Home \ Pratiche Auto \ Burocrazia \ Verifica bollo auto: ecco cosa controllare

Verifica bollo auto: ecco cosa controllare

Burocrazia Pratiche Auto
Pubblicato il 6 September 2019
Condividi
La verifica bollo auto può essere effettuata comodamente online: ecco come

La verifica bollo auto è una di quelle incombenze – insieme al controllo relativo alla scadenza della polizza RCA e quello inerente la revisione della vettura – che devono sempre essere tenute a mente dagli automobilisti. Non capita di rado, infatti, di vedersi notificata una cartella esattoriale proprio per il mancato pagamento del bollo auto. In questa guida scopriremo come effettuare correttamente il controllo.

Verifica pagamento bollo auto anni precedenti

Alzi la mano chi, in corrispondenza della scadenza del pagamento del bollo auto, non si sia mai domandato se abbia pagato o meno il tributo negli anni precedenti. Quando la memoria inganna, la tecnologia ci viene in soccorso, è possibile infatti controllare in tempi rapidi il check ed effettuare la verifica bollo auto senza particolari complicazioni.

Per effettuare la verifica del pagamento relativo al bollo auto degli anni precedenti, si possono percorrere due vie. La prima è quella di collegarsi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate, mentre la seconda è quella di accedere al portale dell’ACI.

Chi sceglie la prima strada dovrà digitare l’indirizzo agenziaentrate.gov.it. Una volta aperta la pagina principale del sito dell’Agenzia delle Entrate sarà sufficiente scendere nella pagina sino a raggiungere la sezione denominata “servizi”. Tra i vari link presenti si dovrà cliccare su “calcolo bollo auto” che vi condurrà ad una nuova pagina denominata “calcolo bollo auto in base alla targa”.

In questa sezione si potrà avere accesso a tutte le informazioni relative non solo al calcolo bollo auto, ma anche a quelle inerenti la verifica bollo auto. Nella parte sinistra della pagina, infatti, tra i vari link presenti, si dovrà cliccare su “controllo pagamenti effettuati” per poi accedere ad una ulteriore pagina dopo aver cliccato su “accedi al servizio”.

Sarà sufficiente poi indicare la Regione di beneficiaria del bollo, l’anno di riferimento, la tipologia di veicolo e la targa dello stesso per effettuare la verifica.

Bollo auto: verifica

Fate però attenzione. Il servizio messo a disposizione dal sito web dell’Agenzia delle Entrate è disponibile solo per quelle Regioni per le quali la tassa automobilistica è gestita dall’Agenzia delle entrate, ovvero Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia e Sardegna.

Come fare quindi ad effettuare la verifica bollo auto per le altre regioni? Semplicemente ci si potrà collegare sul portale dell’ACI.

Basterà digitare l’indirizzo aci.it per accedere alla pagina web dell’Automobile Club d’Italia. Nella home sarà sufficiente cliccare sul link denominato “servizi” per essere indirizzati in una nuova pagina piena di interessanti informazioni. Per effettuare la verifica bollo auto si dovrà quindi cliccare sul link “bollo auto” posizionato sulla sinistra ed una volta aperta la pagina dedicata sarà necessario cliccare sul collegamento “assistenza bollo” presente in basso a destra.

Qualora si sia ricevuto l’avviso di pagamento del bollo auto da parte di una delle Regioni indicate nella pagina dedicata (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Umbria, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento), sarà sufficiente indicare il proprio indirizzo mail, il numero della pratica, l’anno e la Regione dell’accertamento, il tipo di veicolo, ed il numero di targa per poi conoscere l’effettivo pagamento e meno del bollo auto.

Bollo auto: controllo

Sul sito dell’Automobile Club d’Italia è possibile non effettuare la verifica bollo auto, ma anche procedere al pagamento del tributo. In questo caso l’operazione online prevede una commissione pari all’1,2%.

E’ bene ricordare come in caso di mancato pagamento del bollo auto le sanzioni sono pari all’1,5% dell’importo originario se il pagamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, all’1,67% se effettuato dal 31° al 90° giorno, al 3,75% se effettuato dal 91° giorno ad 1 anno, mentre se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza si dovrà corrispondere una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori.

Pubblicato il 6 September 2019
Condividi