 800 a 3.200 euro, si potrà rischiare l’arresto fino a un massimo di 6 mesi  oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno;

Nel caso più grave di un tasso alcolemico superiore agli 1,5 g/litro la sanzione amministrativa partirà da un minimo di 1.500 sino a 6.000 euro, oltre a rischiare l’arresto da 6 mesi a un anno e la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due anni. In caso di recidiva, la patente viene revocata qualora l’infrazione sia commessa in un arco temporale di due anni.

Ritiro patente per guida con cellulare

Altra cattiva abitudine che può portare al ritiro patente è la guida con il cellulare. Molti automobilisti, infatti, continuano a sottovalutare la pericolosità di questa condotta che distrae in maniera eccessivamente rischiosa dalla guida. Il nostro Codice della Strada disciplina questo comportamento all’articolo 173, recentemente inasprito nel 2017 e prevede una sanzione amministrativa che varia da 161 a 647 euro, sia che si stia telefonando sia che si stia inviando un messaggio, mentre la sospensione della patente avviene in caso di recidiva, qualora la stessa infrazione sia ripetuta entro i due anni successivi e, in questo caso, il ritiro oscilla da 1 a 3 mesi.

Ritiro patente: guida con patente scaduta

Uno dei casi in cui si può rischiare il ritiro patente che spesso viene più sottovalutato dagli automobilisti è la guida con patente scaduta. Il documento che consente la circolazione su strada, infatti, deve essere rinnovato ogni 10 anni sino al compimento dei 50 anni di età, ogni 5 anni per gli automobilisti di età compresa tra 50 e 70 anni, ogni 3 anni per gli automobilisti tra 70 e 80 anni di età, e infine ogni 2 anni per gli ultraottantenni. Chi venga fermato con la patente scaduta rischia una sanzione amministrativa che varia da 160 sino a 644 euro, mentre la sanzione accessoria sarà proprio il ritiro della patente scaduta. Entro dieci giorni dal ritiro patente l’automobilista avrà la possibilità di effettuare la visita medica obbligatoria e sbrigare tutte le pratiche burocratiche per tornare in possesso del documento ritirato, mentre, qualora sia decorso questo termine, per poter tornare in possesso della patente ci si dovrà recare presso la prefettura muniti del certificato medico che accerti l’idoneità alla guida e il rinnovo del documento scaduto.

Ritiro patente per superamento dei limiti di velocità

Uno dei casi più comuni di ritiro della patente è il superamento dei limiti di velocità. Il nostro Codice della Strada disciplina due ipotesi in cui può avvenire questa sanzione accessoria:

–  il superamento del limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h prevede, oltre ad una multa compresa tra i 527 e 2.108 euro ,  la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi che possono variare da otto a diciotto in caso di recidiva in un biennio;

  • il superamento di oltre 60 km/h del limite di velocità prevede, oltre ad una pesante sanzione amministrativa che varia da un minimo di 821 ad un massimo di 3.287 euro, la decurtazione di 10 punti e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno. In caso di recidiva in un biennio è prevista la revoca della patente.

Ritiro patente: come riaverla

A seguito di una multa per ritiro patente, sarà possibile ottenere nuovamente il documento seguendo iter diversi a seconda dell’infrazione commessa. Se, nel caso di ritiro per scadenza della patente di guida, sarà sufficiente sostenere gli esami medici previsti per tornare in possesso del documento, nelle altre ipotesi di ritiro patente, come ad esempio in caso di tasso alcolemico elevato, sarà necessario sostenere un colloquio presso la sede del Dipartimento della prevenzione – medicina legale. La commissione inviterà il soggetto della sanzione allo svolgimento di un programma terapeutico composto da un colloquio di accoglienza, una visita medica, esami clinici e quattro sedute di counselling.  In caso di esito positivo la patente sarà restituita.

Pubblicato il 19 April 2018
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