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Bollo auto 2019: tutto quello che c’è da sapere

Pratiche Auto Burocrazia
Pubblicato il 8 January 2019
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Si tratta di una tassa sul proprio veicolo che è obbligatorio versare ogni anno: ecco le novità sul bollo auto 2019.

Il bollo auto è la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico che deve essere corrisposta ogni anno, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo.

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione della vettura. Da questa regola sono esclusi gli automobilisti del Piemonte e della Lombardia, perché si avvalgono della possibilità di pagare in date prestabilite.

INDICE
Aumenti bollo auto 2019
Novità bollo auto
Pagamento bollo auto
Condono bollo auto 2019

La recente manovra finanziaria ha introdotto delle novità relativamente al bollo auto 2019. Secondo quanto dichiarato nelle scorse settimane dal ministro dell’ambiente Sergio Costa, l’intenzione del governo era quella di utilizzare il bollo auto per colpire i veicoli maggiormente inquinanti. In pratica il governo avrebbe voluto introdurre degli aumenti per tutti i possessori di veicoli di classe Euro 3 ed inferiori, penalizzando con una tassazione maggiorata le vetture più inquinanti.

Nella realtà dei fatti, il bollo auto 2019 non ha subito alcun aumento, poiché i proprietari di vetture di categoria Euro 6, quindi quelle meno inquinanti, pagheranno un importo di 2,58 euro al Kw e di 3,87 euro al Kw per le vetture con potenza superiore ai 100 Kw. I proprietari di una vettura di categoria Euro 3 invece, pagheranno un importo pari a 2,70 euro al kw o di 4,05 euro al Kw in presenza di un’auto con potenza superiore ai 100 Kw. Analogamente, i proprietari di una vettura di categoria Euro 2 pagheranno un bollo auto 2019 di 2,80 euro al Kw; mentre per i possessori di una vettura di categoria Euro 1 o Euro 0, l’importo sarà rispettivamente di 2,90 e 3,00 euro al Kw.

In questo modo, quindi, è stato evitato qualsiasi tipo di aumento dell’importo perché di fatto, a parità di potenza, il proprietario di una vettura meno inquinante andrà a pagare un bollo di importo inferiore rispetto a chi, invece, possiede una vettura ormai datata.

La legge finanziaria ha comunque previsto delle interessanti novità. In primo luogo sono esentati dal pagamento del bollo auto i soggetti che possono avvalersi della legge 104. Gli invalidi civili con ridotte limitazioni permanenti della loro capacità motoria avranno diritto all’esenzione del pagamento nel caso in cui il veicolo sia intestato a loro. Analogamente, potranno usufruire dell’esenzione anche quanti hanno fiscalmente a carico la persona disabile, purché questa abbia un reddito annuo lordo non superiore ai 2.840,51 euro.

Altra novità che riguarda il bollo auto 2019 è quella relativa all’esenzione nella misura del 50% per le vetture storiche con un’età compresa tra i 20 ed i 29 anni, dotate di Certificazione di Rilevanza Storica annotata anche sulla carta di circolazione. Il Parlamento sta comunque lavorando all’esenzione totale anche per questa tipologia di veicoli e non solo per quelli ultratrentennali.

Per quel che riguarda il pagamento del bollo auto 2019, come già evidenziato in precedenza, per conoscere in anticipo l’importo da corrispondere si dovrà prendere come riferimento non solo la potenza del veicolo espressa in kilowatt, ma anche la classe ambientale di appartenenza. Per conoscere la potenza in Kw e la classe ambientale della propria vettura sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione. Alla voce P.2 è espressa la potenza in Kilowatt, mentre alla voce V.9 è indicata la classe ambientale.

Per quanto concerne la scadenza del pagamento del bollo auto 2019, ad eccezione della Lombardia e del Piemonte (dove i termini sono quelli del 31 maggio 2019 per il bollo auto con scadenza ad aprile, del 30 settembre 2019 per il bollo auto con scadenza ad agosto, e del 20 gennaio 2020 per il bollo auto con scadenza a dicembre) gli automobilisti delle altre regioni dovranno provvedere al pagamento entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Una delle maggiori novità introdotte con la riforma bollo auto 2019, riguarda la possibilità di risolvere i contenziosi con il fisco, tramite la definizione agevolata dei ruoli affidati all’agente della riscossione. Tutti quei proprietari di vetture che hanno ricevuto la notifica di una cartella esattoriale per il bollo auto non pagato, avranno la possibilità di optare o per il condono o per la rottamazione. Presentando la domanda di adesione rottamazione dei ruoli all’Agenzia delle Entrate si potrà ottenere l’eliminazione degli interessi e delle sanzioni dall’importo da corrispondere. Si potrà poi versare il dovuto, tramite un massimo di dieci rate di pari importo, in 5 anni e con un tasso di interesse del 2%.

Per quel che riguarda il condono bollo auto 2019, questo è previsto per tutte le cartelle di importo fino a 1.000 euro notificate tra il 2000 ed il 2010. La cancellazione del debito è automatica entro la fine del 2018.

Pubblicato il 8 January 2019
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