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Come pagare un bollo auto economico o non pagarlo affatto

Pratiche AutoBurocrazia
Pubblicato il 15 March 2018
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Risparmiare sul bollo? Spesso è possibile. Sono previste numerose esenzioni e agevolazioni per diverse categorie di automobilisti.

Il bollo auto è un tributo regionale che prevede esenzioni per veicoli ecologici, per quelli storici e per i portatori di handicap. Ricordatevi che va pagato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura.

Per i residenti in Lombardia o Piemonte, però, le scadenze da rispettare sono le seguenti:

  • 31 maggio 2019 se il bollo che scade ad aprile;
  • 30 settembre 2019 se il bollo scade ad agosto;
  • il 20 gennaio 2020 se il bollo scade a dicembre.

Ecco tutte le novità sul bollo auto 2019:

Risparmiare sul bollo? Spesso è possibile

Come automobilisti rispettiamo con attenzione le scadenze di questa tassa di possesso evitando le sanzioni, ma quante volte vi siete chiesti come risparmiare sul bollo dell’auto? Le agevolazioni e le esenzioni sono previste dalla normativa se sono presenti determinati requisiti.

La prima cosa da ricordare è che il bollo auto viene calcolato in base alla potenza del motore e all’inquinamento che produce. Il primo parametro penalizza gli automobilisti che hanno vetture con potenza superiore ai 185 kW: per chi ha un’auto di questo tipo è necessario, infatti, pagare il superbollo.

Il secondo parametro riguarda la classe ambientale e prevede un importo che cambia con il variare di questa. Di conseguenza una vettura altamente inquinante come una Euro 0 pagherà di più di un’auto recente. Il consiglio, quindi, riguarda la scelta al momento dell’acquisto: comprando una vettura con una potenza inferiore al limite indicato e di classe Euro 4, Euro 5 o Euro 6 si può sicuramente risparmiare. Da qualche anno, l’Agenzia delle Entrate permette di calcolare online il bollo in base alla targa del veicolo

Benefici per i veicoli ecologici

Rinunciare all’auto dei sogni limitando la scelta a vetture con potenze inferiori ai 185 kW ed acquistare un’auto con filtro antiparticolato (per i diesel) o con bassi livelli di emissione per i veicoli a benzina sono gli unici modi per risparmiare sul bollo? Rassicuratevi: ci sono anche altre soluzioni che consentono di pagare un tributo inferiore. Le auto elettriche con alimentazione ibrida e quelle alimentate con GPL e con gas metano sono esentate dal pagamento o, in alternativa, pagano un bollo inferiore. Il risparmio sul bollo con l’auto GPL e con altre ecologiche è assicurato.

La regolamentazione della normativa dipende, però, dalle Regioni: si tratta infatti di una tassa regionale che vede alcune realtà territoriali adottare il regime delle esenzioni (3 o 5 anni), mentre altre applicano un’esenzione parziale. Sarà quindi necessario consultare il sito della propria Regione per sapere se bisogna pagare il bollo o meno: nel caso si possa usufruire dell’esenzione si può pensare di convertire la propria auto diesel o a benzina in una vettura con impianto a gas o GPL.

Specifiche delibere per auto storiche con meno di 30 anni

Una delle novità del 2019 riguarda la riduzione dell’importo per le auto storiche. I fortunati proprietari di un’auto storica sapranno certamente che per le vetture con più di 30 anni il bollo è stato soppresso. Sono esenti invece, per il 50% tutte le vetture storiche con età compresa tra i 20 e i 29 anni, dotate di Certificazione di rilevanza storica. Anche questa, però, è una misura le cui modalità di applicazione variano a seconda delle Regioni e, quindi, una verifica presso l’ACI è sempre necessaria. Alcune Regioni fanno pagare il normale bollo di circolazione alle auto tra i venti e i ventinove anni di anzianità, altre prevedono una tassazione ridotta.

Un differente beneficio fiscale, invece, è riservato alle vetture per portatori di handicap. L’esenzione spetta all’interessato o, in alternativa, al congiunto, intestatario dell’auto, quando si tratta di un famigliare che ha a carico il disabile.

Pubblicato il 15 March 2018
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