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Come funziona la patente a punti?

Neopatentati Pratiche Auto
Pubblicato il 28 May 2018
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Da quando è stato introdotto alle regole che riguardano il sistema della patente a punti.

La patente a punti, da quando è stata introdotta nel 2003, ha rivoluzionato la vita degli automobilisti che si trovano adesso a dover fare attenzione ai dettami del Codice della Strada non solo per guidare in tutta sicurezza, ma anche per non trovarsi a secco di punti e rinunciare alla guida del proprio veicolo.

Patente a punti: come funziona

Per capire come funziona la patente a punti basti sapere che ogni automobilista parte da un punteggio iniziale di 20 punti che verranno decurtati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, o aumentati, due alla volta ogni due anni fino a un massimo di 30, qualora non si commettano violazioni al Codice della Strada. Ecco come controllare i punti della patente.

La patente a punti è entrata in vigore nel luglio del 2003 e il suo funzionamento è disciplinato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada. La legge della patente a punti è la n. 214 del 2003 e ha modificato in alcuni punti il Decreto Legge n.151 del 27 giugno 2003. La Legge della patente a punti ha introdotto l’obbligo per il proprietario del veicolo di dichiarare entro 60 giorni dalla notifica del verbale chi si trovava alla guida dell’auto così da poter applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti. L’eventuale opposizione alla multa non sospende l’obbligo di comunicare i dati del conducente anche se alcune recenti sentenze della Cassazione hanno ribaltato questo principio. Fondamentale sapere che in caso di proposizione del ricorso non vengono sospesi i termini per la comunicazione dei dati del conducente ed è quindi necessario provvedere a questa comunicazione all’autorità che ha elevato il verbale.

patente a punti

Patente a punti: neopatentati

La patente a punti per i neopatentati è soggetta a un regime ancora più severo rispetto a chi si trova in possesso del documento di guida da più anni. I vincoli imposti ai neopatentati non riguardano solo la potenza del veicolo, che non deve essere superiore ai 70 Kw, o i limiti di velocità nelle strade extraurbane principali o nelle autostrade, ma riguardano anche l’ipotesi della sanzione accessoria della decurtazione punti. Qualora un neopatentato infranga una o più disposizione del Codice della Strada la decurtazione punti, per ogni infrazione commessa, viene raddoppiata per un massimo comunque di 15 punti, se non sono state commesse infrazioni che comportano sospensione o revoca di patente. Il legislatore è stato quindi particolarmente severo nello scrivere la legge avendo come fine principale quello di stigmatizzare qualunque comportamento pericoloso posto in essere da chi ha poca esperienza alla guida. Importante sapere, infine, che il neopatentato virtuoso alla guida otterrà un punto per i primi tre anni dal conseguimento della patente.

Patente a punti: regole

Alla fine di questa guida è quindi chiaro avere presente come funzioni il sistema della patente a punti. Il bonus di punti originario è di 20 punti aumentabile sino a un massimo di 30 qualora non si commettano infrazioni in 5 anni consecutivi. Qualora si dovessero violare la disposizioni del Codice della Strada e si dovesse ricevere la notifica sia della sanzione amministrativa che di quella accessoria, il punteggio iniziale verrà decurtato e potrà essere anche del tutto azzerato. In questo caso sarà necessario frequentare un corso di recupero, della durata di 12 ore, organizzato dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero. Superato il corso si potranno ottenere nuovamente i punti patente.

Pubblicato il 28 May 2018
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