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Come leggere il libretto di circolazione: legenda e istruzioni

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Pubblicato il 9 December 2019
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Dalla prima facciata al retro, ecco tutte le sigle presenti sul libretto di circolazione.

Tra i vari documenti da tenere sempre a portata di mano quando si è alla guida della propria vettura, il Libretto di Circolazione, chiamato anche Carta di Circolazione, è senza ombra di dubbio uno dei più importanti poiché racchiude i dati “anagrafici” dell’automobile, oltre alle generalità del proprietario del veicolo.

Libretto di circolazione auto

La carta di circolazione, o libretto auto, presenta una serie di numeri che spesso appaiono di difficile comprensione. Per capire come leggere il libretto di circolazione bisogna innanzitutto sapere che è composto da un unico foglio stampato sulle due facciate e suddiviso in quattro quadranti per lato. Il retro del libretto di circolazione è senza dubbio la parte meno complessa da analizzare dato che i quattro quadranti di questa facciata sono riservati alla legenda del libretto di circolazione, cioè alla spiegazione dettagliata di tutte le sigle presenti sullo stesso, all’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica del mezzo e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà.

Come leggere il libretto di circolazione

Se il retro del libretto di circolazione auto, come detto, non comporta particolari difficoltà di comprensione, maggiore attenzione deve essere dedicata alla prima facciata, data la presenza di sigle e codici disposti in un ordine stabilito dalla legge, che potrebbero far confondere. Il primo quadrante è quello dedicato ai dati “anagrafici” dell’auto.

Tabella Euro auto: come verificare la classe ambientale 1

Nella parte superiore, accanto al simbolo della Comunità Europea, è indicato lo Stato che ha emesso il libretto di circolazione. Nel nostro caso troveremo la dicitura “Repubblica Italiana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per i trasporti terrestri”. Al di sotto di questa dicitura viene indicato il numero del libretto di circolazione, mentre i due spazi sottostanti sono riservati a un codice alfanumerico, nello specifico lo spazio a sinistra, che identifica la registrazione alla Motorizzazione Civile, mentre lo spazio a destra è riservato al numero di targa del veicolo preceduto dal simbolo “A”. Se quindi, guardando il libretto di circolazione, ci si chiede dov’è la targa, sarà sufficiente consultare lo spazio del primo quadrante della facciata frontale del documento.

Libretto di circolazione: legenda

Sempre nel primo quadrante del libretto di circolazione sono presenti ulteriori sigle e numeri. La data della prima immatricolazione è indicata con la lettera “B”, mentre le sigle “C 2.1”, “C 2.2” e “C 2.3” sono riservate ai dati del proprietario del veicolo qualora questo sia anche l’intestatario del libretto di circolazione auto, mentre qualora i due soggetti siano differenti  il cognome, il nome e l’indirizzo sono indicati con i codici “C.1.1”, “C.1.2”, “C.1.3”. Il codice “C.4” indica, infine, se l’intestatario del libretto è anche il proprietario della vettura.

Il secondo quadrante del libretto di circolazione potrebbe sembrare più complesso da interpretare, ma in realtà non è così. Accanto al codice “D.1” viene indicato il nome del costruttore, con “D.2” si specifica il tipo di modello attraverso un codice usato dalla casa costruttrice, mentre con la sigla “D.3” si identifica il nome dell’auto. Scorrendo si troverà poi la lettera “E” che indica il numero di telaio dell’auto, mentre “F.1” è la massa massima ammissibile a pieno carico, “F.2” la massa massima ammissibile a pieno carico in servizio e “F.3” la massa massima ammissibile dell’insieme costituito dal veicolo a pieno carico e dal rimorchio.

Le altre sigle del libretto di circolazione

Tra le altre sigle del libretto di circolazione dobbiamo poi evidenziare:

