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Tabella Euro auto: come verificare la classe ambientale

Pratiche Auto Burocrazia
Pubblicato il 15 March 2019
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Per sapere a quale categoria di omologazione appartiene la propria vettura è necessario controllare la tabella euro auto: ecco i passi da seguire.

Le sempre più stringenti normative in materia ambientale stanno obbligando gli automobilisti a conoscere la tabella euro auto per sapere se la propria vettura ricade all’interno di quelle categorie alle quali è vietato l’accesso nei centri urbani.

Città come Milano o Torino, infatti, hanno recentemente imposto divieti di accesso permanenti in determinate aree alle vetture maggiormente inquinanti, nello specifico le Euro 0, mentre le vetture omologate da Euro 1 in su saranno bandite dai questi centri cittadini nei prossimi anni.

Conoscere la tabella euro auto, quindi, si rivela fondamentale per non vietare le ordinanze comunali ed evitare di incorrere in sanzioni amministrative. Spesso, tuttavia, si ha difficoltà a risalire alla classe di omologazione del proprio veicolo. In questa guida cercheremo di chiarire proprio questo aspetto.

Che euro è la mia macchina dalla targa?

Un primo metodo per risalire alla tabella euro auto è quello di verificare questo dato tramite la data della propria vettura. Collegandosi al portale dell’automobilista sul sito www.ilportaledellautomobilista.it, sarà sufficiente cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente la dicitura “verifica classe ambientale veicolo”, ed inserire, nella pagina che si aprirà, il tipo di veicolo ed il numero di targa. Una volta indicati questi dati verrete posti a conoscenza della classe di omologazione della vostra vettura.

Verificare classe ambientale

Sin dai primi anni 90 la Comunità Europea ha emanato una serie di direttive con le quali ha individuato una serie di categorie di appartenenza per le vetture. La tabella euro auto indica il livello di omologazione della propria vettura. Il valore più basso, Euro 1, è relativo alle vetture con parecchi anni sulle spalle e maggiormente inquinanti, mentre quello più alto, è inerente le auto di recente costruzione ed in grado di emettere valori inferiori di CO2.

Per verificare la classe ambientale, oltre al procedimento indicato sopra tramite la targa, è possibile anche ricorrere al libretto di circolazione.

Tabella Euro auto: come verificare la classe ambientale 1

Nei libretti di tipo recente viene riportata alla riga V.9 l’indicazione della direttiva della Comunità europea, mentre nella terza facciata del libretto di circolazione è riportata sia la direttiva che la classe di omologazione del veicolo.

Per i libretti di vecchio tipo, invece, l’indicazione della tabella euro auto di riferimento si trova in basso nel riquadro 2.

Tabella euro 1 2 3 4 5 6

La tabella euro auto, quindi, è di importanza fondamentale per capire se la propria vettura può circolare o meno nei centri abitati sottoposti ad ordinanze di limitazione del traffico veicolare.

Auto euro 1

Le auto euro 1 sono tutte quelle vetture conformi alla direttiva 91/411 CEE, la quale ha imposto l’obbligo alle varie care produttrici, di montare la marmitta catalitica e di usare l’alimentazione ad iniezione. Tale direttiva è entrata in vigore il 1° gennaio 1993 e quindi tutte le auto immatricolate dopo questa data, sono da considerarsi Euro 1. Importante è controllare sempre il libretto e se non appare nessuna indicazione sulla direttiva CEE/411, l’auto è da considerarsi Euro 0.

