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Esenzione bollo auto: ecco tutti i soggetti e le vetture incluse

BurocraziaPratiche Auto
Pubblicato il 15 March 2019
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I soggetti portatori di gravi disabilità, le vetture ultratrentennali e le auto alimentate a GPL possono usufruire dell’esenzione bollo auto. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge.

Tra i vari balzelli cui sono soggetti gli automobilisti, il bollo auto è senza dubbio uno dei più odiati. La tassa di possesso, infatti, colpisce indiscriminatamente tutti, sia chi utilizza frequentemente la propria vettura sia chi ne fa un utilizzo decisamente misurato se non occasionale.

Nel nostro Paese, in alcuni casi, è possibile usufruire dell’esenzione bollo auto. Scopriamo quali sono le tipologie di soggetti e di vetture che possono godere di tale beneficio.

INDICE
Esenzione bollo auto Legge 104
Esenzione bollo Regioni
Modulo esenzione bollo auto
Invalidità 67 esenzione bollo auto
Esenzione bollo auto GPL
Esenzione bollo auto storiche

Una prima tipologia di soggetti che possono usufruire dell’esenzione bollo auto sono tutti quei disabili che possono avvalersi della Legge 104.

Nello specifico, rientrano in questa categoria: i disabili non vedenti o sordi come risultante dalle certificazioni rilasciate da Commissioni mediche pubbliche di accertamento; i disabili pluriamputati o con gravi limitazioni della capacità di deambulare, affetti da handicap grave di cui al comma 3, dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, come risulta dalla certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL; disabili psichici o mentali (di gravità tale da fruire dell’indennità di accompagnamento) affetti da handicap grave di cui al comma 3, dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, come risulta dalla certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL.

L’esenzione bollo auto Legge 104 rispecchia gli stessi requisiti previsti per usufruire dell’IVA al 4% in caso di acquisto, ed è quindi applicabile alle vetture a benzina fino a 2.0 litri di cilindrata ed alle vetture diesel sino a 2.8 00 centimetri cubici.

L’esenzione bollo auto può essere richiesta anche dai familiari qualora il disabile risulti fiscalmente a carico (purché il reddito complessivo annuo non superi 2.840,51 euro) e  spetta solo per uno dei veicoli posseduti, anche nel caso in cui sia intestato più di un’auto al disabile ovvero ad un suo parente, genitore, figlio o fratello.

Per capire se si può o meno usufruire dell’esenzione bollo auto Legge 104 bisognerà leggere il verbale di disabilità e verificare la dicitura “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5”.

Il 21 maggio 2019 è stata emessa una sentenza dalla Corte Costituzionale, la quale ha affidato alle Regioni la totale discrezionalità in materia, purché nei limiti del massimale imposto dalle norme statali. La sentenza a cui si fa riferimento è la n. 122 del 20 maggio 2019. Con questa i giudici costituzionali hanno deciso che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. Questo quindi indica che le regioni hanno il potere d’introdurre delle esenzioni anche se non sono previste dal legislatore statale.

Per usufruire dell’esenzione bollo auto Legge 104 si dovrà presentare all’ufficio tributi della propria regione la documentazione prevista entro 90 giorni dal termine entro cui deve essere corrisposto il pagamento del bollo auto.

Il modulo da compilare può essere scaricato anche dal sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata allegando anche copia del libretto o carta di circolazione, copia del documento di riconoscimento dei trasportati e copia della patente speciale.

Per poter usufruire della esenzione bollo auto il portatore di handicap dovrà sottoporsi a visita medica al termine della quale verrà redatto il verbale ove verrà indicata la percentuale di invalidità. Le agevolazioni, oltre all’esenzione del bollo auto, riguarderanno l’IVA agevolata al momento dell’acquisto, prevista nella misura del 4%, nella detraibilità, in sede di denuncia dei redditi, del 19% della spesa sostenuta, e l’esenzione del pagamento delle tasse di trascrizione.

Per i soggetti affetti da sordità o cecità non sarà quindi necessario il certificato attestante il possesso dei requisiti dalla Legge 104 per usufruire di questa esenzione ma solo di una certificazione rilasciata da Commissioni pubbliche deputate per tali accertamenti.

L’esenzione bollo auto è prevista non solo per particolari tipologie di soggetti ma anche per alcune categorie di vetture. Tra queste sono esenti dal pagamento del balzello le auto alimentate a GPL, ma la regolamentazione di questa materia varia in base alle singole regioni.

In Campania ed Emilia Romagna, ad esempio, non è prevista una esenzione totale ma una riduzione dell’importo pari al 25% per tutte quelle vetture conformi alle direttive CEE in materia di emissioni inquinanti, mentre in Puglia le vetture GPL immatricolate dopo il primo gennaio 2013 dotate sin dall’origine di questo impianto usufruiscono dell’esenzione bollo auto per i primi cinque anni dall’immatricolazione per poi ottenere una riduzione del 75%.

Si può usufruire dell’esenzione bollo auto anche per le vetture definite storiche, ma in questo caso si deve distinguere le auto ultraventennali da quelle ultratrentennali.

Sono considerati veicoli storici ultratrentennali gli autoveicoli con le seguenti caratteristiche: costruiti da oltre 30 anni  e non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

I veicoli storici ultratrentennali usufruiscono dell’esenzione bollo auto totale e tale beneficio è automatico e non occorre presentare alcuna domanda né iscrivere il proprio veicolo in un apposito registro storico.

Tuttavia, se un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria pari a 28,40 euro.

Questa tassa di circolazione non va pagata se il veicolo rimane inutilizzato, senza mai circolare su aree pubbliche; se invece, circola, il conducente deve portare con sé la ricevuta di pagamento della tassa di circolazione perché è previsto il controllo su strada da parte degli organi di polizia.

Differente la situazione per i veicoli ultraventennali. Con la Legge di Bilancio dello Stato per il 2019 è stato disposto che le auto di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni in possesso del certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione hanno diritto ad una riduzione del 50%, mentre gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, senza certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione ma con attestazione di storicità ASI o FMI sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10 per cento.

 

Pubblicato il 15 March 2019
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