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Ecco come funziona l’impianto elettrico della tua auto

Cura & Manutenzione Come funziona?
Pubblicato il 6 February 2018
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Cavi, connettori… com’è fatto l’impianto elettrico dell’auto?

Quando ci si siede al volante della propria vettura si considera ormai scontato inserire la chiave nel blocchetto d’accensione, girarla e avviare il motore per poi immettersi in marcia. Questa operazione, tuttavia, è possibile grazie alla presenza dell’impianto elettrico dell’auto, ovvero il vero e proprio “cervello” della vettura.

Le auto moderne sono diventate delle vere e proprie mini centrali elettriche, vista la presenza di numerosi dispositivi creati per agevolare la vita a bordo del conducente e dei passeggeri. Impianti come il condizionatore, la chiusura centralizzata, il navigatore satellitare, le luci, solo per citarne alcuni, possono funzionare solo grazie ad un impianto elettrico in perfetto stato. Ogni automobilista che si rispetti, deve sapere come funziona l’impianto elettrico della sua auto, così da poter individuare senza esitazione gli eventuali malfunzionamenti che si dovessero riscontrare e, nel caso in cui si renda necessario, procedere ad una riparazione fai da te.

Lo schema dell’impianto elettrico dell’auto

Per poter compiere una prima analisi in caso di guasto, è necessario avere a portata di mano lo schema dell’impianto elettrico dell’auto. Internet consente a tutti di trovare lo schema relativo alla propria vettura grazie a numerosi siti che forniscono un database decisamente ampio in cui poter leggere la descrizione di ogni componente, i possibili malfunzionamenti in funzione delle spie illuminatesi sul cruscotto ed anche le modalità per risolverli.

Tutti i componenti dell’impianto elettrico dell’auto

Quali sono i componenti fondamentali dell’impianto elettrico?

  1. Batteria
  2. Motorino di avviamento
  3. Alternatore
  4. Cavi e connettori
  5. Fusibili

Numerosi sono i componenti dell’impianto elettrico dell’auto. Il primo, fondamentale, elemento è la batteria, la cui funzione è quella di raccolta dell’energia. La tensione della batteria è indicata in Volt, mentre la capacità della batteria è indicata in Ampere. Questi due elementi devono sempre essere tenuti sotto controllo effettuando opportune misurazioni della tensione, onde evitare che ci si possa trovare improvvisamente con una batteria scarica o con un livello di carica basso, e pregiudicare così il funzionamento dei vari componenti elettrici.

Ecco come funziona l’impianto elettrico della tua auto 1

Altro fondamentale componente dell’impianto elettrico dell’auto è il motorino di avviamento. La sua funzione è quella di mettere in rotazione il motore, sfruttando un’elevata quantità di energia della batteria, al fine di far raggiungere al propulsore un numero di giri sufficiente per poter lavorare in modo autonomo. Il motorino di avviamento è composto da un motore elettrico, un elettromagnete e il gruppo pignone con sistema a ruota libera.

Ulteriore componente dell’impianto elettrico dell’auto è l’alternatore, ossia l’elemento che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente alternata e consente la ricarica della batteria e il funzionamento dei vari dispositivi.

La maggior parte dei componenti di una vettura viene poi alimentata tramite fili derivati collegati a quelli di un circuito principale. Questi cavi dell’impianto elettrico dell’auto scorrono lungo tutto il corpo della vettura e sono rivestiti da una guaina isolante. Bisogna sapere che, solitamente, i cavi di colore rosso o arancione possiedono una tensione positiva, mentre quelli di colore blu, nero o verde sono la massa. Questi cavi hanno un diametro differente a seconda della potenza elettrica trasportata e sono collegati ai vari sistemi elettrici dell’auto tramite connettori.

Tra i componenti dell’impianto elettrico dell’auto ci sono poi i fusibili. Questi sono formati da un contenitore di forma cilindrica al cui interno si trova un filo metallico che unisce due terminali di contatto. La presenza dei fusibili è fondamentale per la sicurezza perché, in caso di assenza, i fili potrebbero riscaldarsi eccessivamente fondendo il rivestimento isolante e creando così un corto circuito dell’impianto elettrico dell’auto.

Batteria scarica, cosa fare?

Fondamentale per una buona manutenzione della vettura è il controllo dell’assorbimento dell’impianto elettrico dell’auto. Anche quando, infatti, la vettura non è in moto, c’è sempre un continuo utilizzo di energia elettrica per permettere ai vari dispositivi, quali ad esempio l’antifurto, di poter funzionare correttamente anche in caso di vettura ferma. Se dovesse capitare di trovarsi con la batteria scarica dopo qualche giorno di inutilizzo della vettura, è probabile che vi sia una dispersione dell’impianto elettrico dell’auto. Per rilevare la dispersione è fondamentale avere a portata di mano un tester o un multimetro digitale e collegare, dopo aver scollegato il polo negativo della batteria, il cavo nero nella porta COM nera, mentre il cavo rosso andrà collegato all’ingresso 10A o 20 A. Se non ci sono dispersioni, si leggerà sul display dello strumento un valore pari a zero o leggermente superiore, mentre in caso di dispersione verrà indicato un valore superiore ai 25-50 milliampere.

Pubblicato il 6 February 2018
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