91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE con catalizzatore

Auto euro 2

Le auto Euro 2 sono invece tutte quelle vetture conformi alla direttiva 94/12 CEE., entrata in vigore nel 1996. A questa categoria appartengono:

91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE 1.1.1997

Auto euro 3

Le auto euro 3 sono tutte quelle vetture nuove immatricolate tra il primo gennaio 2001 ed il primo gennaio 2006, conformi alla direttiva 98/69 CE in vigore dal 2000. Importante è tenere in considerazione che alcune auto potrebbero essere state immatricolare nel 2001 e fabbricate nel 2000, quindi non conformi alla direttiva Euro 3. In questa categoria troviamo:

98/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A 1.1.2001

Auto euro 4

Le auto euro 4 sono tutte quelle auto prodotte dal primo gennaio 2006 sino al primo gennaio 2011. In questo caso l’auto rientra nella classe ambiente Euro 4 solo se la Direttiva di riferimento, ovvero la 98/69 CE-B riporta quest’ultima lettera B, mentre qualsiasi altra sigla indica il riferimento ad una normativa precedente. Un veicolo ecodiesel Euro 4 può non essere stato prodotto con il filtro anti particolato (F.A.P.) e quindi è necessario fare attenzione in caso di blocco del traffico permanente o temporaneo, controllare se la propria vettura possiede il filtro anti-particolato o meno. Può capitare infatti che, in caso di blocco della circolazione, pur essendo il veicolo un Euro4, potrebbe non essere autorizzato a circolare poiché mancante di FAP. Fanno parte di questa categoria:

98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B – 2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1 1.1.2006

Auto euro 5

Le auto euro 5 sono invece quelle vetture immatricolate a partire da mese di gennaio 2011 o omologate a partire dall’1 settembre 2009. Fanno parte di questa categoria:

2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C – 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2 · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato) · 715/2007692/2008 ( Euro 5 A ) · 715/2007692/2008 ( Euro 5 B ) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part) 1.9.2009 per omologazione 1.1.2011 per immatricolazione

Auto euro 6

Le auto euro 6 sono tutte quelle auto immatricolate a partire dal mese di settembre 2015 che devono obbligatoriamente rispettare questa categoria di omologazione.

Per quel che riguarda le auto euro 6, inoltre, sono previste differenti tipologie. Le Euro 6 A sono tutti quei  veicoli immatricolati da gennaio 2016 le cui emissioni di CO equivalgono a 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina, mentre quelle di NOx 0,080 g/km per i diesel e 0,060 per i benzina ed infine quelle di particolato (PM) 0,005 g/km per entrambe.

La classe Euro 6B si differenzia dalla precedente solo per le emissioni di PM, ridotte a 0,0045 g/km sia per i  diesel che per i benzina, mentre la Euro 6C, obbligatoria per le omologazioni a partire da settembre 2018, prevede un valore di PM per le vetture a benzina pari a 6×1011/km.

L’omologazione Euro6C prevede che il livello delle emissioni venga rilevato tramite prova su strada seguendo il nuovo ciclo WLTP, mentre con l’omologazione Euro6D-Temp si misurano gli inquinanti in base ai cicli di omologazione WLTC, che fanno parte della procedura WLTP, e al test RDE utilizzato al posto del vecchio NEDC.

Grazie a questo doppio test si avranno valori maggiormente aderenti a quelli rilevati su strada. Per i motori Euro 6D TEMP la tolleranza tra la misura in laboratorio e quella in condizioni reali è del 110%, mentre con l’omologazione Euro 6D la tolleranza scende al 50%.

Se quindi con l’omologazione Euro 6 il limite di NOX è di 60/80 milligrammi per chilometro rispettivamente per benzina e diesel, con quella Euro 6D TEMP è consentito uno scarto del 110% nella fase di transizione, portando i limiti a 126 e 168 mg/km.

Nel 2020/2021, quando entrerà in vigore lo standard Euro 6D, lo scarto sarà del 50% e quindi 90 mg al chilometro per benzina e 120 mg al chilometro per diesel. Fanno parte di questa categoria:

715/2007692/2008 (Euro 6 A) – 715/2007692/2008 (Euro 6 A) con dispositivo antiparticolato- 715/2007692/2008 (Euro 6 B) – 715/2007692/2008 (Euro 6 B) con dispositivo antiparticolato

 

Pubblicato il 15 March 2019
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