Home \ Cura & Manutenzione \ Come funziona? \ Macchine ibride: cosa sono e come funzionano?

Macchine ibride: cosa sono e come funzionano?

Come funziona?Cura & Manutenzione
Pubblicato il 7 April 2022
Condividi
Auto ibride: tutti i dettagli sul funzionamento e sulle differenze fra le alimentazioni mild hybrid, full hybrid e plug-in

Da rarità ad istituzione, le auto ibride si sono progressivamente ritagliate una fetta crescente di mercato. Fra le motivazioni di questa diffusione troviamo sicuramente gli incentivi governativi e la possibilità di poter circolare anche in caso di blocchi del traffico. Grazie alle più recenti soluzioni tecnologiche sul fronte dei powertrain, inoltre, le moderne auto ibride sono davvero in grado di rappresentare una valida alternativa ai modelli ad alimentazione tradizionale.

INDICE
 Macchina ibrida: cosa significa?
 Auto ibride: come funzionano?
 Tipi di auto ibride
 Mild Hybrid
 Macchina Full Hybrid
 Plug in Hybrid
 Auto ibrida: quanto consuma?
 Auto ibrida: come si ricarica?
 Macchine ibride: gli incentivi
 Top 5: le ibride più ricercate su automobile.it

Quando si parla di auto ibrida si parla di una vettura nella quale il motore endotermico è affiancato da un’unità elettrica collegata ad un pacco batterie, spesso agli ioni di litio, che funziona autonomamente o in serie col motore a benzina o diesel. L’energia sprigionata nella frenata viene incanalata per ricaricare la batteria. Altre modalità di ricarica includono invece l’utilizzo di una frazione dell’energia sviluppata dal motore endotermico o direttamente il collegamento ad una presa di corrente esterna. Esistono, infine, auto ibride in grado di sfruttare solamente la trazione elettrica o meno. In ogni caso possono essere a trazione integrale oppure anteriore o posteriore.

Le auto ibride basano la propria tecnologia su un motore elettrico che lavora affiancato ad uno termico. L’utilizzo dell’elettrico permette di recuperare l’energia cinetica che verrebbe sprecata nelle fasi di frenata e di decelerazione per poi riutilizzarla per supportare o per escludere completamente, in base al grado di ibridizzazione del powertrain, il propulsore termico.

auto ibride usate
auto ibride usate

Esistono tre differenti tipologie di powertrain ibridi in commercio: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid.

  • Il mild-hybrid, che è anche quello più diffuso, ha un motore elettrico di piccole dimensioni, azionato nella maggior parte dei casi da una cinghia. Questo funziona da alternatore/starter, motogeneratore e fornisce supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni. Cosa importante, questo sistema non è in grado di muovere l’auto solo grazie al motore elettrico.
  • Il secondo, il full-hybrid, permette di sfruttare in maniera combinata il motore termico e l’unità elettrica, aumentando così l’efficienza del propulsore. Rispetto al mild hybrid il sistema full hybrid permette di muoversi in modalità 100% elettrica ma per pochissimi chilometri.
  • Il plug-in, invece, vede la presenza di batterie con capacità maggiore rispetto ai modelli indicati in precedenza e consente di percorre diversi chilometri in modalità elettrica, anche più di 50 km. Questo sistema si distingue inoltre per la possibilità di ricaricare alla spina il pacco batteria oltre alla classica rigenerazione dell’energia cinetica in frenata.

Di seguito una grafica riassuntiva:

ibride funzionamento
ibride funzionamento

 

La auto mild hybrid si trovano sul gradino più basso dell’elettrificazione. L’ibrido “leggero” ha infatti batterie di piccole dimensioni e una propulsione elettrica dalla potenza ridotta e utilizzata solo in alcune fasi, sempre e solo in supporto del motore endotermico. Ad ogni modo, in città riescono a ridurre i consumi di circa il 10% rispetto ai rispettivi modelli a benzina o diesel.

Le full hybrid sono in grado di combinare il lavoro del motore termico con  quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio, quindi grazie al lavoro del motore termico e alla rigenerazione dell’energia in frenata. Mantenendosi a velocità ridotte permettono di percorrere una manciata di chilometri in elettrico, contribuendo a contenere i consumi.

Le auto ibride plug-in rappresentano la via di mezzo fra un’auto endotermica e una elettrica. Sono dotate di due o più motori, funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per molti più chilometri. Le moderne Mercedes plug-in (come la Classe C) hanno ormai raggiunto i 90 km di autonomia in elettrico. Riescono a recuperare energia in frenata ma per portare al 100% la ricarica occorre collegarle ad una fonte di corrente esterna come una colonnina.

Attenzione però, le plug-in sono molto più pesanti rispetto alle varianti endotermiche da cui derivano. Di conseguenza, se le si usa senza mai caricare la batteria si finirà col consumare molto più carburante rispetto al medesimo modello alimentato da un motore a benzina tradizionale

 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Il maggior vantaggio della tecnologia ibrida è dato dal poter contare su consumi decisamente più contenuti rispetto ad analoghi modelli dotati del solo motore termico. Ovviamente ci sono grandi differenze a seconda del tipo di tecnologia utilizzata, ma in linea generale un modello mild-hybrid garantisce un risparmio di carburante tra l’8 ed il 25%, mentre un full hybrid tra il 20 ed il 45%. Ancora più parche nei consumi le plug-in hybrid grazie alla possibilità di poter percorrere in media fino a 50 Km in modalità 100% elettrica.

