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Impianto GPL: come funziona e quanto costa farlo

Risparmio Comprare & Vendere
Pubblicato il 25 May 2018
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L’impianto GPL conviene: tutto quello che devi sapere su installazione, funzionamento e revisione.

Il costante aumento del prezzo dei carburanti al distributore sta diventando un salasso sempre più insostenibile per gli automobilisti, costretti a svuotare sempre più rapidamente il proprio portafoglio quando si tratta di rifornire la propria auto. Le alternative alla benzina e al diesel certamente non mancano e tra le varie possibilità la scelta di passare a un’auto alimentata a GPL è quella di maggiore efficacia per abbattere i costi di rifornimento.

auto gpl usate
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Quanto costa fare l’impianto GPL

Se è vero che ormai quasi tutte le case costruttrici hanno disponibili nei listini modelli alimentati a GPL, è pur vero che sono numerosi gli installatori presenti sul territorio nazionale in grado di modificare una vettura a benzina e convertirla alla alimentazione con impianto GPL. Spesso è proprio la mancata conoscenza del costo impianto GPL o l’errata conoscenza di questo sistema a frenare un automobilista dal trasformare la propria automobile secondo questa alimentazione, ma informandosi con attenzione sui vari siti internet si scopre che, in media, si possono spendere 800,00 euro per un’auto a carburatore o iniezione EURO 0 o EURO 1, 1.200,00 euro per un’auto a iniezione con controllo della carburazione EURO 0 o EURO 1, 1.650,00 euro per un’auto catalizzata con sistema a iniezione gassosa, ed infine 1.800,00 € per un’auto catalizzata con impianto a iniezione sequenziale fasata. Questi prezzi non comprendono extra per il serbatoio toroidale, 100,00 euro circa, per l’indicatore di livello 50,00 euro, e per il collaudo 130,00 euro. Purtroppo al momento non sono previsti incentivi per l’impianto GPL poiché i fondi statali sono esauriti, ma a livello locale si può usufruire di alcune agevolazioni oltre alla possibilità di poter circolare nei centri storici in caso di blocco del traffico.

Come installare un impianto GPL

L’installazione dell’impianto GPL è un’operazione che deve essere effettuata necessariamente presso centri specializzati in grado di fornire un impianto di primo livello e un’esecuzione impeccabile. Altro elemento fondamentale prima di procedere all’installazione dell’impianto GPL è il controllo del corretto funzionamento dell’impianto  elettrico e dell’accensione. L’installazione dell’impianto GPL può essere effettuata su tutti i motori a benzina. Le auto a iniezione diretta hanno bisogno di dispositivi con nuove omologazioni e di un lungo monitoraggio per verificare l’affidabilità del sistema. Il serbatoio del GPL viene posizionato nel vano bagagli e lo spazio sottratto varia in base al tipo di serbatoio adottato, se cilindrico o toroidale. In quest’ultimo caso il serbatoio viene posizionato nel vano dedicato alla ruota di scorta.

Impianto GPL su diesel

L’impianto GPL di cui abbiamo parlato sino ad ora è quello installato su vetture dotate di motori a benzina, ma in realtà è possibile anche avere come impianto gpl e diesel insieme. Questa scelta, tuttavia, è davvero poco diffusa visto che con questa tipologia di alimentazione solamente il 20/30% del carburante è costituito da GPL, mentre il restante è gasolio. I consumi saranno sempre contenuti ma non come quelli previsti per la classica alimentazione a benzina.

auto gpl usate
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Manutenzione impianto GPL

Dotare la propria vettura di impianto GPL significa non solo ridurre notevolmente i costi di gestione, ma anche dover rispettare delle rigorose norme in materia di manutenzione e revisione. La normativa (regolamento ECE/ONU 67/01) impone la presenza di un’elettrovalvola che deve chiudersi appena il motore viene spento così da trattenere il gas dentro al serbatoio. Analogamente è prevista la presenza di una valvola che blocca l’erogazione durante il rifornimento quando lo stesso raggiunge l’80% così da evitare un pericoloso aumento della pressione all’interno del serbatoio, mentre un’ulteriore valvola di sicurezza lavora per prevenire l’aumento di pressione quando la temperatura del GPL dentro al serbatoio supera gli 80 gradi. Per l’impianto GPL non è prevista revisione, ma le bombole devono essere sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla data del collaudo in caso di installazione successiva alla prima immatricolazione, mentre dopo 10 anni dalla prima immatricolazione in caso di allestimento originario e previsto sulla carta di omologazione.

impianto gpl

Come pulire l’impianto GPL

La pulizia dell’impianto GPL è fondamentale per fare in modo che il sistema funzioni sempre correttamente senza compromettere le prestazioni della vettura. Si dovranno sempre tenere puliti gli iniettori e la loro pulizia potrà avvenire sia smontandoli manualmente che tramite additivi chimici. La prima operazione si esegue a motore spento quando nell’impianto non vi è alcun gas in circolo e si dovrà lavorare esclusivamente sul sistema di alimentazione che ospita il rail degli iniettori, mentre per la seconda si usano additivi chimici che funzionano nel medesimo modo di quelli utilizzati per gli impianti diesel o benzina. Gli additivi per pulire gli iniettori GPL riescono a eliminare lacche, depositi solforosi, ammoniaca, inquinanti e altri residui incombusti legati alla scarsa qualità del gas gpl usato.

Durata di un impianto GPL

Stabilire a priori la durata dell’impianto GPL è un’operazione impossibile da compiere. L’unica data certa che possiamo fornire è quella della sostituzione delle bombole ogni dieci anni come indicato in precedenza, ma una manutenzione accorta e la scelta di un installatore qualificato si riveleranno scelte sagge per fare durare a lungo l’impianto GPL.

Impianto GPL: come funziona?

Il funzionamento dell’impianto GPL è facile da comprendere. La bombola funge da serbatoio del gas e questo viene portato al vaporizzatore allo stato liquido. Il vaporizzatore è un dispositivo che, sfruttando il liquido refrigerante caldo proveniente dal motore, procede alla vaporizzazione del gas e al controllo della quantità di gas vaporizzata. Effettuata la vaporizzazione, il GPL viene inviato a degli ugelli posti a monte del collettore di aspirazione del sistema di regolazione dell’acceleratore che provvede alla regolazione della quantità di miscela GPL-aria in entrata. Conclusa la parte tecnica è giunto il momento di chiedersi se l’impianto GPL conviene. La risposta è si. A fronte di un investimento iniziale, per un impianto aftermarket di circa 2.000 euro, a parità di chilometraggio il risparmio sui costi del carburante si attesta sul 50% rispetto alla spesa necessaria per la benzina.

auto gpl usate
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Pubblicato il 25 May 2018
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