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Cosa significa e come funziona la trazione integrale

Come funziona?Cura & Manutenzione
Pubblicato il 28 May 2018
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Scopri cos’è la trazione integrale, il suo funzionamento e la differenza con quella anteriore.

Quando si parla di auto a trazione integrale si intende quella tipologia di vetture la cui coppia motrice viene ripartita su tutte e quattro le ruote. Solitamente le auto più comuni sono dotate di trazione anteriore, mentre quelle di vocazione sportiva hanno la trazione sulle ruote posteriori; sono invece le vetture destinate principalmente all’attraversamento di terreni accidentati a essere dotate di trazione integrale.

Come funziona la trazione integrale

Chiarito quindi cosa significa trazione integrale, è giunto il momento di spiegare come funziona la trazione integrale. Bisogna prima di tutto distinguere tra le vetture dotate di trazione integrale permanente e vetture dotate di trazione integrale disinseribile. In quest’ultimo caso sarà il conducente a scegliere quando passare alla trazione su tutte e quattro le ruote, ma i modelli maggiormente tecnologici presentano centraline in grado di capire autonomamente quando la vettura richieda l’intervento della trazione integrale. La trazione integrale può funzionare tramite differenziale o a frizione. In quest’ultimo caso la trazione integrale è azionata direttamente dal motore tramite un sistema a frizione, mentre nel primo si inserisce col blocco del differenziale.

Se si è alla guida di una trazione integrale “full time“, con tutti i differenziali sbloccati, la perdita dell’aderenza di una ruota fa perdere trazione, mentre nel caso di trazione integrale con blocco del differenziale centrale o trazione integrale (attivata) dei sistemi “part time“, la trazione viene persa nel caso in cui una ruota anteriore e una ruota posteriore non abbiano aderenza o non vi sia trazione su tre ruote di quattro; per ovviare a questo, a seconda delle circostanze, è necessario utilizzare anche il blocco del differenziale posteriore o anteriore. Dunque a cosa serve la trazione integrale? Ad avere un’aderenza ottimale in tutte quelle situazioni in cui fondi viscidi o accidentati possono mettere a dura prova il grip della vettura.

Differenza tra trazione integrale e 4X4

Quando si parla di trazione integrale si usano spesso molte sigle per indicare il medesimo concetto, ovvero 4X4 o AWD (All Wheel Drive) oppure ancora 4WD (4 Wheel Drive). In questo caso non c’è alcuna differenza tra trazione integrale e 4X4, le sigle differenti indicano sempre la trazione sulle quattro ruote dell’auto. Identico ragionamento può estendersi anche alla differenza tra trazione integrale e 4 ruote motrici. Anche in questa ipotesi le denominazioni differenti indicano la stessa tecnologia, ovvero quella che consente alla coppia motrice di essere ripartita su entrambi gli assi del veicolo.

Cosa significa e come funziona la trazione integrale 1

Differenza trazione integrale e anteriore

Ben altra cosa, invece, è la differenza tra la trazione integrale e anteriore. Mentre la prima, come ampiamente descritto, indica il particolare tipo di tecnologia con la quale la coppia motrice viene ripartita su tutte e quattro le ruote, con la seconda si indica la trazione esclusivamente sull’asse anteriore. Quest’ultima è tipica della maggior parte delle vetture in commercio dato che consente una maggiore facilità di guida per l’automobilista medio oltre a un costo di produzione minore, visto che non è necessaria la presenza dell’albero di trasmissione per portare la coppia del motore alle ruote posteriori.

Trazione integrale permanente

Come abbiamo descritto in precedenza, le auto a trazione integrale possono essere dotate di un sistema denominato full time, part time o misto. Mentre in quello part time la trazione è trasmessa solitamente su un solo asse e solo quando richiesto a tutte e quattro le ruote senza però la presenza di un differenziale, in caso di trazione integrale permanente tra i due assi è presente un differenziale centrale o un giunto viscoso che evita la formazione di sforzi tra gli stessi.

Cosa significa e come funziona la trazione integrale

Migliore trazione integrale

Non è semplice indicare quale sia la migliore trazione integrale, ma in commercio sono presenti numerosi modelli dotati di questa tecnologia che possono soddisfare anche i gusti di chi non è particolarmente attratto dai fuoristrada.

Alfa Romeo Giulia Veloce Q4

L’Alfa Romeo Giulia Veloce è disponibile anche con la trazione integrale Q4. In condizioni di utilizzo normale la coppia è interamente inviata alle ruote posteriori, mentre in presenza di fondi dall’aderenza precaria fino al 60% della coppia è indirizzato a quelle anteriori. Due i motori tra cui scegliere, il 2.0 turbo benzina MultiAir da 280 cv oppure con il 2.2 td Multijet II da 210 cv. Entrambi i propulsori sono offerti con trasmissione automatica ZF a 8 marce. I prezzi partono da 50.500 euro.

Audi A4 Avant Quattro Ultra

Quando si parla di Audi la prima cosa che viene in mente è il sistema di trazione integrale Quattro. La A4 Avant è dotata di questa tecnologia che, in condizioni normali, invia la coppia esclusivamente all’asse anteriore, mentre in caso di necessità la trazione viene ripartita tra tutte le ruote grazie all’elettronica in grado di analizzare la differenza di rotazione tra gli assi, l’angolo di sterzata, l’accelerazione laterale e longitudinale nonché l’erogazione del motore.

Pubblicato il 28 May 2018
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