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Come ricaricare il gas dell’aria condizionata dell’auto

Cura & Manutenzione Fai da te
Pubblicato il 28 June 2019
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Tempi, costi e modalità per mantenere in efficienza l’impianto dell’aria condizionata della propria auto.

Tra i normali lavori di manutenzione dell’auto c’è la ricarica clima auto: tempi, costi e modalità per mantenere in efficienza l’impianto. Con la ricarica condizionatore auto si ripristina la quantità di gas refrigerante che si trova nel circuito del condizionatore, che è alla base del funzionamento dell’aria condizionata: il raffreddamento avviene, infatti, se questo è a livello, in caso contrario si osserva un calo dell’efficienza. Quando non sono presenti problemi legati a perdite o al malfunzionamento di alcuni elementi dell’impianto, dopo aver effettuato la ricarica aria condizionata auto l’impianto tornerà a funzionare. La necessità di ricaricare il gas si verifica ogni 2 anni ma molte vetture non presentano alcun problema anche dopo un tempo maggiore. Se l’aria condizionata esce calda o non raffredda abbastanza dovete recarvi in un’officina specializzata, ricordando che il costo ricarica aria condizionata, se eseguite sempre i regolari controlli, è compreso nel prezzo del tagliando. Anche se non sono trascorsi due anni dall’ultima ricarica, ma la vettura ha effettuato 60.000 km, conviene rabboccare il gas refrigerante ed eventualmente sostituire il filtro disidratatore: il compito di quest’ultimo è eliminare l’umidità e le impurità che porterebbero la valvola di espansione ad incepparsi.

Ricarica aria condizionata: costo

I costi per la ricarica clima auto non riservano brutte sorprese. Per la ricarica condizionatori auto, i prezzi variano a seconda delle officine ma anche in base alle dimensioni degli impianti refrigeranti: in quelli più piccoli, infatti, viene stoccata una quantità di gas inferiore e quindi si pagheranno cifre più basse. Mediamente, se gli unici costi da pagare per la ricarica aria condizionata auto sono il gas refrigerante e la manodopera, il prezzo non dovrebbe superare i 70-80 euro. Nello sfortunato caso in cui altri elementi siano danneggiati, per esempio il compressore, la cifra diventa molto più salata e può superare i 700 euro. Anche il filtro antipolline intasato non permette al condizionatore di funzionare: quindi una volta effettuata la ricarica condizionatore auto, se l’impianto non funziona ancora, la causa è da ricercare nel compressore o nel filtro. Quest’ultimo ha un prezzo di circa 35-40 euro.

Evitare il fai da te

Per la ricarica clima auto il costo può essere accompagnato da un leggero sovrapprezzo dovuto all’igienizzazione dell’impianto. Quest’azione è necessaria perché il raffreddamento dell’aria provoca umidità e nel lungo periodo si formano le muffe causa di cattivo odore e responsabili di molte allergie, per questo è importante procedere a una corretta e regolare manutenzione dell’aria condizionata. Il prezzo di questo intervento è di circa 10-15 euro. La ricarica condizionatore auto può essere effettuata anche utilizzando i kit in commercio ma esistono alcuni rischi.

Ricarica

Solo le officine, infatti, dispongono degli strumenti per un check-up che può evidenziare eventuali perdite di gas. Inoltre c’è un problema di sicurezza: il gas R1234yf che si trova nei climatizzatori delle auto di ultima generazione è meno nocivo per l’ambiente rispetto al gas R134a usato in precedenza ma è altamente infiammabile. A tale proposito le officine hanno adottato nuovi standard di sicurezza inerenti la corretta ventilazione, il divieto di fiamme libere durante le operazioni di ricarica e lo stoccaggio dei gas compressi. Inoltre, le stazioni di ricarica clima auto con gas R1234yf devono essere progettate in modo da evitare esplosioni durante il funzionamento, rispondere alle specifiche VDA e aver ottenuto l’approvazione TÜV per le macchine clima. Infine, Secondo la normativa, non è possibile immettere il gas R134a in un impianto per R1234yf, e per questo motivo le valvole di riempimento per R1234yf differiscono da quelle per R134a.

Pubblicato il 28 June 2019
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