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Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Burocrazia Pratiche Auto
Pubblicato il 15 March 2019
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Sono numerosi i tipi di patente previsti dal Codice della Strada necessari per guidare differenti tipologie di mezzi a due e quattro ruote: ecco una guida per conoscere i tipi di patente più comuni.

Tra i vari documenti richiesti obbligatoriamente per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche, oltre alla polizza RCA, ed al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente di guida si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo, tuttavia, affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.

I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.

Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Patente AM

Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare: ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici; veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici; quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kWe non superiori a 6 kW.

 

Patente A

Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.

Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere questo documento di guida, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.

Con la patente A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli: tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni; motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta  o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.

Tre le categorie di patenti A troviamo:
– A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
– A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
– A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.

Patente A2

Tra i vari tipi di patente A previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg ed è possibile ottenerla dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.

L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.

Patente B

Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.

Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.

La validità della patente B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.

I veicoli che si possono guidare con la patente B sono: motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw;  autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate, macchine agricole, anche eccezionali; macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali; mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Patente C

Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion,  ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.

Per il conseguimento della patente C  è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.

I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono: tutti veicoli appartenenti alla categoria B; autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.

Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B: autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero; macchine operatrici eccezionali.

La patente C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.

Patente D e D1

La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio avere la B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

I veicoli che si possono guidare con la patente D sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

I veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

 

 

Pubblicato il 15 March 2019
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