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Tabella euro auto: come verificare la classe ambientale della tua macchina

Pratiche AutoBurocrazia
Pubblicato il 10 June 2021
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Per sapere a quale categoria di omologazione appartiene la propria vettura è necessario controllare la tabella euro auto: ecco i passi da seguire.

Vetture sempre più ecologiche. È questa la sfida cui sono stati chiamati i costruttori negli ultimi anni e che ha letteralmente stravolto il mercato. Scegliere un’auto Euro 6 significa poter usufruire non solo degli incentivi all’acquisto, ma anche essere certi di poter circolare nei centri cittadini nei giorni di blocco del traffico. Ma come si può verificare se la propria vettura sia effettivamente una Euro 6? Scopriamolo in questa guida.

INDICE
 Tabella auto 1 2 3 4 5 6: cos’è e perché è stata introdotta
 Auto Euro 6
 Auto euro 6 benzina
 Auto Euro 6 diesel
 Auto Euro 5
 Auto Euro 4
 Auto Euro 3
 Auto Euro 2
 Auto Euro 1
 Auto Euro 0
 Classe ambientale auto: come si verifica

Con la definizione di tabella Euro auto si intende la classe di emissioni all’interno della quale rientra ciascuna vettura. Le classi Euro vanno dalla Euro 0 alla Euro 6 ed ovviamente più il numero è basso e più l’auto è inquinante, mentre più il numero è alto minore sarà l’emissione di CO2 nell’aria. Conoscere la classe Euro della propria auto è fondamentale per sapere quando si può o non si può circolare, e negli ultimi anni il divieto di circolazione è stato esteso a tutte le vetture con rientranti nella categoria da Euro 0 sino ad Euro 4.

Le auto Euro 6 sono tutte quelle immatricolate a partire dal settembre 2015. All’interno di questa categoria si evidenziano poi le sottocategorie Euro 6A, 6B, 6C e 6D-Temp che si differenziano tra di loro per il quantitativo di emissioni accertato in fase di omologazione. E’ bene sottolineare che in caso di acquisto di auto Euro 6, con emissioni comprese nella fascia da 61 a 135 g/km di CO2, si potrà godere di un incentivo governativo pari a 3.500 euro ma solo a patto che si abbia una vettura da rottamare.

Allo stato attuale le auto Euro 6 benzina sono quelle dotate di motore tradizionale che possono ancora circolare senza problemi in caso di blocchi del traffico. Grazie al progresso tecnologico queste vetture si dimostrano poco inquinanti e mantengono un buon valore dell’usato a differenza delle omologhe auto diesel.

La lotta al diesel prosegue senza interruzioni di colpi. Questi motori sono considerati dai legislatori gli unici responsabili dell’inquinamento cittadino e spesso vengono colpiti con provvedimenti insensati nonostante emissioni davvero contenute. Non è raro, infatti, trovarsi di fronte a blocchi del traffico che penalizzando anche i proprietari di auto diesel Euro 6 ingiustamente equiparate a modelli a gasolio ben più inquinanti.

In questa categoria rientrano tutte le vetture omologate dopo il primo settembre 2009, ma immatricolate a partire dal primo gennaio 2011. Chi è proprietario di queste auto può godere di una certa tranquillità, in quanto, per il momento, potrà circolare senza restrizioni almeno per il momento. La produzione di vetture Euro 5 è stata interrotta nel 2014 per il passaggio allo standard Euro 6.

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Tutte le vetture immatricolate a partire dal primo gennaio del 2006 rientrano nella classe ambientale Euro 4. Queste sono realizzate secondo la direttiva 98/69B, già adottata per le Euro 3, ma vedono una ulteriore riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare l’inquinamento atmosferico all’interno delle città. Ad oggi le auto Euro 4, nella maggior parte dei casi, possono circolare in caso di blocchi del traffico ma a breve finiranno nell’occhio del ciclone.

Tutte le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3. Questa classe ambientale rispetta la direttiva 98/69 e con questa nuova omologazione il limite massimo di monossido di carbonio scende a 2,30 g/km e quello di particolato non deve superare gli 0,05 grammi al chilometro.

La classe ambientale Euro 2 comprende le auto immatricolate dopo il primo gennaio 1997, quando la direttiva 94/12 impose un ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti. I limiti previsti per le emissioni di monossido di carbonio passano da 2,72 a 2,20 grammi al chilometro, mentre per il particolato da 0,14 a 0,08 grammi al chilometro.

Le auto classificate Euro 1 sono tutte quelle immatricolate a partire dal primo gennaio 1993 e realizzate secondo la direttiva europea 91/441 che costringe le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione. Per queste vetture il limite di emissioni di monossido di carbonio è di 2,72 g/km e di 0,14 grammi al chilometro per quelle di particolato.

Le auto Euro 0 sono tutte quelle immatricolate prima del 31 dicembre 1992 che utilizzano benzine al piombo e nessun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico. Per queste vetture è inibita la circolazione in modo permanente in molte città italiane.

Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è possibile consultare in tutta semplicità il portale dell’automobilista. Basterà cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente il link “verifica classe ambientale veicolo”, ed inserire il tipo di veicolo ed il numero di targa così da essere finalmente a conoscenza della classe di omologazione della vostra vettura. Per chi non fosse a proprio agio con internet sarà possibile conoscere la classe ambientale auto semplicemente controllando il libretto di circolazione alla riga V.9 per le vetture più recenti e nel riquadro 2 per quelle con parecchi anni sulle spalle.

Cose da sapere

Quali sono le auto Euro 6?

Quando si parla di auto Euro 6 ci si riferisce a tutte quelle vetture immatricolate a partire dal mese di settembre 2015. All’interno di questa categoria esistono però diverse omologazioni, in base al livello di emissioni.

Quali sono gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6?

Sono previsti incentivi fino a € 3.500 se si rottama un veicolo con più di 10 anni di vita. Scopri di più sugli incentivi auto 2020.

Come si controlla la classe ambientale dell’auto?

Basta collegarsi al sito internet ilportaldellautomobilista.it  ed inserire il tipo di veicolo ed il numero di targa nella sezione dedicata, oppure controllare la classe ambientale dell’auto sul libretto di circolazione.

 

Pubblicato il 10 June 2021
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