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Incentivi auto Euro 6, anche per diesel e benzina

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Pubblicato il 7 July 2020
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Il Decreto Rilancio prevede nuovi bonus per una terza fascia di vetture. Devono essere Euro 6 e avere CO2 al di sotto dei 110 g/km. Ecco come funzionano

Se parlava da un pezzo, ma ora arrivano i dettagli degli incentivi auto sull’acquisto di auto nuove Euro 6. Le organizzazioni di settore, dall’Anfia all’Unrae, lo chiedevano a gran voce: per rilanciare il comparto era necessario allargare i contributi statali ad una terza fascia di vetture, oltre alle elettriche (con emissioni fino al 20 g/km di CO2) e alle ibride (con emissioni comprese tra i 21 e i 60 g/km di CO2).

Così è stato, nel Decreto Rilancio sono previste agevolazioni anche sull’acquisto di auto nuove con omologazione Euro 6 che abbiamo emissioni inferiori a 110 g/km di CO2. Questa soglia permette di inserire una moltitudine di modelli a gas o mild-hybrid, ma anche auto con motorizzazione tradizionale particolarmente efficiente.

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INDICE
 Incentivi auto diesel e benzina
 Migliori auto Euro 6 da comprare

Ecco il prospetto degli incentivi per auto diesel e benzina:

Incentivo con rottamazione Incentivo senza rottamazione
€ 3.500 € 1.750

Nel decreto si legge che sulle auto con emissioni al di sotto del 110 g/km di CO2 e un prezzo d’acquisto inferiore ai 48.800 euro (IVA inclusa), si può accedere ad un bonus statale di 750 euro a patto che la concessionaria pratichi uno sconto di almeno 1.000 euro.

In caso di contestuale rottamazione di una vettura con più di dieci anni di vita, invece, il contributo sale a 1.500 euro, a patto che la concessionaria sia disposta a praticare uno sconto di 2.000 euro.

A ben vedere, quindi, grazie alle recenti modifiche introdotte nel testo del Decreto Rilancio, si può andare incontro a incentivi compresi tra i 1.750 e i 3.500 euro sull’acquisto di un’auto nuova che non sia per forza di cose elettrica o ibrida.

Ecco 5 modelli di auto Euro 6 che consigliamo di acquistare con gli incentivi:

  1. Fiat Panda Ibrida da 15.100* euro
  2. Renault Clio GPL da 17.050* euro
  3. Dacia Duster da 15.300* euro
  4. Fiat 500X da 21.500* euro
  5. Toyota C-HR da 29.650* euro
  6. Volkswagen Golf da 25.700* euro
  7. Audi A3 da 27.950* euro
  8. Peugeot 508 da 31.330* euro

*I prezzi riportati sono quelli del listino pieno

È la best-seller del mercato e, con l’arrivo della nuova motorizzazione mild-hybrid, riesce a stare abbondantemente sotto le emissioni di CO2 stabilite dal decreto. Ha un prezzo di listino che parte da 15.100 euro. A ben vedere, quindi, se si riesce a rottamare una vettura anziana, si arriva ad un incentivo di 3.500 euro che porta ad un consistente taglio del costo d’acquisto.

Sulla scia della Fiat Panda Hybrid, con pari motorizzazione ma prezzi più alti, si trovano anche la Fiat 500 e la Lancia Ypsilon, tra le citycar più apprezzate dagli automobilisti italiani.

Tra le utilitarie di maggior successo c’è la nuova Renault Clio. In gamma la francesina ha motorizzazioni benzina, turbodiesel e ibride che rientrano tutte, salvo rari casi, entro la soglia di CO2 imposta dal Decreto Bilancio per accedere agli incentivi. Da questo punto di vista, in base ai gusti, si può optare sulla versione 1.0 TCe a Gpl, con prezzi a partire da 17.050 euro, sulla ibrida a benzina, con prezzi a partire da 21.950 euro, o sulla 1.5 Blue dCi, che parte da 20.000 euro. In tutti e tre i casi, con 3.500 di sconto si ha una riduzione consistente del prezzo.

Il successo della Dacia Duster è sotto gli occhi di tutti. Suv più venduto d’Europa, ha costruito il proprio successo su un look riuscito, una qualità discreta e un progetto razionale e affidabile. Nella versione 1.5 dCi da 95 CV, disponibile solo a due ruote motrici, l’auto ha emissioni di 108 g/km di CO2. Si può quindi abbassare notevolmente il prezzo di listino di 15.300 euro. Peccato che la variante Gpl, altrettanto interessante a livello di costi di gestione, sia omologata per 111 g/km di CO2. Appena al di sopra dei limiti.

