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Skoda Kamiq: tutte le info per il mercato italiano

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Pubblicato il 8 October 2019
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Skoda Kamiq: ecco i dettagli dell’ultima uscita del brand boemo.

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Parlare della nuova Skoda Kamiq e non citare gli ormai famigerati Inuit sarebbe un vero e proprio delitto. La parola Kamiq arriva proprio dalla lingua di questa simpatica popolazione che vive nel freddo Nord della Groenlandia, dal significato che suona un po’ come “qualcosa capace di adattarsi ad ogni situazione”. Insomma, quale nome migliore da affibbiare ad bel SUV di dimensioni compatte? Il brand automobilistico boemo prosegue quindi nella propria offensiva nel segmento dei SUV, andando a completare verso il basso la propria gamma che già oggi prevede il B-SUV Skoda Karoq e quello più ingombrante Skoda Kodiaq.

Quanto al destino del nuovo Kamiq appare quindi subito chiaro come diverrà ben presto tra i pilastri della gamma ceca, basta dare un occhio al mercato per comprenderne il perché. La richiesta di vetture appartenenti al segmento dei SUV sta crescendo costantemente; basti pensare che nel solo biennio che va dal 2017 al 2018, la domanda è salita di quasi il 7%. Al giorno d’oggi, addirittura un veicolo su tre venduto in tutto il mondo è proprio un SUV. E proprio il segmento più compatto, quello che potremmo definire dei City SUV o A-SUV, sembra quello più in fermento con una crescita costante e in “doppia cifra” di addirittura il 13%.

Skoda Kamiq, il design e un pizzico di lusso

A far subito capire che abbiamo a che fare con un SUV, per quanto di dimensioni compatte, c’è senz’altro la congrua altezza da terra, ma anche i numerosi dettagli dall’aspetto robusto o i cerchi in lega di dimensioni generose, disponibili nelle dimensioni da 16 a 18 pollici.

Sempre esteticamente si nota anche come il nuovo Skoda Kamiq 2019 sia poi il primo modello della casa boema a sfoggiare i fari anteriori a LED bipartiti, con le luci diurne installate nella zona superiore, nonché – nella versione full LED – di indicatori di direzione dinamici, sia anteriori che posteriori. Per quanto riguarda invece gli interni il nuovo Kamiq 2019 è il secondo modello di casa Skoda ad ospitare un nuovo concetto stilistico.

La posizione delle sedute è chiaramente rialzata così come sono molto grandi i rapporti di spazio che permettono di accedere o uscire dalla vettura con il massimo agio. Molto spazioso, soprattutto se consideriamo di avere a che fare con un City SUV è poi il bagagliaio che offre una capacità minima di ben 400 litri, capaci di diventare addirittura 1.395 litri se abbiamo la possibilità di abbattere gli schienali del divano posteriore.

Sempre in tema di spazio e versatilità la Skoda Kamiq 2019 offre anche un sistema particolarmente intelligente di vani portaoggetti capaci di regalare ulteriori 26 litri di spazio. Discreta anche la scelta dei materiali scelti per la plancia, soft touch – con i pannelli delle portiere anteriori e dei sedili rivestiti in microfibra. Un occhio alla tecnologia arriva poi dall’accattivante Virtual Cockpit da 10,25 pollici. 

Skoda Kamiq: motori e meccanica

Per quanto riguarda gli appassionati delle motorizzazioni benzina avremo a disposizione in gamma fin dal giorno del lancio tre unità TSI con cilindrata da un litro e un litro e mezzo – mentre sul versante diesel avremo il solito e ben collaudato 1.6 TDI – il tutto con potenze comprese tra i 95 e 150 CV.

Più compatto, almeno in fatto di cavalleria, sarà il “mille” benzina da 90 CV G-TEC che rappresenterà il primo motore a doppia alimentazione (benzina e metano) ad essere equipaggiato su un SUV della casa boema. Per quanto riguarda invece le trasmissioni a disposizione queste varieranno in base al tipo di motorizzazione – spaziando quindi dal cambio manuale a 5 o 6 marce all’automatico DSG a 7 velocità.

Quanto invece ai setup di guida, è possibile dotare la vettura di un gadget battezzato Sport Chassis Control che consiste in un assetto ribassato di 1 cm. Dal volante è quindi il guidatore che tramite il Driving Mode Select sceglie tra le modalità Normal e Sport. In base all’impostazione preferita e selezionata, l’elettronica andrà quindi ad agire su vari parametri per adattare il comportamento della vettura alle esigenze del guidatore. Questo significa che potremo intervenire sulla sensibilità della reazione del volante, ma anche sulla risposta del motore o della trasmissine DSG.

Un pieno di tecnologia

A bordo della nuova Kamiq troviamo la terza generazione dei sistemi di infotainment di casa Volkswagen battezzati Bolero e Amundsen. Questi ci regalano schermi di differente grandezza e risoluzione, da 8 a 9,2 pollici e si abbinano, in questo caso mettendo mano al portafogli, ad un impianto audio capace di ospitare fino a 10 altoparlanti. Inoltre, in virtù della eSIM con tecnologia LTE integrata, la vettura è sempre connessa.

Cosa significa è semplice. Si va da un’ottimizzazione praticamente impercettibile della navigazione fino ad un costante arricchimento dei comandi vocali disponibili del sistema Skoda Digital Assistant Laura, anche questo – a propria volta capace di offrire supporto online. Laura, per chi non lo sapesse – oltre ai più semplici comandi in stile “assistente vocale” è capace di capire vere e proprie frasi più articolate, anche se pronunciate con naturalezza o addirittura in dialetto. Oltre all’eCall, questa eSIM ci permette anche l’accessibilità ad una serie di servizi online forniti da Skoda Connect nei quali troviamo Care Connect con accesso remoto alla vettura, Proactive Service e Infotainment Online.

Traduzione? Beh, ad esempio la nostra Skoda Kamiq ci informerà tramite messaggi push di un eventuale spostamento della vettura da un’area che avremo delimitato, di fatto avvertendoci di un eventuale furto. Un’altra chicca dedicata agli eterni distratti è data sempre dal Remote Access che ci ricorda dove abbiamo parcheggiato l’auto o che ci permette di attivare le “quattro frecce” e il clacson facendo “riemergere” la vettura dispersa tra altre mille in mezzo ad un un parcheggio! Ovviamente tutte le app relative all’infotainment possono essere scaricate sulla vettura attraverso uno store online, mentre non mancano – fortunatamente – i sistemi di Mirror Link o gli ormai diventati tradizionali Apple CarPlay o Android Auto.

 

Pubblicato il 8 October 2019
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