  • la lettera “I”, che indica la data di immatricolazione dell’auto,
  • la lettera “J” , che indica la categoria del veicolo, mentre “J.1”  indica la destinazione d’uso e  “J.2” riguarda invece il tipo di carrozzeria.
  • con la lettera “K” si indica il numero di omologazione del tipo, ossia del modello generale
  • la lettera “L” indica il numero di assi
  • il passo dell’auto è indicato accanto alla lettera “M
  • la lettera “P” riguarda i dati del motore:
    • “P.1” indica la cilindrata
    • “P.2”, che esprime la potenza massima in kilowatt.
    • “P.3” è il tipo di alimentazione
    • “P.4”, anche se non sempre presente, indica il regime di rotazione  e infine, “
    • “P.5” riporta il numero di identificazione del motore
  • Il codice “Q” viene invece usato solo per i motocicli e indica il rapporto esistente tra potenza e massa.
  • la voce “R” è dedicata al colore della carrozzeria
  • “S.1” riporta il numero di posti a sedere, conducente compreso
  • “S.2” è usato per gli autobus e indica il numero di posti in piedi
  • Le ultime voci sono dedicate alle emissioni, le prime sono quelle sonore indicate con la sigla “U”:
    • “U.1” è il livello espresso in decibel a veicolo fermo
    • “U.2” è il regime di rotazione del motore rispetto a cui viene misurato il valore di “U.1”
    • “U.3” è il rumore del veicolo in movimento
  • la lettera “V” è dedicata alle emissioni dei gas di scarico:
    • “V.3” per gli ossidi di azoto
    • “V.5” per il particolato nei motori diesel
    • “V.7” per il CO2
    • “V.8” riporta il consumo medio di carburante nei test su ciclo misto o combinato espresso in litri per 100 Km.
    • con “V.9” viene indicata la classe ambientale di omologazione CE come Euro 6, Euro 5, Euro 4 e, sempre in questo quadrante, viene riportata la direttiva europea che regola la suddetta omologazione, ad esempio 2003/76/CE-8 indica un veicolo Euro 4 con dispositivo antiparticolato.

Libretto di circolazione: come si legge il terzo e il quarto quadrante

Il terzo e il quarto quadrante del libretto di circolazione non sono caratterizzati da particolari sigle: qui sono indicate informazioni aggiuntive quali le dimensioni dell’auto, il rapporto potenza/tara, le misure permesse degli pneumatici, la classe di omologazione ambientale, i dati inerenti il consumo e la massa a vuoto senza conducente, liquidi e ruota di scorta.

Smarrimento libretto di circolazione

Una delle maggiori preoccupazioni che assale gli automobilisti si ha in caso di smarrimento libretto di circolazione. In caso di perdita o furto del documento si devono seguire scrupolosamente i passaggi indicati di seguito.

In primo luogo è fare la denuncia agli organi di polizia per ottenere un duplicato del documento entro 48 ore dallo smarrimento libretto di circolazione. Al momento della denuncia l’organo di Polizia verifica se il documento è duplicabile direttamente senza richieste ulteriori da parte dell’utente oppure se il duplicato del libretto di circolazione dovrà essere richiesto dall’interessato ad un Ufficio motorizzazione civile.

A prescindere dalle due ipotesi verrà in ogni caso rilasciato un permesso provvisorio fondamentale per circolare con il proprio veicolo.

Se al momento della denuncia si verifica la possibilità di duplicare il libretto di circolazione l’organo di polizia invia la richiesta di duplicato al Ministero e rilascia un permesso provvisorio di circolazione del veicolo. Successivamente il nuovo documento viene spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario del veicolo con posta assicurata, al costo di € 10,20 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Se, invece, la carta di circolazione risulta non duplicabile l’interessato dovrà fare la richiesta di duplicato ad un Ufficio motorizzazione civile. In questo caso sarà necessario presentare la domanda su modello TT 2119 disponibile sia presso lo sportello dell’ufficio che online sul Portale dell’automobilista, effettuare il versamento di € 10,20 sul c/c 9001 ed allegare la denuncia di smarrimento presentata agli organi di polizia ed il permesso provvisorio di circolazione rilasciato all’atto della denuncia.

Dopo la richiesta l’ufficio rilascia un permesso provvisorio valido fino al giorno in cui il duplicato potrà essere ritirato allo sportello. Dal momento del rilascio del permesso provvisorio, la carta di circolazione identificata nella denuncia non è più valida ed in caso di ritrovamento o restituzione deve essere distrutta.

In caso di smarrimento libretto di circolazione e richiesta di duplicato con urgenza è possibile, dopo la denuncia, presentare richiesta specifica di duplicato direttamente ad un Ufficio motorizzazione civile oppure ad uno studio di consulenza automobilistica appositamente abilitato ed ottenere il duplicato immediatamente.

 

Pubblicato il 9 December 2019
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