Tra le vetture che rientrano tra quelle che godono degli incentivi statali per le Euro 6 c’è anche la Fiat 500X 1.3 Multijet. L’auto è spinta dal piccolo motore turbodiesel che la Casa di Torino ha introdotto nei primi Anni 2000 e che, anche se ormai avviatosi verso l’uscita di scena, resta sempre una delle unità a gasolio di piccola cilindrata più riuscite e versatili. Nella variante da 95 CV ha emissioni di 106 g/km. L’auto, senza incentivi, parte da 21.500 euro: se avete un mezzo da rottamare si può arrivare a 15.000.

Tra le auto ibride restate escluse dei precedenti incentivi c’erano tutte le Toyota tranne le poche disponibili con tecnologia Plug-in. Adesso, invece, dalla Yaris alla Corolla, passando per Rav4 e C-HR, tutte le ibride della Casa hanno emissioni al di sotto dei 110 g/km di CO2. Un motivo in più per valutare di passare al marchio che l’ibrido l’ha “inventato” o quasi. Interessante lo sconto che si può ricevere ad esempio sulla C-HR 1.8 Hybrid, che ha prezzi di partenza inferiori ai 30.000 euro e che, in caso di rottamazione può ricevere uno sconto pari a 3.500 euro.

La nuova Volkswagen Golf sarà offerta anche in alcune varianti PHEV dalle emissioni davvero ridotte. Ma a listino si presenta anche con varianti meno elettrificate, mild-hybrid o semplicemente a benzina, che grazie all’adozione di motorizzazioni di ultima generazione riescono a contenere le emissioni di CO2 al di sotto della soglia dei 110 g/km che permettere di accedere al bonus statale. Sia la 1.0 sia la 1.5 turbobenzina, ad esempio, rispettano i limiti. Hanno costi di partenza rispettivamente di 25.750 e 27.100 euro. A questi si devono scalare 3.500 euro se non si rottama niente e 6.500 se invece si rottama un’auto con oltre 10 anni di vita. Sempre al di sotto dei 110 g/km di CO2 ci sono anche le versioni 2.0 TDI.

Salendo di categoria, si può guardare anche ad un’auto premium come la nuova Audi A3, che in gamma ha solo versioni spinte da powertrain moderni ed efficienti. La versione ibrida, per assurdo, non rientra nel limite dei 110 g/km di CO2, cosa ce fanno invece sia la 30 TFSI sia le 30 e 35 TDI. La prima, in particolare, ha un prezzo d’attacco inferiore a 30.000 euro, che con il contributo e la rottamazione possono essere abbassati di un consistente 10%. Da tenere in considerazione.

Se si cerca un’auto un po’ più spaziosa, e magari anche di rappresentanza, si può puntare sulla nuova Peugeot 508, sia hatchback sia famigliare, con motore 1.5 BlueHDi. L’auto, con 130 CV e cambio manuale o automatico, ha prezzi a partire da 31.330 euro (che diventano 32.330 per la Station Wagon). Le emissioni di CO2 si fermano al di sotto dei 100 g/km a prescindere da carrozzeria e trasmissione. I contenuti offerti sono quanto di meglio abbia Peugeot a disposizione e l’auto moderna ed efficiente, ha anche un look accattivante.

Cose da sapere

Auto Euro 6 quali sono?

Tutte le auto immatricolate dal 1° settembre 2015 rientrano per le legge nella classe Euro 6. Per le auto immatricolate prima di tale data è necessario verificare caso per caso. Scopri di più sulle classi ambientali.

Quali sono le auto Euro 6 coperte dagli incentivi?

Le auto Euro 6 con emissioni di C02 fino a 110 g/km e un prezzo di listino inferiore a € 48.800.

L’incentivo è valido anche per auto GPL e metano?

Sì, purché rientrino nella classe ambientale Euro 6, non emettano più di 110 g/km di CO2 e costino meno di € 48.800.

Quanto valgono gli incentivi con rottamazione?

Il contributo vale € 3.500 se si rottama un veicolo con più di dieci anni di vita. Senza rottamazione scende a € 1.750.

Quali sono le migliori auto Euro 6 da comprare con gli incentivi?

Le migliori auto Euro 6 da comprare con gli incentivi fino a € 3.500 sono: Fiat Panda Ibrida, Renault Clio GPL, Dacia Duster, Toyota C-HR e Audi A3.

Pubblicato il 7 July 2020
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