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Certificato anamnestico: cosa è e perché bisogna farlo?

Come funziona? Cura & Manutenzione
Pubblicato il 14 March 2019
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Per conseguire la patente di guida è necessario ottenere il certificato anamnestico, un documento rilasciato a seguito di visita medica.

La parola anamnestico è senza dubbio di raro utilizzo e non capita di rado di restare sbigottiti quando viene pronunciata. Ma cosa si intende in realtà per certificato anamnestico? In questa guida spiegheremo cos’è questo documento ed in quali casi deve essere richiesto.

INDICE
 Certificato anamnestico patente
 Rinnovo patente ASL
 Visita medica patente
 Certificato medico patente
 Certificato anamnestico costo

Quando si parla di certificato anamnestico si intende il documento con il quale viene attestata l’estraneità del soggetto all’uso di droghe, all’abuso di alcol ed alla sofferenza di patologie che potrebbero renderlo inidoneo alla guida.

Questo documento accerta l’assenza di impedimenti che potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità propria e altrui alla guida di un veicolo ed è rilasciato dal proprio medico curante oppure da un medico legale della Asl di appartenenza o ancora dai medici del Ministero della Salute abilitati.

Per poter ottenere il certificato anamnestico è necessario quindi procedere alla richiesta di visita medica tramite la compilazione di un apposito modulo. Questo dovrà essere redatto alla presenza del medico o del personale tecnico. Il richiedente dovrà indicare i propri dati anagrafici, che verranno verificati mediante controllo del documento di identità, e compilare un questionario anamnestico.

Il certificato anamnestico viene rilasciato al termine della visita medica che verifichi l’idoneità al conseguimento della patente di guida.

Per ottenere questo documento è necessario presentare la seguente documentazione:

  • richiesta di visita medica;
  • dati anagrafici e anamnestici dell’utente;
  • indicazione della tipologia di patente per la quale è richiesta la visita medica;
  • documento di riconoscimento valido;
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  • se in possesso, certificato anamnestico redatto dal medico in data non anteriore ai tre mesi precedenti ma solo in caso di primo rilascio ed in caso di primo rinnovo di patente.

In caso di prima richiesta del certificato anamnestico saranno necessarie anche tre fotografie. Una sarà apposta sul certificato rilasciato, mentre le altre due saranno consegnate agli uffici preposti al rilascio delle patenti automobilistiche.

L’intera documentazione può essere consegnata di persona presso l’unità territoriale USMAF – SASN in cui si richiede il servizio.

Il modulo per richiedere il certificato anamnestico patente è disponibile sia presso gli uffici ai quali ci si rivolge, sia sul sito del Ministero della Salute nella sezione specifica “moduli e servizi online”.

Affinché il certificato anamnestico abbia validità è necessario che riporti le generalità del richiedente, la struttura sanitaria di appartenenza, l’oggetto del certificato stesso, la data e il luogo di rilascio ed infine la sottoscrizione da parte del medico che ha constatato l’idoneità fisica e psichica del soggetto a conseguire o rinnovare la patente di guida.

Certificato medico per patente

L’obbligo del certificato anamnestico è stato introdotto dalla Legge 29 luglio 2010 n. 120. L’articolo 23 comma 2-ter dispone testualmente “Ai fini dell’accertamento dei requisiti psichici e fisici per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria, ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB, l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinicotossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con il medesimo provvedimento sono altresì individuate le strutture competenti ad effettuare gli accertamenti prodromici alla predetta certificazione ed al rilascio della stessa. La predetta certificazione deve essere esibita dai soggetti di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), e dai titolari del certificato CFP o patentino filoviario, in occasione della revisione o della conferma di validità delle patenti possedute, nonchè da coloro che siano titolari di certificato professionale di tipo KA o KB, quando il rinnovo di tale certificato non coincida con quello della patente. Le relative spese sono a carico del richiedente”.

Il costo del certificato medico per patente non è eccessivo. Se ci si rivolge ai medici legali delle Asl gli importi variano in base alle Regioni ma l’importo oscilla da 20 a 30 euro ai quali vanno aggiunti 16 euro per la marca da bollo da apporre sul documento più il costo della certificazione del medico di famiglia in caso di rilascio patente o primo rinnovo.

Qualora ci si rivolga ad uno dei medici abilitati dal Ministero della Salute, si dovrà corrispondere un importo di 30 euro. Il pagamento dovrà essere effettuato sul conto corrente dell’ufficio USMAF che effettua la prestazione.

In caso di rinnovo, oltre all’importo pari a 30 euro, si dovranno versare 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al ministero delle Infrastrutture e trasporti e 16 euro sul conto corrente 4028 del Dipartimento trasporti terrestre.

Pubblicato il 14 March 2019
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