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Guida al sistema ESP o controllo elettronico stabilità

Cura & Manutenzione Come funziona?
Pubblicato il 27 February 2018
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TI sei mai chiesto cos’è l’ESP e perché è importante?

ESP è una sigla che dovrebbe essere nota alla maggior parte degli automobilisti e identifica il controllo elettronico stabilità, un sistema utilissimo alla guida, ma che merita d’essere conosciuto meglio. Chiariamo allora cos’è, come funziona e quali possono essere le cause e le soluzioni ad un eventuale guasto dell’ESP della tua auto.

Controllo elettronico stabilità: tutte le sigle

Conosciuto nella maggioranza dei casi con la sigla ESP, dall’inglese Electronic Stability Control, questo sistema è a volte indicato anche con altri acronimi inglesi, come ESC (Electronic Stability Control), VDC (Vehicle Dynamic Control), VSC (Vehicle Stability Control) e DSC (Dynamic Stability Control). Come visto, la varietà di sigle con cui l’ESP auto viene indicato è grande, ma in ogni caso con queste si va sempre a definire quel sistema attraverso il quale è possibile migliorare la stabilità della vettura, per l’appunto il controllo elettronico della stabilità.

ESP auto: a cosa serve e come è fatto?

Se ci si sta chiedendo l’ESP auto a cosa serve, in parole semplici si può dire che questo dispositivo ha il compito di prevenire e controllare una possibile sbandata durante la guida, aumentando così la sicurezza dell’automobilista e dei passeggeri. Tale sistema elettronico è molto complesso perché conta di numerose componenti, ognuna delle quali ha uno specifico compito nel funzionamento del controllo elettronico della stabilità. L’ESP, infatti, per funzionare correttamente, ha bisogno di raccogliere diversi dati in merito all’andamento della vettura.

  • Un sensore di giri per ciascuna delle quattro ruote invia le informazioni sul comportamento di queste, permettendo all’impianto di capire la differenza di giri che queste stanno compiendo in un determinato momento.
  • Un altro sensore fondamentale per l’ESP ha invece il compito di monitorare la rotazione dell’automobile sul proprio asse, così da far percepire al sistema in che direzione la vettura si stia spostando.
  • Il sensore di sterzata, invece, analizza in che direzione il conducente sta girando il volante, raffrontando questo input con la rotazione che l’automobile sta compiendo.
  • Una centralina di controllo, che è il vero cuore dell’ESP auto, raccoglie e analizza i dati inviati dai sensori e, in base all’esito, capisce come intervenire e in quale momento.

ESP, l’importanza del controllo elettronico della stabilità 1

Come funziona il controllo elettronico della stabilità?

Seppur come visto sia molto complesso e articolato, un sistema del genere ha un funzionamento tutto sommato semplice. In caso di sbandata, infatti, l’ESP auto non fa altro che agire sulla potenza del motore e sui freni, in modo da generare una forza che contrasti la sbandata e corregga la traiettoria, favorendo così la ripresa di controllo da parte dell’automobilista. Condizionando l’andamento delle ruote, anteriori o posteriori a seconda che ci si imbatta in un sovrasterzo o in un sottosterzo, e andando a intervenire direttamente sui freni e sul motore per diminuire i giri delle ruote stesse, il controllo elettronico di stabilità riesce così a riportare in asse la vettura durante una sbandata.

ESP auto guasto, come capirlo e cosa fare

In caso di malfunzionamento dell’ESP, la vettura lo segnala con l’accensione dell’apposita spia, solitamente rappresentata da un triangolo e un’automobile che sbanda, oppure da un punto esclamativo all’interno di un triangolo con una freccia che gira attorno a questo. La spia dell’ESP accesa segnala un guasto che è quasi sempre dovuto alla rottura, o a un difetto, di uno dei molti sensori che compongono il sistema o della centralina che lo comanda; in una tale situazione l’unica soluzione da adottare è quella di rivolgersi a un’officina specializzata.

Quando disattivare l’ESP auto?

È sempre preferibile tenere attivo il controllo elettronico della stabilità: al contrario di quello di trazione, infatti, questo non va mai disattivato, neanche sulla neve, in quanto fornisce un aiuto ancora più prezioso in caso di asfalto viscido.

Pubblicato il 27 February 2018
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