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Cos’è e come funziona il car sharing

Mobilità Sostenibile Comprare & Vendere
Pubblicato il 13 February 2019
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Car sharing significa prezzi facilmente accessibili, assenza di costi di manutenzione e un occhio di riguardo per l’ambiente.

L’acquisto di un’auto privata implica una serie di costi e di responsabilità. Se in molti casi il possesso di un garage è necessario per evitare furti o atti vandalici, gli esborsi per bollo, assicurazione ed interventi di manutenzione possono diventare insostenibili. L’alternativa rappresentata dai mezzi pubblici non sempre è ideale, soprattutto per chi non ha la fortuna di abitare in città.

Il car sharing, basato sul principio di noleggio a breve termine, può rivelarsi la soluzione ottimale. Spesso ci si chiede il car sharing cos’è. Questo servizio, offerto da aziende specializzate (private o pubbliche), permette di noleggiare una vettura su ** prenotazione** , restituendola in parcheggi dedicati . Grazie al car sharing l’utente ha a disposizione un veicolo solo nei momenti in cui ne ha realmente bisogno, senza far fronte ad alcun costo fisso. Sfruttando il car sharing, poi, si riesce a limitare il traffico veicolare applicando in pieno il concetto di mobilità sostenibile. Inoltre, le società che promuovono tale servizio propongono veicoli di ultima generazione, che si caratterizzano per un impatto ridotto in termini ambientali e, allo stesso tempo, per standard di sicurezza elevati. Se desiderate conoscere meglio il car sharing, come funziona e quanto costa, proseguite nella lettura.

INDICE
Car sharing: significato
Origini e diffusione del servizio
Car sharing: come funziona
Car sharing Roma
Car sharing Milano
Differenze con il car pooling e tariffe

La domanda che spesso viene posta quando si affronta questo argomento è: “Car sharing, cos’è?”. Nonostante la terminologia inglese, la spiegazione è davvero semplice. Il car sharing, letteralmente la condivisione dell’automobile, è un servizio che permette agli utenti di utilizzare un’automobile su prenotazione, noleggiandola per un periodo di tempo breve.

Questo servizio è uno dei capisaldi della mobilità sostenibile poiché vuole favorire il passaggio dal possesso dell’auto, all’uso della stessa. L’automobile, grazie al servizio di car sharing, passa dall’ambito dei beni di consumo a quello dei servizi sostituendo l’accesso al possesso.

Il car sharing è nato in Svizzera sul finire degli anni ’80, per scopi ambientalisti. Il successo riscontrato e la volontà di trovare una soluzione efficace per ridurre il traffico stradale hanno portato altri Paesi (dagli Stati Uniti all’Inghilterra, passando per Germania ed Australia) ad adottarlo. In Italia il car sharing ha conosciuto una fase di forte espansione soltanto negli ultimi anni. Nei primi 6 mesi del 2017, ad esempio, il servizio è cresciuto nella misura del 35%, arrivando a superare i 4 milioni di prenotazioni e diventando così una delle migliori alternative offerte dalla mobilità sostenibile. Se Milano, Roma e Torino sono state le prime città a proporre questa forma di noleggio, ora è possibile usufruirne anche in comuni come Brescia, Bologna, Genova, Padova, Venezia, Catania e Palermo. È nelle metropoli urbane che il car sharing si rivela particolarmente utile, permettendo di avere libero accesso alle ZTL (zone a traffico limitato), di parcheggiare sulle strisce blu senza pagare le tariffe normalmente previste, di percorrere corsie preferenziali e di circolare anche in caso di blocco del traffico.

Capire il car sharing cos’è e come funziona è molto semplice. Per poter utilizzare il car sharing i clienti devono registrarsi al servizio per il quale, solitamente, è previsto il pagamento di un canone mensile o annuale. La prenotazione della vettura può essere effettuata tramite call center, via Internet o, ancora, tramite app. Una volta scaricata l’applicazione, per cercare l’auto più vicina è sufficiente utilizzare la funzione di geo-localizzazione del proprio smartphone. Negli ultimi tempi sono sempre più diffuse le smart card, rilasciate direttamente dalla società che offre il servizio. Il funzionamento di queste card è molto semplice: recandosi presso la postazione auto più comoda e avvicinando la tessera al cruscotto, è possibile sbloccare la serratura. Per offrire un servizio mirato alle esigenze della clientela, ed ampliare il bacino di utenti attratti dal paradigma della mobilità sostenibile, sono in aumento le società disposte ad offrire modalità più flessibili di utilizzo, senza prevedere parcheggi “prestabiliti”. Questo consente di ritirare (e riconsegnare) il veicolo in qualsiasi punto all’interno della zona coperta dal servizio. Alcune aziende, inoltre, permettono agli utenti di registrarsi come individui, famiglia o azienda, prevedendo tariffe differenti per ognuna delle modalità. Gli imprenditori beneficiano di un ulteriore vantaggio, ossia la fatturazione del servizio ricevuto come costo, scaricando le spese sostenute. Le realtà imprenditoriali hanno anche l’opportunità di richiedere il “van sharing”, pensato per il trasporto delle merci.

Una delle città dove il car sharing ha avuto particolare successo è stata Roma. Nella capitale, infatti, questo servizio di mobilità sostenibile consente di accedere alle ZTL, di parcheggiare gratuitamente in uno degli stalli riservati al Car Sharing Roma o nelle strisce blu e in tutti i parcheggi di scambio con le metropolitane. Inoltre, grazie al servizio di car sharing, è possibile circolare durante le giornate di blocco del traffico e parcheggiare gratuitamente. Tra i veicoli offerti, la Fiat 500 e la Smart la fanno da padrone.

Altra città dove il car sharing ha riscosso un immediato successo è Milano. La capitale finanziaria, sempre attenta alle nuove tendenze ed alle esigenze di mobilità sostenibile, presenta numerose aziende in grado di offrire un valido servizio di car sharing, offrendo differenti veicoli. A disposizione 8 diverse tipologie di veicoli Mini e BMW, e nel parco vetture anche auto elettriche.

Se le precedenti righe sono state utili per comprendere il car sharing cos’è, è importante precisare cosa differenzi tale servizio dal car pooling. Quest’ultimo, infatti, ha luogo quando 2 o più soggetti che si trovano a dover percorrere il medesimo tratto stradale, scelgono di condividere una vettura privata per ridurre i costi di benzina e autostrada. È arrivato ora il momento di aggiungere alcune informazioni sulle tariffe. Occorre sottolineare come ad influenzarle sia il fatto che le vetture, rimanendo di proprietà del gestore, vedono quest’ultimo come unico sostenitore delle spese relative ad assicurazione, bollo, manutenzione e carburante. In molti casi, le aziende scelgono di ricorrere ad una tariffa di tipo “binario”. Il costo, in pratica, tiene conto sia della durata del noleggio che dei chilometri percorsi. Le tariffe possono variare anche in base alla tipologia di vettura richiesta.

Pubblicato il 13 February 2019
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