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FAP: cos’è e a cosa serve il filtro antiparticolato

Manutenzione AutoCura & Manutenzione
Pubblicato il 22 February 2021
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Alla scoperta del filtro antiparticolato, cos’è e come funziona il filtro che garantisce l’efficienza delle moderne vetture diesel.

La lotta alle emissioni ha colpito in maniera particolarmente dura i motori diesel, ma i costruttori sono riusciti a rendere questi propulsori meno inquinanti grazie all’adozione del filtro antiparticolato.

 

INDICE
Cos’è il FAP e come funziona
Rigenerazione FAP: cos’è e a cosa serve
Pulizia filtro antiparticolato
Differenza tra FAP e DPF
Quanto costa pulire o sostituire un filtro antiparticolato?

La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Il funzionamento del FAP è possibile grazie alla presenza di un filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari che hanno il compito di trattenere il particolato.

Analogamente, all’interno del filtro antiparticolato è presente un additivo a base di cerina grazie al quale si favorisce l’aggregazione del PM10 in agglomerati più grandi e, di conseguenza, più facilmente filtrabili.

Per mantenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale effettuare e portare a compimento la rigenerazione. Questa operazione avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro.

La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.

Al termine della rigenerazione potrebbe essere necessario il ripristino del livello di additivo presente nel filtro, anche se nelle vetture più moderne i filtri sono concepiti e prodotti per operare senza l’utilizzo di additivi e richiedono quindi una manutenzione minore.

Per fare in modo che il FAP sia sempre in perfetta efficienza è fondamentale procedere alla pulizia del filtro antiparticolato rispettando gli intervalli di rigenerazione del FAP.

Il FAP solitamente tende a saturarsi ogni 10-15 ore di funzionamento ed è dotato di un sistema di pulizia automatizzato che elimina il PM10 eseguendo un’ulteriore combustione, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio.

Durante questo processo di rigenerazione vengono raggiunte temperature decisamente elevate che consentono di trasformare il PM10 in particelle più piccole e meno inquinanti successivamente espulse insieme agli altri gas di scarico.

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Spesso si tende a fare confusione tra FAP e DPF, ma i due dispositivi sono differenti.

Il xb, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.

Il DPF utilizza un additivo a base di cerina capace di abbassare la temperatura di rigenerazione fino a 400°C, mentre il FAP sfrutta temperature più elevate durante la rigenerazione ed offre il vantaggio di generare una minore contro-pressione dei gas di scarico.

Come abbiamo affermato in precedenza, tenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale per evitare noie meccaniche e per non dover affrontare spese importati per la pulizia o la sostituzione.

I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.

In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.

Cose da sapere

Cos’è il filtro antiparticolato?

La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Come funziona la rigenerazione FAP?

La rigenerazione FAP avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro. La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.

Qual è la differenza tra FAP e DPF?

Il DPF, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.

Quanto costa la sostituzione o la pulizia del filtro antiparticolato?

I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.

In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.

Pubblicato il 22 February 2021
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