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Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2020

BurocraziaPratiche Auto
Pubblicato il 27 February 2020
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Il rimborso bollo auto è possibile in alcuni casi specifici ed è ammesso da determinate regioni

Ci sono balzelli che non sono mai andati giù agli automobilisti. Tra questi il bollo auto si pone certamente ai vertici della classifica, ma in alcuni casi è possibile avviare la procedura di rimborso bollo auto. Scopriamo in quali condizioni si può procedere in tal senso.

INDICE
 Rimborso bollo auto rottamata
 Modulo rimborso bollo auto
 Rimborso bollo auto venduta

Il bollo auto, come noto, è una tassa regionale di proprietà che deve essere corrisposta per il solo possesso di una vettura ed il suo importo deve essere versato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Nella maggior parte dei casi non è possibile ottenere il rimborso bollo auto, ma ci sono delle ipotesi particolari, come quella della rottamazione, nelle quali si può procedere in tal senso.

Solamente gli automobilisti residenti in Piemonte, in Lombardia, in Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano avranno la possibilità di istruire la pratica di rimborso bollo auto in caso di rottamazione della propria vettura.

RIMBORSO BOLLO AUTO PIEMONTE – I residenti in Piemonte potranno chiedere il rimborso bollo auto rottamata purché il periodo di mancato godimento sia pari ad almeno un quadrimestre. In questo caso si potrà scegliere se ottenere il rimborso o se compensare su un’altra auto l’importo già versato e non goduto.

RIMBORSO BOLLO AUTO LOMBARDIA – I residenti in Lombardia, invece, potranno chiedere il rimborso bollo auto purché la rottamazione non avvenga nell’ultimo mese del periodo di imposta e sempre che l’importo richiesto non sia inferiore a 15 euro.

RIMBORSO BOLLO AUTO VENETO – Anche i residenti in Veneto possono chiedere il rimborso bollo auto in caso di rottamazione purché il periodo non goduto sia di almeno quattro mesi. Così come per i residenti in Piemonte, anche gli automobilisti veneti possono ottenere in alternativa la compensazione su una nuova vettura.

RIMBORSO BOLLO AUTO TRENTINO – Per i residenti nelle Province autonome di Trento e Bolzano, infine, è possibile ottenere il rimborso bollo auto a partire dal mese successivo a quello in cui è avvenuta la rottamazione purché il periodo pagato e non goduto sia di almeno quattro mesi e la quota da rimborsare sia superiore a 30 euro.

Gli automobilisti residenti nelle regioni sopra indicate per poter usufruire del diritto al rimborso bollo auto dovranno compilare un modulo dedicato disponibile sui siti internet delle varie regioni.

I residenti in Lombardia potranno collegarsi a questa pagina e seguire le istruzioni indicate, ossia: scaricare il modulo allegato, compilarlo e consegnarlo a mano o inviarlo online, tramite posta ordinaria o tramite  insieme ad una copia di un documento di identità.

I residenti in Veneto potranno collegarsi a questa pagina per scaricare il modulo necessario per chiedere il rimborso bollo auto.

Per i residenti in Piemonte si potrà presentare la domanda di rimborso esclusivamente in via telematica. La documentazione è scaricabile a questo link, mentre per gli automobilisti residenti nelle Province autonome di Trento e Bolzano si potrà trovare il modulo dedicato consultando la sezione specifica del sito ACI.

Se nel caso di rottamazione di un veicolo è possibile ottenere il rimborso bollo auto, purché si risieda in Piemonte, Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, nell’ipotesi di vendita di un veicolo per il quale è già stata pagata la tassa non è possibile procedere in tal senso.

Se, ad esempio, si decide di vendere un’automobile ed acquistare una nuova vettura il bollo auto già pagato non può essere trasferito sul nuovo veicolo.

Il bollo auto, in caso di vendita, dovrà quindi essere pagato per intero per tutti e 12 i mesi di competenza, mentre sarà il nuovo proprietario a corrispondere l’importo nel periodo successivo.

Se si vuole evitare di pagare due volte il bollo auto, in caso di acquisto di una nuova vettura, l’unica soluzione è  quella di cercare di far coincidere la vendita del veicolo con la data di scadenza del bollo.

È bene comunque evidenziare come, se la proprietà del veicolo dovesse cambiare nel mese utile al pagamento, questo dovrà essere corrisposto dal nuovo proprietario. Nel caso in cui il veicolo venisse venduto ad un concessionario sarà questo a dover coprire il costo del bollo fino alla vendita a terzi esentando così il vecchio proprietario dal pagamento dell’imposta.

Pubblicato il 27 February 2020
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