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Distanza di sicurezza: ecco tutto quello che c’è da sapere

Sicurezza Pratiche Auto
Pubblicato il 21 August 2019
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Distanza di sicurezza: ecco come si calcola e come comportarsi in caso di pioggia.

Tra i vari accorgimenti da ricordare quando ci si trova alla guida di un veicolo, mantenere la distanza di sicurezza è uno dei più importanti perché riduce notevolmente il rischio di tamponamenti nei confronti delle auto che precedono qualora queste dovessero effettuare una frenata brusca.

Calcolo distanza di sicurezza

Spesso, quando ci si trova alla guida, non ci si rende conto della effettiva distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede. Nella valutazione di questa misura bisogna tenere in considerazione alcuni fattori quali la prontezza dei riflessi del conducente, il tipo e lo stato di efficienza del veicolo, la velocità, la visibilità, le condizioni atmosferiche e del traffico oltre alle condizioni del manto stradale.

Analogamente, per quantificare correttamente la distanza di sicurezza, si deve tenere a mente un calcolo matematico: al raddoppio della velocità corrisponde uno spazio di frenata quadruplo.

Pertanto, per effettuare un corretto calcolo della distanza di sicurezza, ci si dovrebbe ricordare come ad una velocità di 50 Km/h la distanza di sicurezza ideale è di 25 metri, mentre a 90 Km/h la distanza da mantenere è di 40 metri. In autostrada, infine, la distanza di sicurezza ideale, viaggiando a 130 Km/h, è di 130 metri dal veicolo che ci precede.

Distanza di sicurezza tra veicoli

E’ ovvio che per valutare una corretta distanza di sicurezza tra veicoli si devono prendere in considerazione altri fattori, quali lo stato di efficienza dell’impianto frenante, l’usura degli pneumatici e la massa del veicolo.

Nell’ipotesi in cui i freni non siano in condizioni perfette, o si circoli con pneumatici particolarmente logori, o ancora si viaggi con un carico notevole a bordo, le leggi della fisica impongono spazi di arresto maggiori.

Altro fattore da considerare nel valutare la corretta distanza di sicurezza tra veicoli riguarda i riflessi del conducente. Da soggetto a soggetto, infatti, i tempi di reazione sono differenti e questo può derivare anche dall’età del guidatore.

Per questo motivo è sempre bene rispettare la distanza di sicurezza indicata nel precedente paragrafo e magari aumentarla qualora si sia un po’ avanti con gli anni. Questo accorgimento vi consentirà di guidare in condizioni di tutela maggiori.

Distanza di sicurezza in caso di pioggia

Altro fattore da tenere in considerazione quando si parla della distanza di sicurezza riguarda le condizioni atmosferiche. Un asfalto reso viscido dalla pioggia, infatti, comporta degli spazi di arresto decisamente superiori rispetto a quelli di un manto stradale perfettamente asciutto.

Il nostro Codice della Strada non impone una distanza di sicurezza in caso di pioggia. L’articolo 149, infatti dispone come durante la marcia i veicoli debbano tenere una distanza di sicurezza tale da garantire in ogni caso l’arresto tempestivo così da evitare collisioni con i veicoli che precedono, mentre fuori dai centri abitati questa non deve essere inferiore ai 100 metri qualora non si percorra una strada con due o più corsi per senso di marcia. Infine quando sono in azione macchine sgombraneve o spargitrici la distanza di sicurezza rispetto a tali macchine non deve essere comunque inferiore a 20 metri.

In caso di pioggia la velocità massima deve essere ridotta a 90 Km/h sulle strade extraurbane ed a 110 Km/h sulle autostrade, mentre per quel che riguarda la distanza di sicurezza è bene aumentare la stessa dal 20 all’80% a seconda dell’intensità dei rovesci e delle condizioni del manto stradale.

Pubblicato il 21 August 2019
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