Anche in questo caso, per poter rispondere correttamente, bisogna valutare il tipo di tecnologia adottata sulla vettura. Per le auto con motorizzazioni mild e full hybrid la ricarica avviene in tutte le fasi di  decelerazione e frenata evitando così qualsiasi intervento esterno, mentre per le plug-in sarà necessario collegare la vettura ad una presa di corrente come se si trattasse di una elettrica pura.

Fino all’anno scorso era possibile ricevere in caso di rottamazione un bonus pari a ben 10.000 euro per l’acquisto di una vettura ad emissioni zero.

Gli incentivi statali programmati per il 2022, invece, sono ancora in fase di definizione, mentre quelli regionali variano a seconda delle amministrazioni. In vista della transizione verde del settore automotive, il governo ha istituito un fondo finanziato con un miliardo all’anno per il 2022 e per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Il sistema di incentivi seguirà una classificazione dei livelli di emissione di CO2, e la parte più consistente degli investimenti sarà dedicata alle auto da 0 a 60 g/km di CO2. In questa prima categoria troviamo  alcune ibride plug-in. Per esempio, Rav4 Plug-in emette 22 g/km Co2. L’altra fascia comprende veicoli che emettono da 61 fino a 135 g/Km di Co2. Troviamo in questa alcune auto definite full o mild hybrid, come la Yaris Cross (da 122 g/km Co2) di Toyota.

Nel senso più largo del termine, gli incentivi sono anche rappresentati dal permesso accordato da alcune regioni e/o città di non pagare la sosta sulle strisce blu e gli accessi alle ZTL. Infine, in alcune aree in Italia, il bollo non si paga prima dei 5 anni dall’acquisto e in generale la manutenzione presenta costi minori, per esempio sui freni.

La curiosità verso le auto ibride ha spinto numerosi automobilisti ad effettuare ricerche approfondite su automobile.it. Scopriamo la classifica delle 5 vetture ibride più ricercate.

1 – Fiat 500: la citycar della Casa italiana è stata aggiornata nelle motorizzazioni ed offre adesso un propulsore da 1.0 litri e 70 CV che si dimostra decisamente parco nei consumi. Lo stile rimane indiscutibilmente retrò sia negli esterni, che negli interni dove, però, un tocco di modernità è offerto dall’ampio monitor dedicato al sistema di infotainment Uconnect. I prezzi partono da 16.250 euro per l’allestimento Cult.

2 – Lancia Ypsilon: anche per la citycar chic della Casa torinese è arrivato il momento di abbracciare la tecnologia ibrida. Sotto il cofano trova spazio un motore mild-hybrid da 70 CV che, abbinato al sistema Start&Stop, promette consumi davvero contenuti. Piccoli ritocchi estetici degli esterni sono arrivati grazie ad un recente restyling che ha interessato soprattutto l’anteriore, mentre gli interni godono finalmente del sistema di infotainment Uconnect. Si parte da 13.450 euro per l’allestimento Silver.

3- Mazda 3: berlina dallo stile affascinante e fluido la Mazda 3 è anche una ottima alternativa ibrida alle regine del segmento grazie al motore Skyactiv da 2.0 litri dotato di tecnologia mild hybrid ed in grado di erogare 122, 150 o 186 CV di potenza. I prezzi per l’affascinante vettura giapponese nell’allestimento Evolve partono da 24.100 euro.

4 – Peugeot 508: la berlina francese ha colpito nel segno grazie ad un design estremamente efficace in grado di far voltare le teste anche ad anni di distanza. Gli interni non sono da meno ed ospitano in un comfort assoluto 5 passeggeri, mentre sotto il cofano la tecnologia plug-in hybrid trova il massimo punto di espressione nella versione Sport Enginereed da ben 360 CV. I prezzi per l’allestimento Allure e motore da 225 CV partono da 47.250 €.

5 – Volkswagen Golf: l’ultima generazione della vettura di riferimento del segmento C si conferma ancora una volta la regina del settore. Lo stile, forse, potrà dividere e non affascinare come in passato, ma basta aprire le portiere per essere catapultati in un abitacolo futurista e spazioso dove i tasti fisici sono praticamente banditi. Le motorizzazioni ibride contano sia su unità dotate di tecnologia mild che plug-in hybrid con potenze da 110 a 245 CV. I prezzi partono da 28.800 euro.

Cose da sapere

Come funzionano le auto ibride?

Un’auto ibrida sfrutta la combinazione di due differenti tipi di energia per generare il moto delle ruote: elettrica e chimica. Infatti queste vetture propongono powertrain dotati di un motore termico e di almeno un’unità elettrica.

Cosa vuol dire full hybrid?

Le full hybrid sono in grado di combinare il motore termico a quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio.

Cosa significa mild hybrid?

La mild hybrid usano il motore elettrico solo in alcune fasi, come la messa in moto e la marcia a velocità molto bassa.

Cosa vuol dire ibrida plug-in?

Le auto ibride plug-in funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per 50/70 km in base al tipo di modello e alla capcità della batteria utilizzata. Quest’ultima, inoltre, può essere ricaricata anche alla spina.

Quali erano gli incentivi previsti fino al 2021 per le auto ibride?

Le auto ibride godevano degli incentivi governativi purché avessero emissioni comprese tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si aveva diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto applicato sul prezzo di acquisto era pari a 3.500 euro.

Pubblicato il 7 April 2022
Condividi